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Basket, Spagna in piena crisi


SPECIALE MONDIALI TURCHIA – Dopo la Francia, la squadra di Scariolo ha subito anche la rimonta della Lituania. La Turchia batte la Grecia in un clima di festa, dopo 6 anni David Blatt lascia la Russia: “Troppa politica”

Servizio speciale di Enrico Campana – MILANO, 1 settembre 2010 – Mondiali, quarta giornata. Il basket offre il suo contributo alla distensione fra Turchia e Grecia di Ankara con i rispettivi ministri degli esteri scambiarsi confidenze e sorrisi in tribuna come due vecchi amici e i 10 mila tifosi mescolati fra di loro a sventolarle festanti rispettive bandiere. La Spagna campione del mondo uscente e d’Europa, non offre invece il contributo a questo evento e purtroppo alla sua sportivissima popolazione all’indomani dello storico successo ai mondiali di calcio. L’assenza di Pau Gasol, il suo totem e pilastro dei Lakers, lascia scoperti alcuni problemi. I principali sono certamente quelli sotto canestro (in crescita ma ancora troppo tenero Marc, in fratellone di Pau, ormai consumati Garbajosa e Reyes), e la stanchezza accumulata nella pesante stagione dai giocatori del Barcellona che si riflette sulla balbettante trazione posteriore Rubio-Navarro. Sergio Scariolo non riesce e non vuole spiegare le due sconfitte su tre gare, passi quella con la Francia che già aveva battuto gli spagnoli in Polonia a ottobrte ma non quella con la Lituania, una wild card, subendo una rimonta di 15 punti. Un vero campanello d’allarme sulle possibilità di recitare un ruolo di primo piano, visto anche il calendario.

Al primo punto, il successo diplomatico di Turchia-Grecia che a parte lo show di Ilyasova, 6 centri su 6 da parte di questo centro moderno ingaggiato dalla NBA, non è stato tuttavia pari come gioco. Deludenti prove di tiro dei greci nella serata in cui rientravano Fotsis e Schortanidis, due della violenta zuffa con i serbi nel torneo dell’Acropolis sospesi con i colleghi Kristic e Teodosic . Sul campo insomma la tensione s’è invece sentita. Commenta Bogdan Tanjevic, il coach che passati i 60 anni e dopo una delicata operazione per l’asportazione di un tumore chiude con la panchina lasciando la Turchia per tornare in Italia, il paese del quale è diventato cittadino e al quale ha regalato l’ultimo oro azzurro. Il suo futuro è quello di grande capo della Virtus Roma. “Qualche volta il basket non è solo basket e la porta d’ingresso di buone notizie, come la visita negli spogliatoi dei due ministri degli esteri”, dice saggiamente il montenegrino che sogna il passo d’addio con un altro grande risultato, dopo essere stato il primo a dare la Coppa dei Campioni agli slavi 31 anni fa.

Al secondo punto, traballano le sicurezze di Sergio Scariolo e probabilmente comincia anche a traballare la sua panchina. I tre anni di contratto non significano niente rispetto alle aspettative, gli interessi in gioco, le Olimpiadi, i mondiali 2014, e i problemi di identità di alcuni giocatori e gli umori di cui questa squadra è pregna . Tutte cose che il grande Gasol aveva nascosto in Polonia. “Crisi?. Si può parlare di crisi quando sei fuori, noi non siamo fuori, vogliamo lottare per le medaglie anche se abbiamo perso due partite. Ma il torneo è ancora lungo, domani è un altro giorno, e noi ci concentriamo sul domani, e così per il giorno successivo”, taglia corto l’allenatore bresciano dopo la sconfitta in un match diretto come prino arbitro dall’italiano Lamonica.

Scariolo ha avuto l’alto onore di guidare un team da lui paragonato alla Ferrari. La scelta del part-time, di allenare a Mosca durante la stagione l’ha certamente un po’ isolato, viene rimproverato di non aver fatto scelte decise ma solo di ordinaria amministrazione, di non dare spazio ai giovani, come Vazquez sotto canestro, e Llull, di non aver pensato a un vice-Rubio, di affidarsi ai giocatori di grido, e di ignorare il contributo che San Emeterio, la chiave dell’esplosione del Caja Laboral, potrebbe dare in termini di equilibrio fra i due blocchi Real-Barcellona e anche di agonismo vero.

Sportivamente l’impresa della giornata è un’altra sorprendente rimonta della nuova Lituania, la piccola basketland dei canestri che ha dato al basket un campione come Arvidas Sabonis. Bocciata l’anno scorso agli europei, acquistando una wild card è riuscita ad avviare una interessante ricostruzione – affidata a Kestutis Kezmura – che nasce sotto una buona stella, vedi appunto queste rimonte vincenti dimostrazione palese di squadre di qualità e carattere. Questa estate la Lituania ha vinto l’europeo juniores e l’argento cadetti, è stata fra le migliori nelle rassegne giovanili, si è qualificato per gli europei femminili e sta preparandosi per gli europei maschili del prossimo anno, che organizzerà a settembre, con una squadra rinnovata, senza più Kristof Lavrinovic e il cui perno è Linas Kleiza. Un giocatore freddo, tecnico, forte, che porta punti e rimbalzi. Chiuso il rapporto con i greci dell’Olimpiakos dopo la finale persa col Barcellona torna nella NBA ma vuole essere la nuova star del suo paese.

Tornando alla Spagna, i 73 punti non rispecchiano il suo notevole potenziale. Come con la Francia ha subito sia la rimonta che il gioco deciso, è mancata di reattività. Nulla da rimproverare a Rudy Fernandez, forse in procinto di passare a New York, che ha dato 9 rimbalzi. Juan Carlos Navarro ha segnato ma con percentuali non certo da una macchina come lui è. Affiora un problema l’identità di Ricki Rubio (1 su 7) mentre è un hancipa la scarsa pericolosità di Garbajosa che ha catturato solo 3 rimbalzi e non si è procurato un solo tiro libero. La Turchia ha tirato meno bene della Grecia che a sua volta ha tirato male da 3 (Zizis 1/5, solo 3 punti, compensando con 3 assist e 3 rimbalzi), Ilyasova ha fatto la differenza (9/14 e 6/6 da 3), Turkolgu solo danni (2/12). A lla fine importanti sono stati Asik (5/6) e i cambi, i 10 punti del giovane centro di boston Semih Erden e la guardia dell’Efes, Arslan, elogiata da Tanjevic per la determinazione. La squadra greca è delusa e irritata dal rendimento di Ian Vougioukas, il 2,11 nato a Londra, che doveva essere la novità della squadra, ha ceduto il posto a Tartsaris (14 punti col Portorico) e col debutto di Schortanidis è stato tenuto in panchina. Nel mirino della critica anche l’allenatore Kazlauskas, un lituano bravo in palestra ma con poco polso. Dovesse perdere dalla Russia, difficilmente verrebbe confermato.

