Roma-Juventus sta arrivando. Conto alla rovescia agli sgoccioli per quella che sarà una sfida importante in chiave Champions con i giallorossi in grande rimonta sotto la cura Ranieri e la Juve rinfrancata dall'arrivo in panchina di Igor Tudor. Che tra gli altri ha parlato con Koopmeiners del suo rendimento. Invece sir Claudio ha voluto ricordare quel suo passato bianconero con tanto di “cacciata” a due giornate dalla fine della seconda stagione.

Ranieri provoca la Juve: “Dirò la verità”

Uno degli ex di domenica sera sarà proprio seduto sulla panchina della Roma. Non si tratta di Soulè che potrebbe partire titolare, ma di Claudio Ranieri. Oggi allenatore dei giallrossi in serie posititivissima ma un tempo anche tecnico della Juve. Tanto tempo è passato, in quelle due stagioni post calciopoli, Ranieri ottiene un 3° posto e poi l'anno successivo tra tanti alti e bassi viene mandato via quando era terzo in classifica a due giornate dalla fine sostituito da Ciro Ferrara.

“Non è stata una separazione traumatica - ha detto Ranieri - sono state dette cose non vere. Se un giorno scriverò un libro dirò la verità sulla mia esperienza juventina che per ora sappiamo solo io e le due persone che erano a capo all’epoca (l'ad Blanc e il presidente Cobolli Gigli, ndr)”. 

Tudor parla a Koop, sarà panchina

Sarà panchina. Non gli è successo spesso quest'anno. Ma Tudor pare deciso. Koopmeiners dovrà riguadagnare i galloni da titolare ripartendo dalla panca. Igor gli ha consesso una sola chance, contro il Genoa. Ma l'olandese non ha brillato. 

Per questo in settimana l'allenatore bianconero ha avuto un lungo colloqui faccia a faccia con Koop e gli ha detto come intende gestirlo, che per il suo bene è meglio sedersi in panchina e lasciare giocare altri, lavorare negli allenamenti e farsi trovare pronto per ritrovare lo smalto di Bergamo all'interno di una stagione cominciata in ritardo, senza quasi preparazione e proseguita sempre a rincorrere la migliore condizione. 

A questo punto appare sempre più probabile che contro la Roma giochi la stessa formazione scesa in campo col Genoa con le uniche differenze: senza Gatti tridente difensivo con Kelly, Kalulu e Veiga mentre al posto dell'olandese triste ballottaggio tra Conceicao, favorito, e Kolo Muani per un tridente spinto, forse troppo per il momento.

 

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