Il calciomercato richiede tempestività, ma anche e soprattutto programmazione. Un percorso che parte da lontano, nel quale a volte bisogna improvvisare, ma che le squadre preparano attentamente a tavolino, salvo imprevisti. Per questo motivo, appare difficile che una grande squadra come il Milan possa fare affidamento su un direttore sportivo soltanto a partire dal 20 luglio.

Milan-Paratici, salta tutto

Sarebbe il classico chiudere la stalla dopo la fuga dei buoi: per questo motivo la possibilità che Fabio Paratici diventi nuovo ds del Milan sembra sia definitivamente tramontata. La squalifica in sede sportiva per i noti fatti dell'inchiesta plusvalenze terminerà ad estate inoltrata, ossia quando le contendenti hanno già fatto molte mosse di mercato, e questo condannerebbe il Milan ad un ritardo irrecuperabile: inoltre, sull'ex dirigente della Juventus, pesa ancora la Spada di Damocle dell' inchiesta Prisma, che potrebbe sfociare in ulteriori condanne in sede di giustizia ordinaria. Per questi motivi il Milan avrebbe preferito cambiare rotta, nonostante i colloqui fossero più che inoltrati.

Paratici era la prima scelta

Come riporta la Gazzetta dello Sport, il nome di Paratici era subito entrato in una short list composta - anche - da Andrea Berta e Igli Tare. Berta si è accasato all'Arsenal, mentre Tare a un certo punto è uscito di scena. Scena che si è preso in prima persona Paratici: altri incontri, anche molto lunghi, con l'a.d. Furlani e poi il secondo faccia a faccia con Cardinale dei giorni scorsi a Londra.

Milan, serve un ds operativo

Il problema è che il Milan ha bisogno di una operatività immediata: nei prossimi mesi ci sono in ballo questioni cruciali, su tutte la scelta dell'allenatore e il rafforzamento di una rosa che deve essere migliorata con attenzione. Senza dimenticare l'occhio al bilancio, che senza la Champions avrà dei vincoli molto più stringenti. Con l'introduzione del Mondiale per club, dal 1° al 10 giugno ci sarà una finestra extra di mercato, alla quale Paratici non potrebbe contribuire se non in forma molto ridotta. Furlani l'ha detto prima del derby di Coppa Italia: "Stiamo valutando una figura più tradizionale e riconsolidare quei ruoli in una persona - ha detto l'a.d. nel prepartita del derby -, ma decisioni non sono state ancora prese". 

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