A proposito della Russia, a sorpresa David Blatt dopo la vittoria con la Costa d’Avorio in una gara che la sua svogliata brigata ha fatto di tutto per perdere (purtroppo si sente indisponibilità di Viktor Krhryapa miglior difensore d’Europa), ha annunciato che lascerà. Nel 2007 in Spagna, portò la Russia al titolo europeo, una riscossa dopo anni di buio che non avrà un seguito. “Ho dato per sei anni a questa squadra, sfortunatamente sono stanco, avverto che la politica è pericolosa”. Il motivo della sua insoddisfazione sarebbe la scarsa sensibilità dimostrata dalle autorità per convincere Andrei Kirilenko che gioca nella NBA e il naturalizzato JR Holden a mettersi a disposizione per i mondiali. “Ne ho abbastanza”, ha detto, sperando forse che questo sfogo scuota la squadra per il decisivo confronto con la Grecia nell’ultima gara delle qualificazioni.

Intanto disinnescato un possibile caso politico sullo sfondo del match fra i giganti degli Stati Uniti e dell’Iran. A parte la presenza di due giocatori nella NBA (Hamed Addadi pivot di 2,18 dei Grizzlies di Memphis, 22 punti, 10,03) e nella NCA (il ventenne Arsalan Kazemis, 2,01, ala di Rice University, 11 punti e 6 rinbalzi a gara), il giocatore più rappresentativo (ed efficace) del Dream Team, Kevin Durant ha lanciato in appello: “Siamo qui per giocare a basket, la politica è qualcosa che non controlliamo”. Da parte sua l’allenatore Mike Kryszewski ha ribadito questa tesi: “Questo è un evento sportivo, fra sportivi, e abbiamo il massimo rispetto per l’Iran”.

Resta da dire che sono a punteggio pieno Argentina (girone A, Kayseri), Stati Uniti Girone B, Istanbul), Turchia (Girone C, Ankara), Lituania e Francia (Girone D, Smirne) e che due giocatori hanno molto impressionato: l’alato francese Batum (24 punti e 7 rimbalzi) ormai un giocatore vero nella NBA, e uno che potrà diventarlo, Angel Vassallo, un due metri scarso di 24 anni che è la vera novità del Portorico (22 punti alla Cina), gioca nel Paris-Levallois ed è stato proclamato MVP dell’ultimo All star Game. E da non dimenticare Thomas Abercombie, un giovane neozelandese, tecnico, di carattere, che all’ombra del top scorer dei mondiali, Kirk Penney si è ritagliato uno spazio interessante nella Nuova Zelanda che ha dato 32 punti al combattivo Libano.

Il punto sui mondiali

Girone A (Kayseri) – 1ga g: Serbia-Angola 94-44, Australia-Giordania 76-75, Argentina-Germania 78-74. 2.a g: Angola-Giordania 79-65; Germania-Serbia 82-81 ts, Argentina-Australia 74-72. 3.a g: Serbia-Giordania 112-69, Australia-Germania 78-43, Argentina-Angola 91-70 . Classifica: Argentina 3/0, Serbia, Australia 2/1, Germania, Angola 1/2, Giordania 0/3.

Girone B (Istanbul) – 1.a g: Usa-Croazia 106-78, Brasile-Iran 81-65; Slovenia-Tunisia 80-56. 2.a g: Usa-Slovenia 99-77, Croazia-Iran 75-54, Brasile-Tunisia 80-65. 3.a g: Slovenia-Croazia 91-84, Iran-Tunisia 71-58, Usa-Brasile 70-68. Classifica: Usa 3/0, Brasile, Slovenia 2/1, Croazia 1/12, Iran 1/2,Tunisia 0/3.

Girone C (Ankara)- 1.a g: Grecia-Cina 89-81, Russia-Portorico 75-66, Turchia-Costa d’Avorio 86-47. 2.a g: Cina-Costa d’Avorio 83-73, Grecia-Portorico 83-80, Turchia-Russia 65-56. 3.a g: Turchia-Grecia 76-65 (26 Ilyasova, 16 Bourousis), Portorico-Cina 84-76 (22 Vassallo, 24 Yi ), Russia-Costa d’Avorio 72-66 (19 Mozgov, 16 Kone, 14 Edi). Classifica: Turchia 3/0, Grecia, Russia 2/1, Portorico. Cina 1/2, Costa d’Avorio 0/3.

Girone D (Smirne) – 1.a g: Libano-Canada 81-71, Lituania- Nuova Zelanda 92-70, Francia-Spagna 72-66. 2.a g: Lituania-Canada 70-68, Francia-Libano 86-59, Spagna-Nuova Zelanda 101-84. 3.a g: Francia-Canada 68-63 (24 Batum, 15 Kendall), Nuova Zelanda-Libano 108-76 (26 Penney, 23 Abercombie; 18 El Khatib), Lituania-Spagna 76-73 (17 Kleiza, 18 M.Gasol, 18 Navarro). Classifica: Francia, Lituania 3/0, Libano, Spagna, Nuova Zelanda 1/2, Canada 0/3.
Marcatori: 28,7 K.Penney (NZel), 27,7 L.Scola (Arg), 25,3 J.Yi, 22 H.Addad (Iri), 21 K.Durant (Usa)

Programma

1 settembre, 5.a g: ore 16 Cina-Russia, Canada-Nuova Zelanda; ore 16.30 Serbia-Australia, Croazia-Tunisia; ore 18.30 Costa d’Avorio-Grecia, Libano-Spagna; ore 19: Germania-Angola, Iran-Usa; ore 21 Turchia-Portorico, Francia-Lituania; ore 21.30 Argentina-Giordania, Brasile-Slovenia.

