Stadio Maradona, Napoli
Stadio Maradona

La capienza dello stadio Diego Armando Maradona potrebbe aumentare in un prossimo futuro, passando dagli attuali 54.700 posti a oltre 62.000. Sono in corso rilievi, infatti, volti alla riapertura del terzo anello, vale a dire il settore posto all'estrema sommità dell'impianto di Fuorigrotta. Per le partite interne del Napoli, dunque, potrebbero esserci a disposizione circa ottomila posti in più, una buona notizia per i tanti tifosi che vorrebbero assistere alle esibizioni degli azzurri. E la questione s'intreccia, naturalmente, anche con la possibile ristrutturazione dello stadio, funzionale alla sua scelta in vista degli Europei del 2032 che saranno ospitati congiuntamente da Italia e Turchia

Napoli, i lavori al Maradona per gli Europei 2032

La questione è semplice: il Maradona, proprio in vista di Euro 32, necessita di lavori di adeguamento. Si parla di possibile eliminazione della pista, con abbassamento del campo e ampliamento del primo anello, quello inferiore, con la creazione di posti più a ridosso del campo. Un vecchio pallino di Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, sono invece gli sky box, delle salette extralusso, da posizionare o in alto (dove adesso c'è il terzo anello) o in un nuovo settore intermedio tra primo e secondo livello dello stadio, da creare ex novo. Qualunque sia la scelta (un'altra opzione in ballo prevede la creazione di una fila unica di spalti, sul modello dell'Olimpico di Roma), durante i lavori il Napoli continuerebbe a giocare al Maradona, con inevitabile riduzione dei posti. Per ovviare, almeno parzialmente, a questo problema, il Comune sta pensando di rendere nuovamente agibile il terzo anello, interdetto dal 2005.

Il terzo anello: 8mila posti interdetti dal 2005

Installato subito dopo i Mondiali di Italia 90, il terzo anello è costituito da 25 “petali” in ferro posizionati tra un traliccio e l'altro a sostegno della copertura, sempre in ferro, che copre lo stadio. Proprio la commistione tra materiali diversi (il cemento delle gradinate e il ferro di copertura e terzo anello) ha provocato negli anni problemi non indifferenti di vibrazioni, “accusate” soprattutto dai palazzi che sorgono proprio a ridosso dell'impianto e interessati da veri e propri micro-terremoti in occasione di esultanze particolarmente “sentite” ai gol del Napoli, oppure di saltelli collettivi del pubblico. Intonaci rotti, pareti squarciate e altri problemi documentati dai residenti hanno indotto nel 2005 il Comune di Napoli a chiudere il settore. Ora l'assessore Edoardo Cosenza sta pensando di riaprirlo.

Stadio Maradona, i piani di De Laurentiis e Comune

“Allo stadio Maradona sono in corso delle prove coerenti con quello che avevamo promesso al presidente De Laurentiis, ha spiegato l'ingegnere Cosenza, esperto in tecnica delle costruzioni, a Stile TV. “Stiamo facendo prove di identificazione dinamica misurando sul posto le vibrazioni, ma senza tifosi, senza movimento da stadio. Sono strumenti sensibili per cui vento o movimento di auto bastano. Entro fine aprile faremo un rapporto completo al presidente”. E ancora: “Facendo lavori si perderebbero dei posti per cui volevamo capire se si potesse utilizzare il terzo anello così da non diminuire la capienza. Poi, a lavori finiti, lo stadio sarebbe anche più grande. De Laurentiis ha recepito ciò che gli ho detto, poi è chiaro che può fare lo stadio dove vuole, ma non so quanto siano felici i tifosi di spostarsi”. Infine, sul possibile nuovo design dello stadio: “I lavori nel primo anello servono per cambiare la morfologia dell’impianto, per creare più posti con maggiore visibilità, per avvicinare i tifosi al campo e potrebbe venire tipo stadio Olimpico. La geometria complessiva del Maradona e dell’Olimpico è uguale, è la geometria dei posti che è differente ecco perché all’Olimpico ci vanno più persone. Con questa operazione però potremmo recuperare posti e spazio anche per fare attività  commerciali”.

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