Rafael Leao con la maglia rossonera del Milan
Rafael Leao con la maglia del Milan

Un tesoro nelle casse del Milan, le buone notizie arrivano da Dubai con il viaggio dell’amministratore delegato Giorgio Furlani che ha sortito gli effetti sperati. Il Milan si ritrova un tesoretto con cui cominciare a programmare le prossime mosse.

Il viaggio di Furlani

Un viaggio per rafforzare il brand Milan nel mondo arabo: la missione di Giorgio Furlani è da considerarsi compiuta. Nei giorni scorsi l’amministratore delegato è stato protagonista di un viaggio a Dubai con l’obiettivo di consolidare il marchio rossonero in una zona del mondo in cui il calcio è in grande evoluzione e dove il club non vuole rimanere indietro. Dal Medio Oriente arrivano 100 milioni di euro grazie alla nuova intesa firmata con Emirates. Il contratto attuale scade nel 2026 ma Furlani è riuscito ad assicurarsi già una prima intesa di prolungamento con un accordo che dovrebbe portare 100 milioni in cassa fino al 2030.

Il futuro di Leao

Nonostante screzi, dubbi e qualche momento di tensione: una delle poche certezze in casa Milan resta il futuro di Rafael Leao. Sebbene l’accordo con Emirates sia un punto senza dubbio favorevole, i rossoneri devono cominciare a programmare il futuro cominciando a contemplare la possibilità che non ci saranno introiti Champions nella prossima stagione. Servirà un finale di stagione super e soprattutto una serie di risultati negativi tra le squadre davanti per riuscire ad agganciare il quarto posto.

L’impatto di Leao sui rossoneri è innegabili, lo dicono i numeri che dimostrano che il portoghese rappresenta un valore aggiunto. Rafa è blindato con un contratto fino al 2028 che lo rende il più pagato della rosa con 7 milioni di euro a stagione e con i vantaggi del Decreto Crescita. C’è una clausola di uscita da 175 milioni di euro e ci sono i “ma”. In casa Milan la sensazione è che di fronte a un’offerta a tre cifre anche il portoghese potrebbe finire nella lista dei partenti. Esigenze di bilancio ovviamente ma anche quelle di riuscire a sistemare una serie di tasselli all’interno della rosa da mettere a disposizione del nuovo allenatore.  

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