2 settembre, 6.a g: ore 16 Portorico-Costa d’Avorio, Spagna-Canada; 16.30 Angola-Australia, Usa-Tunisia; 18.30: Grecia-Russia, Lituania-Libano; 19: Argentina-Serbia, Slovenia-Iran; ore 21: Turchia-Cina; 21.30 Giordania-Germania, Brasile-Croazia.


Golf, Tiger Woods ancora a secco


DI TOUR IN TOUR – In New Jersey vince Matt Kuchar e 12° il n.1 del golf, da giovedì in Svizzera Edoardo Molinari punta al 3° successo e c’è anche Manassero. Nel tour femminile  vittoria n.3 per la sudafricana Lee-Ann Pace, giovedì azzurre a Vienna

Servizio speciale di Enrico Campana

MILANO – Dopo il divorzio la ripresina. Si tiene a galla Tiger Woods,  risalito dal 112° al 65° posto (734 punti) nel playoff del golf  in New Jersey, tranquillamente tra i primi 100 qualificati per il secondo appuntamento,  il Deutsche Bank (3-6 settembre) ma ancora una volta a secco in questa stagione anche se era riapparso con le migliori intenzioni per aprire una nuova pagina nella sua carriera. Chiudendo il primo giro in testa.

Il primo playoff (FedEx Cup, 10 milioni di dollari, Us PGA Tour) è stato vinto da  Matt Kuchar (272,  68 69 69 66), 32 enne della Forida  che col  The Barclays guida la classifica  guida la FedEx Cup. Di vittoria fortunella trattasi avendo infatti approfittato di un bogey di Martin Laird (272, 69 67 65 71) alla 18ª buca  a avendolo agganciato in extremis l’ha poi battuto con un birdie alla prima di spareggio. Lo scozzese è il giocatore che l’anno scorso a Torino si fece notare per una buca in uno. “Emkei” ha conquistando il terzo titolo in carriera meritando una conferma del posto acquisito nella compagine statunitense di Ryder Cup attesa del previsto  trial il 7 settembre, e dalla decisione riguardante Tiger Woods che il capitano Corey Pavin vuole in squadra, anche se continua a tentennare.

Tiger Woods è risalito dal 28° al 12° (277, 67 con 5 birdie e  un bogey), alla pari con gli inglesi Paul Casey, Justin Rose e Luke Donald Al 3° posto Steve Stricker e Kevin Streelman (274), al 5° Vaughn Taylor, Ryan Palmer, Jason Day e il sudafricano Rory Sabbatini (275), al 9° l’australiano Adam Scott (276). Mezza delusione  nella stessa giornata in cui il capitano europeo  della Ryder Cup l’ha premiato con  la wild card perl’irlandese Padraig Harrington (47°, 283). Addirittura penultimo (71°. 289) il sudafricano Ernie Els leader della FedEx Cup spodestato dal vincitore Kuchar  (3937 punti). Il  quale con  i 1,35 milioni dollari (montepremi 7,5 milioni di dollari)  è anche il leader della money list  dell’Us Tour ( 4.244.798).

Nella graduatoria della FedEx Cup adesso dietro Kuchar ci sono Stricker (2.572), Laird (1.977), da Rose (1.860) e Els (1.8519; Tiger è risalito dal 112° al 65° (734 punti).  Questa settimana c’è  il Deutsche Bank (3-6 settembre), poi i playoff  proseguono col BMW Championship (9-12 settembre, 70 giocatori) e col Tour Championship (23-26 settembre, 30 giocatori).

Per l’European Tour, assegnate le 12 maglie per la Ryder Cup continua  in Svizzera la caccia ai punti e ai premi, e l’attenzione di sposta sulla classica estiva fra le montagne a Crans-sur-Sierre con il 64° Omega Swiss Open, traguardo ambizioso per Edoardo Molinari (14° l’anno scorso, -10,  70 687 69 68) che punta ad essere il primo giocatore a conquistare 3 titoli stagionali. Lo Smilzo è fra i favoriti con Louis Oosthuizen, il trionfatore di St.Andres, il suo secondo successo stagionale, lo spagnolo Jimenez (anche per lui due successi, e l’ultima bella gara a Gleaneagles dove è stato fugacemente in testa all’ultimo giro), gli inglesi Simon Khan e Simon Dyson e il sudafricano Carl Scwartzel che vincendo agli inizi di gennaio per due volte in Sud Africa è stato al comando della Money list.

In Svizzera giocherà un grande  vecchio,Greg Norman, soprannominato lo squalo del golf, e difenderà il titolo Alex Noren  protagonista di una gara bruciante (-20, 65 70 63 66) . Giocatore di grande talento il giovane svedese, anche dopo quella gara  praticamente  è  i cronici scomparso per problemi alle ginocchia. Al via altri tre ex vincitori, il francese Lucquin, l’australiano Brett Rumford battuto all’ultima buca da Edoardo Molinari domenica a Gleaneagles e Donald Dredge, secondo lo scorso anno. Il Montepremi è di 2 milioni di euro, 333.330 per il vincitore. Questo è il torneo che ha visto il debutto di Matteo Molinari fra i bigs, con un sorprendente 23° posto (-7, 68 70, 69 70), un felice annuncio per una carriera importante, alla pari con un certo lee Westwood. Marca visita, dopo le fatiche dell’ultimo mese e il traguardo raggiunto della Ryder Cup, francesco Molinari l’anno passato 42° (-5, 67 72 70 70).

Nel Tour femminile (Lpga) alla vigilia dei 21 anni l’hawaiana Michelle Wie ha conquistato il secondo titolo in carriera, il  Canadian Womens Open di  Winnipeg (Canada) con 276, 65 69 72 70 distanziando l’ex n.1,  la coreana Jiyai Shin (279 – 70 67 69 73), l’americana  Kristy McPherson, a coreana Jee Young Lee e la norvegese Suzann Pettersen. Col 15° posto la giapponese Ai Miyazato guida la classifica mondiale  ma è stata superata dalla Shin in vetta alla money list (1.400.296 contro 1.341.017 dollari). Uscite al taglio le azzurre Giulia Sergas, 106ª (152,75 77), e Silvia Cavalleri (124ª, 154 , 79 75).

Nel Ladies European Tour  Lee-Ann Pace è la rivelazione della stagione. Sudafricana, 29 anni, ha fatto il tris stagionale, e dopo lo Swiss Open il 18 giugno e il Wales Ladies Championship od Europe il 12 agosto ha trionfato nel Finnar Master (199, -14, 64, 64 69) di  Helsinki passando in testa alla Money list  con 248.520 euro. Ha perso il comando l‘inglese Melissa Reid, è entrata fra le prime 10 la scozzese Viki Laing. Unica italiana a superare il taglio Sophie Sandolo, 31° posto (216, +3, 74 70 72). Bocciate Margherita Rigon (23°, 147 + 5, 76 71), Stefania Croce (23°, 147 + 5 73 73), Federica Piovano (63°, 148 +6 76 72) e Anna Rossi (98° 154 +12, 78 76). Questa settimana si gioca l’Uniqua a Vienna (3-5 settembre), con sei azzurre fra le quali l’ex vincitrice del 2005, la romana Federica Piovano. Le altre sono Veronica Zorzi, Sophie Sandolo, Stefania Croce,  Margherita Rigon e Anna Rossi. E’ più di un anno che manca un successo azzurro, dal ritiro di Diana Luna che tornerà  nuovamente in campo nell’Open de France dpo aver onorato gli inviti dell’Evian  Masters, il Brititsh Open  e il passaggio di consegne del suo Irish Open.

BIELLA UNDER 16 – Iniziata a Le Betulle (Biella) inizia la 4.a edizione dell’Italian International Individual Championship Under 16, 120 giocatori, 17 paesi: Italia, Norvegia, Francia, Germania, Austria, Belgio, Svizzera, Svezia, Gran Bretagna, Irlanda, Olanda, Repubblica Ceca, Finlandia,  Sudafrica, Danimarca, Portogallo e Slovenia).Tra i favoriti Domenico Geminiani, 14 anni,  azzurro nato in Martinica. Si assegna  il titolo individuale e  il Nations Trophy che l’Italia ha vinto nel  2007, 2008 e 2009, la Ferrero  Kinder + Sport, e Acqua Lauretana.

EUROPEI SENIORES A SQUADRE – -Fino al 4 settembre Europei Seniores a squadre al Fairhaven GC a (Lytham St. Annes, Inghilterra) con Federico Lang (capitano), Cesare Castellini, Vanni Mandelli, Mauro Nardoni, Franco Righetto, Michele Scofferi e Piergiorgio Vigliani e nel femminile allo Sporting Club Berlin Scharmutzelsee (Bad Saarow, Germania) con Marina Buscaini (capitana), Francesca Christillin, Clotilde Costa, Guenda Preti Moavero, Prisca Taruffi, Silvia Valli e Alessandra Zoboli.


Golf, Edoardo Molinari colpo doppio!


Con una  incredibile tripletta finale salta l’australiano Rumford e il fratello, al comando dopo 3 giri, e vince in Scozia il secondo Open in un mese e mezzo,   assieme al fratello debutterà  nella squadra Europea di Ryder Cup

Servizio speciale di Enrico Campana

MILANO –  29 agosto 2010 – Un italiano re di Scozia! Seconda affermazione in un mese e mezzo per Edoardo Molinari che dopo lo Scottish Open  si è aggiudicato sui famosi links dove è nato il golf nel 1500  anche il Johnnie Walker Championship, un’altra classica dell’European Tour alla quale non poteva non seguire  un atto scontato e doveroso, formalizzato dal capitano della squadra continentale  Colin Montgomerie  il quale per seguire la gara dell’azzurro ha spostato la conferenza stampa di ben 40 minutri:   la  storica chiamata per la Ryder Cup , grazie a una wild card . Edoardo non ha avuto bisogno di sconfiggere il vecchio zio scozzese,   era  il primo degli esclusi dopo l’8° posto di Hanson e il 9° di Jimenez. Lui e  Francesco  – che già  si era già assicurato il posto nella classifica a punti,  dopo aver vinto assieme  10 mesi fa la World Cup  in Cina -  sono pronti per debuttare  assieme nella sfida con l’America dall’1 al 3 ottobre al The Celtics Manor di Newport (Galles).
Si tratta l’avvenimento più atteso dell’anno per  il capitano Usa sta tentando di trovare in posto in squadra anche a Tiger Woods, per cui annuncerà la formazione dopo un trial previsto il 7 settembre. Solo Costantino Rocca, e per tre volte, ha giocato per l’Italia  la sfida biennale fra i padroni del golf mondiale battendo a Valdarrama Tiger Woods. La gara è in programma dall’1 al 3 ottobre, un evento nazionale per il Galles che non avrà nessun giocatore perché Montgomerie, da buon scozzese sparagnino, invece di puntare sul rinnovamento, giustificatissimo ad esempio, dal nome di Ryhs Davies, per 4-5 mesi il miglior rookie della stagione (e 12° nella Money list)  prima che sulla scena irrompesse Edoardo Molinari, ha preferito   per le altre wild card l’evergreen Harrington  e Luke Donald. Il che fa capire bene che senza questa vittoria l’azzurro avrebbe fatto panchina. Lo dico a livello di pelle, perché zio Colin non mi è simpatico, per un posto in più in classifica si comporterebbe come Re Erode.
Con questo successo Edoardo  Molinari torna fra i primi 20 del ranking mondiale, e con i 282.888 euro di premio passa al 7° posto nella Money list dell’European Tour, con 1.513.544, la somma più alta guadagnato da un azzurro. E’ questo laureato in ingegneria economica di 29  anni la vera rivelazione della stagione del declino di Tiger Woods e dei guai fisici di Mickelson e Westwood, protagonista di un  balzo-record dal trionfo nel Challenge  di un anno fa a queste due  strepitose vittorie  afferrate nel finale , con altrettante prodezze, che gli spianano la via verso una futura carriera americana. E’ certo infatti che l’anno prossimo giocherà i primi 6 mesi dell’anno negli Stati Uniti, gli americani apprezzato molto il suo talento e il suo stile molto british fin da quando nel 2005  Dodo, ancora studente, vinse l’US Amateur Championship, trofeo che gli americani non perdevano da 104 anni.
La gara  dalla grande marca del whiskey scozzese è stata  una spasmodica  avventura in stile Hitchkock. Partiti primo e secondo i due Molinari sono stati sul punto di perdere il primo duello in famiglia in un Open, ma non si sono fatti scappare l’occasione. Troppo importante per il loro futuro, e forse anche per il golf tutto, non solo quello azzurro. Ad un certo punto, col calo di Francesco, che forse per primo avrebbe voluto la vittoria di Edoardo col quale partiva per ultimo, si sono trovati in vetta ben 5 giocatori a metà percorso,  i due fratelli, Donaldson, Jimenez, Rumford, mentre era ancora  pericoloso  Simon Dyson, che tentava di togliere il posto a Jimenez e Peter Hanson,  e anche l’irlandese McGrane.
Mancano ancora 9 buche alla fine, Francesco  è in affanno, ma confida sulle seconde 9 che sono state per lui  un vero tesoro con un solo errore nei 3 giri precedenti, ma ne commette stavolta altri  due anche se trova  la forza ancora di ripartire prima trovandosi però  incastrato nella morsa di un arrivo in volata. Come a Parigi, viene su forte Jimenez .
Il grande matadord malaguenho , nonostante i suoi 46 anni,  con un 5° birdie s’incolla a Edoardo che sta ricaricando le pile. Ne approfitta intanto fra i litiganti Brett Rumford che nelle gare ventose va a nozze, abituato ai venti di Perth, e con uno scatto  a sorpresa si prende due colpi sugli italiani  che scendono a -7 alla 15, chiude a -9 e adesso tocca agli altri fare meglio. E non è facile.
Alla 16 rientra in gioco anche Francesco, un birdie per entrambi i Molinari, -8,  Edoardo si gasa col quarto colpo  in quattro giorni su questa “sua” buca e di slancio mette un altro birdie alla 17 ed è il -9  e poi alla 18 per il -10. Salta Rumford , evita il trabocchetto di uno spareggio, mentre sull’ultima buca Francesco potrebbe  a sua volta con un eagle arrivare al playoff, ma al birdie del fratello , il terzo consecutivo di una tripletta che dopo 4 giorni di gara diventa una grande impresa di carattere, forza mentale e talento, è proprio   il primo a fare salti di gioia per il risultato.
E’ un bel quadretto di famiglia, e più della prima vittoria dopo 4 anni e mezzo  di Francesco che comunque si consola passano il muro del milione di euro (ma rimane al 17° posto della Money list), si capisce che per Molinari junior è più importante  giocare con Edoardo  la Ryder Cup, il sogno di tutti i grandi giocatori, e l’evento dove i due fratelli sono la vera novità nella storia di questo sport. Specie se italiani, un rempo considerati un po cheaps, amzi “fenomeno da circo” come disse un cronista inglese che aveva bevuto troppo whiskey.
Il golf del carismatico professor  Franco Chimenti va, anzi vola,  senza avere la pretesa di dare lezioni in uno sport dove le lezioni sono indispensabili per diventare buoni giocatori, offre altri glory days allo sport italiano che  diciamo è un po’ in confusione, vediamo l’incerto panorama a due anni da Londra, basta chiedere al basket che si trova ad aver svoltato nel nuovo per avere gli stessi risultati di due anni fa, se non peggiori.  Non esistono le piccole federazioni, ma quelle che lavorano bene e quelle che no, o meno bene. E presto sui green  verrà anche il momento del 17enne  Matteo Manassero, attualmente 127° al mondo e vicino alla card per l’European Tour.
“E’ un successo assolutamente straordinario per tutto il golf italiano – dice  il presidente del fare e dell’ottimismo- e naturalmente premia le qualità tecniche di due campioni quali i fratelli Molinari. Non siamo, però, al punto di arrivo bensì di partenza, perché in questo momento sono loro a regalarci incredibili soddisfazioni, e sono certo che lo faranno per tanto tempo, ma sono altrettanto sicuro che saranno seguiti da altri perché stiamo creando una bella e solida base
Dopo oltre 1500 giorni, quasi 4 anni e mezzo dal successo di Tolcinasco, e  5 secondi posti, due playoff, 6 terzi posti,, 20 Top Ten e una World Cup Francesco Molinari chiedeva di poter riscuotere il debito nei confronti della fortuna, e invece la ciambella anche stavolta non è uscita col buco, ma ha già dimostrato di essere un grande nelle gare a squadra, e prevedo che in Galles avrà la possibilità di rifarsi con gli interessi. La stagione è ancora lunga. In ogni caso, sempre per il record, un 1° e un 3° posto sono  il miglior risultato in un Open nella storia azzurra di questo sport.
Classifica Johnnie Walker Championship (European Tour, par 72, 1,6 milioni di euro): 1° 278 – 10:  Edoardo Molinari (Ita, 70, 68, 69  71), 2° B.Rumford (Aus, 71 70 68 70); 3°  281, -7: F.Molinari (Ita, 69 70 68 75),  J.Donaldson (Wal, 69 74 69 69), MA Jimenez (Spa, 70 68 71 72); 6° 282 – 6: S.Dyson (Gb, 68 70 70 74), 7° 283 -5: B.Dredge (Wal, 71 68 74 70), M.Siem (Germ, 71 71 71 70), D.McGrane (Irl, 72 67 70 74);  10° 284 -4: P:Archer (Gb, 70 73 69 72), G.Coetzee (Saf, 69 68 74 73), J.Randhawa (India, 70 70 69 75), G.Bourdy (Fra, 68 70 70 76);  14° 285 -3: R.Fisher (Gb), R.Davies (Wal), P.Hanson (Sve), G.Boyd (Gb), S.Gallacher (Sco), O.Wilson (Gb)

Con una incredibile tripletta finale salta l’australiano Rumford e il fratello, al comando dopo 3
giri, e vince in Scozia il secondo Open in un mese e mezzo, assieme al fratello debutterà nella
squadra Europea di Ryder Cup

Servizio speciale di Enrico Campana


Basket, Italia chiude l’anno nero


Nelle qualificazioni europee fuori anche la femminile prima dell’ultima gara, la Croazia vince il Belgio e passa per il confronto diretto, la formula del part-time sotto accusa, adesso la parola a Dino Meneghin. Il modello francese.

Nota di Enrico Campana

MILANO – 29 agosto 2010 – L’ultimo verdetto arriva poco prima delle 17 di una brutta domenica. In Belgio la Croazia batte la squadra locale per 70-85, è 58-67 al 3° quarto, le belghe sparano  le ultime cartucce (63-67) e poi nonostante i 27 punti e i 16 punti della grandissima Wauters, la sua fuoriclasse, viene spazzata via nel finale. E 15 punti sanciscono la qualificazione  e la supremazie delle slave in virtù  del 2-0 contro l’Italia che va in campo tre ore dopo  con l’Olanda conoscendo già il proprio amaro destino che gela anche l’atmosfera.
E’ stata  in Belgio una specie di gara una contro tutte, e se la Wauters ha dominato la scena prendendo da sola quasi la metà dei rimbalzi, le croate hanno replicato con un quartetto d’oro che praticamente ha costruito il risultato, con punti e rimbalzi, esattamente 10 e 6 per la Jelovac, 17 e 7 per la Cakic, 18 e 11 per la Sliskovic e 18 e 7 per la Ivezic.
Finisce  dunque con un’altra crudelissima giornata  e con molta sfortuna la campagna europea delle squadre azzurre 2010, quella che doveva riportare  subito le nazionali maschili e femminile agli europei. Mai il destino è stato  così beffardo, specie nei confronti del monumento del basket nazionale Dino Meneghin  che un anno fa è stato eletto presidente dopo aver svolto in azzurro la carriera di Team Manager al suo ritiro a 44 anni come giocatore.
Il risultato ha un doppio senso di osservazione,  va visto  in un panorama di costante crescita del livello di forze, anche se alla fine l’Italia si ritrova al punto di partenza di due anni fa, e dovrà aspettare gli Additional Round del prossimo anno nonostante le sue squadre azzurre abbiano costruito vittorie importanti. Purtroppo per entrambe il risultato è quel  che conta, e alla fine  sono risultate decisive le due sconfitte iniziali. E la capacità di gestire con freddezza il goal-average, quindi non commettere passi falsi. Ancor più dura da digerire la sconfitta della maschile, sia perché è arrivata addirittura prima dell’ultima giornata e nonostante l’esplosione di Bargnani e  la crescita anche di Belinelli e un cambio di panchina che certamente è stata una frustata motivazionale,  la simpatia nata attorno alla squadra. Ma ha pagato l’inesperienza e scelte che alla fine non hanno portato i frutti sperati, hanno creato un mis-match, come si dice uno scompiglio fra valori certi acquisiti in precedenza, anche se giustamente l’incarico è stato affidato al tecnico senese, Simone Pianigiani, accreditato dei migliori risultati in virtù dei 4 scudetti di Siena.
Nel  pensatoio azzurro mancava di una figura d’esperienza,  un senior coach, bastava mettere magari i due allenatori del blocco di Roma e di Milano che conoscono le coppe europee.  Nelle ultime 3 gare, israele, Finlandia e Croazia, la squadra ha avuto 15 punti di vantaggio a tre quarti di gara e non ha saputo chiudere!.E’ mancato anche un manager che sapesse legare la squadra alla realtà. La comunicazione non è fatta solo di discorsi ineccepibili, per entrare nel cuore della gente bisogna soprattutto vincere. E bisogna dimostrare coraggio nelle scelte, soprattutto se si vogliono  mandare messaggi ai giovani e all’opinione pubblica, è questa la forza della gioventù, alla quale si chiede di rischiare.
Si è raffreddato purtroppo inopitanemente anche l’entusiasmo per il rilancio della femminile che Giampiero Ticchi, accreditato da un oro dei mediterranei dell’anno scorso e da una serie di risultati alla vigilia delle qualificazioni che davano quasi per scontato il passaggio. Oltre a  poter contare su una forte  gigantessa americana di 190 centimetri, Marte Alexander, che con i 21 punti in Lituania aveva riacceso nei giorni scorsi  le speranze.
Purtoppo ha avuto ragione Gianni Petrucci, il presidente dell’ultimo boom, la formula del part time che al CONI non piaceva non si è rivelata vincente. Anzi sfortuna vuole per chi ha preso questa strada che  tutte le squadre gestite con questa formula – come dire… di compromesso con le Leghe – hanno mancato gli obiettivi, a volte anche con un passo indietro. Questo si riferisce anche ai risultati dei 6 europei giovanili, con un’Italia finita al 10° posto della classifica per nazioni con un’unica medaglia, per fortuna d’oro, quella Juniores femminile  che richiama al grande lavoro caratterizzato di Giovanni Lucchesi due anni dopo aver portato l’argento delle cadette. Ma una rondine non fa primavera.
 E adesso si aspettano le decisioni del consiglio federale, in un paese dove nessuno da  mai le dimissioni vedremo quali saranno le decisioni del Consiglio federale che si riunirà a Roma  solo il 21 settembre. E’ chiaro che Gianni Petrucci non potrà  accettare il crogiolarsi sulle belle vittorie e le promesse per il futuro, il basket è un laboratorio di sport sociale, il tempo incalza, e questa stagione purtroppo è il coronamento di un decennio nero,  anche se livello di giovanili. E ci sono segnali poco incoraggianti: anche se in maniera defilata,  la Mens Sana ha già  fatto sapere di non  voler investire più sui vivai salvo a livello regionale,  ma  non bisogna  dimenticare le responsabilità dei grandi  club  che nelle coppe non hanno fatto meglio degli azzurri.
Quindi non spariamo sulla nazionale. Niente processi, ma anche i compromessi non sono più accettabili. Aspettiamo una riforma strutturale che non è quella della A-3, del blocco dei tesseramenti regionali per gli under 16, le quote, e tutti questi bizantinismi  che servono solo a  creare ulteriore disparità, a creare nuovi vantaggi e vecchi svantaggi secondo il peso politico.
Prendiamo esempio dalla Francia, per stare in tema, che  alla vigilia dei mondiali a sorpresa ha messo in prima squadra il miglior giocatore della Under 20 nei campionati di categoria, SAndrew Albicy. E il piccolo play parigino gli ha fatto vincere la partita con la Spagna campione del mondo nella prima gara in Turchia.


Basket, mondiali: Zizis trascina la Grecia


Aperti i mondiali in Turchia col Dreal Team favorito e senza l’Italia. I greci soffrono con la Cina. Decisivo anche Maciulis (Armani) nella Lituania. Sorprende la Giordania

 Servizio di Enrico Campana

MILANO -  Sono cominciati nelle Mondiali in Turchia che prevede come conclusione del programma della prima giornata il match fra i campioni uscenti della Spagna, guidata dall’allenatore italiano Sergio Scariolo, e la Francia e naturalmente riscuote grande interesse  anche il debutto contro la Croazia  dell’atteso Dream Team guidato da Mike Krzysewski riconfermato alla guida della squadra che vinse il bronzo 4 anni fa in Giappone.
Nelle prime partite sono stati determinanti le prove di due giocatori italiani. Il greco  della Mps Siena Nikolaos Zizis, confermato per le due prossime stagioni dai campioni d’Italia,  ha segnato ben 21 punti ( 4/7 da sotto, 4/8 da 3, 1/1 ai liberi, 5 rimbalzi) nella difficile partita con la Cina che ha compensato l’assenza di Yao Ming con l’altro famoso gigante Jianlin Yi (2,13) che gioca nella NBA dal 2007 con le maglie di Milwaukee, New Jersey e Washington.  Yi, 22 anni, ha segnato 9/15 da sotto e preso 14 rimbalzi.
Da parte sua il lituano Jonas Maciulis, ha fatto da spalla a Linas Keiza (ex Olympiakos) miglior giocatore con 27 punti e 8 rimbalzi nella gara vinta per 92-79 contro la Nuova Zelanda. La guardia dell’Armani, m.2,00, ha segnato 14 punti (5/7, 1/3 da 3, 1/3 dalla lunetta con 2 rimbalzi e ben 4 assist). La Lituania non ha chiamato Kristof Lavrinovic di Siena e Donatas Motijeunas della Benetton.
Successo al debutto anche della Slovenia nella quale giocano Sani Becirovic, ex Armani, e Uros Slokar ex Siena. La squadra allenata quest’anno dal padre di Becirovic ha battuto di 24 punti la Tunisia.
Ha sfiorato la grande sorpresa la Giordania  campione della zona asiatica grazie al sorprendente  successo nella finale con la Cina, sconfitto di 1 solo punto (75-76) dall’Australia di Alecs Maric, il gigante di origine serba che l’anno scorso ha giocato col Partizan le Final Four, 23 punti e 9 rimbalzi. La star della Giordania  è un palestinese di Nablus di 2,03, Zaid Abbas, che ha segnato 20 punti.
Top scorer della prima giornata è il neozelandese Kirk Penney, una guardia tiratrice di 1,95  di 30anni che gioca nei New Zeland Breakers, e ha segnato ben 37 punti, con 9/11 nel tiro, 1/9 da 3 e ben 16 liberi su 20, probabilmente già un record che farà storia in questa edizione anche se la sua squadra è stata nettamente battuta dalla Lituania.
Il mondiale che assegna la Coppa Naismith  è stato dominato  dalla prima edizione del ’50 dalle squadre europee, con le 5 medaglie d’oro (oltre ad altre 5 fra argento e bronzo) della Jugoslavia-Serbia, 3 oro (più altre 7) dell’Urss-Russia e quella della Spagna, e l’ultima finale Spagna-Grecia in Giappone.Totale 9 medaglie d’oro più un argento (Grecia) e un bronzo (Germania) contro  le 6 americane, 3 degli usa, 2 del Brasile (vincitrice anche di 2 argenti e 2 bronzi) e 1 argentina. L’Italia dopo il 9° posto in Giappone e come massimo risultato un doppio 4° posto nel ’70 a Lubiana e nel ’74 a Manila, è assente. L’ultimo oro azzurro è arrivato nel ’99 con Bogdan Tanjevic che dopo aver portato l’Italia al successo nell’Europeo ha fatto altre esperienze e adesso conclude la sua carriera di allenatore con la Turchia.
I gironi – Girone A (Kayseri): Angola, Argentina, Australia, Germania, Giordania, Serbia. Girone B (Istanbul): Brasile, Croazia, Iran, Tunisia, Slovenia, Usa. Girone C (Ankara): Cina-Costa d’Avorio,  Grecia, Portorico, Russia-Turchia. Girone D (Smirne): Canada, Francia, Libano, Lituania, Nuova Zelanda, Spagna.

 

Programma  e Risultati
1.a g.: Grecia-Cina 89-81 (21 Bourousis, 21 Zizis e 5 rimbalzi; 26  e 14 rimbalzi Yi);  Lituania-Nuova Zelanda 92-79 (Kleiza 27 e 8 rimbalzi, Maciulis 14 e 4 assist, Penney 37, 16/20 rimbalzi);  Australia- Giordania  76-75 (Maric  23 e 9 rimbalzi, 22 p. Andersen, Z.Abbas 20),  Slovenia-Tunisia 80-56 (16 Dragic, 11 Slimane); Ore 18.30 Rus-Por, Can-Lib. Ore 19: Ang-Srb, Usa-Cro. Ore 21: Civ-Tur, Fra-Spagna. Ore 21.30 Germania-Argentina, Iri-Bra.
2.a giornata: 16 Cina-Costa d’Avorio, Lituania-Canada; 16.30 Giordania-Angola, Usa-Slovenia; 18.30 Portorico-Grecia, Libano-Francia; 19 Serbia-Germania, Croazia-Iran; ore 21 Turchia-Russia, Spagna-Nuova Zelanda; 21.30 Argentina-Australia, Brasile-Tunisia.


Golf, Scozia: è Molinari contro Molinari


In Scozia nell’ultimo Open per decidere la squadra europea di Ryder Cup Francesco al comando con 1 colpo su Edoardo, per la prima volta un gran finale tutto azzurro

Servizio speciale di Enrico Campana

MILANO -  28 agosto 2010 – Fosse finito oggi  il supertorneo del whiskey in Scozia, l’Italia scriverebbe già un’altra pagina storica grazie ai fratelli Molinari che hanno cominciano dal 2005 a superarsi l’un l’altro fino a conquistare l’anno scorso la World Cup, la Coppa Davis del golf risultato  che stava solo nei sogni. Sugli amati links scozzesi scelti come  ultimo torneo di selezione per la squadra europea scelto dal capitano Colin Montgomerie  ancora un giro separa quella strana coppia che un giorno un alticcio giornalista inglese  ebbe definire “una coppia da circo” dall’ultimo desiderio, giocarsi in famiglia una classifica del golf.  Ma c’è di più , oltre alla certezza già acquisita di ascoltare il proprio nome fra  i primi 9 della classifica, Francesco spera di vincere dopo averci provato nei quatro angoli di mondo,  il suo primo open in terra stranier. E sarebbe il secondo dopo quel fortunatissimo Italian Open di Tolcinasco del 2006 quando si capì che il fratellino avrebbe fatto strada.  Naturalmente , se facciamo un po’ di conti, vincendo i 282.773 euro passerebbe dal 17° al 9° o 10° posto della Money List, magari davanti al fratello attualmente 9° che  da parte sua oltre a un balzo in avanti nel ranking strapperebbe una  delle 3 wild card per il match con l’America dall’1 al 3 ottobre in Galles, peraltro “omaggio” quasi scontato alla sua grande stagione che la visto passare dai trionfi del Challenge Tour ai Top Ten del golf in meno di 8 mesi.
Ad ogni modo,  si ripete ma con toni naturalmente più eclatanti viste le molte implicazioni di questo passo finale,  la situazione dello Scottish open che l’11 luglio  ha visto   lo Smilzo conquistare  lo Scottish Open, il suo primo open,  e il Breve  al 4° posto. Ecco dunque sul finire del 3° giro  di Gleaneagles, il percorso intitolato a Johnnie Walker Championship, il grande  del whisky scozzese, con i suoi caratteristici links dove trionfò nel  2005  Emanuele Canonica  il quale da parte sua  sta onorando  l’invito degli organizzatori con un  significativo 44° posto, rispuntare  sul finire della giornata  il  sognato duello in famiglia fra Edoardo e Francesco.
E con maggior gusto al termine di una giornata selettiva, come una di quella tappe ciclistiche  alpine dove accade di tutto.  Gioca di rabbia Simon Dyson per cercare di rubare il posto in extremis  a  Jimenez, anche se non è facile dovendo vincere la gara e sperare di vedere lo spagnolo fuori dai primi 9. 
Si sfoga Daniel McGrane, 20 anni di carriera e 39 di età, tutto golf e famiglia, lo stakanovista irlandese che sogna la grande occasione,  si presenta con un eagle,  va in testa alla 11 con altri 3 birdie ma poi innesta la retromarcia (3 errori, alla 12, 16 e 17) e rientra nel gruppo.  Boyd e Guerrier, i due ragazzi protagonisti del 2° giro,  non riescono  più a tenere lo stesso passo  che gli ha permesso di arrivare in cima mentre  bussa al vertice, come sempre lieve e discreto nonostante una fiammata di  4 birdie alle prime 9, l’inglese Oliver Wilson col suo bel cognome molti british, le molte virtù non solo golfistiche, ad esempio l’impegno nella lotta contro la droga (Dare UK). Ma sportivamente parlando la  sua storia è quello del “perdente patentato” . Difficile trovare un giocatore coi suoi mezzi che a 30 anni, dopo ben  154 gare, 9 posti, due playoff persi  in due gare del primo livello (per mano sempre degli spagnoli, Sergio Garcia nell’HSBC Champion e Miguel Angel Jimenez nel Bmw Pga del 2008), non abbia ancora assaporato la gioia del  primo successo. E  questo nonostante una  sicura progressione nella Money List, fino al 7° posto dell’ultima Race To Dubai, e la fortuna di esibirsi sulla grande vetrina  della Ryder Cup  quando tre anni fa  lui e lo svedese Stenson recuperano a Walhalla (Kansas) un doppio già perso contro gli americani  Anthony Kim e Phil Mickelson.
Sembra un attacco telepatico, Edoardo che gioca  alla 16 con Dyson e Francesco che è dietro  alla 14 con Bourdy arrivati in cima ,decidono con un birdie parallelo di andare in fuga.  Edoardo brucia addirittura la 16 col terzo birdie su 3 giri, mentre lo imita Francesco. E’ un testa a a testa, e alla fine mette il 5° birdi della giornata alla 17, è adesso lui a guidare, primo ad arrivare a meno 10. E’ la prima volta questa stagione che parte in testa, ma ci sono ben 15 giocatori divisi da soli 3 punti che si giocano le ultime 18 buche, per cui un’eventuale successo sarà ancora più bello.
Classifica dopo 3 giri (J.Walker Championship, Gleaneagles, par 72): 1° 206 -10: Francesco Molinari (Ita, 68 70 68),  207-9: Edoardo Molinari (Ita, 70 68 69); 3° 208, – 8: O.Wilson (Gb, 70 70 68), S.Dyson (Gb, 68 70 70), G.Bourdy (Fra, 68 68 70), 6°209, -7: S.Thornton (Irl, 71 71 67), B.Rumford (Aus, 71 70 68), J.Randhawa (In, 70 70 69), P.Edberg (Sve, 71 69 69), D.McGrane (Irl, 76 67 70), P.Hedblom (Sve, 69 70 70), MA Jimenez (Spa, 70 68 71), M.Warren (Sco, 68 70 71)., S.Gallacher (Sco, 68 70 72, J.Guerrier (Fra 68 67 73). 44° 215 par:  E.Canonica (Ita, 73 70 72)


Basket, Europa chiama Italia!


QUALIFICAZIONI EUROPEE – Domenica si scelgono le 14 formazioni per gli europei maschili e femminili, in corsa soltanto le azzurre mentre Pianigiani sul sito Fiba parla di “certi episodi in Montenegro”, scatta l’inchiesta?

Nota di Enrico Campana

MILANO – Mentre l’attenzione si sposta sul mondiale in Turchia (28 agosto-12 settembre) orfano dell’Italia che per soli 600 mila euro ha rinunciato alla wild card che il Libano ha preso al volo,  domenica notte  termina la prima corsa per i 14 posti degli Europei. Sono in palio le 6 squadre per gli europei maschili in Lituania (Kaunas) e gli 8 femminili in Polonia.  L’Italia punta adesso sulla squadra femminile, e una doppia bruciatura sarebbe davvero un altro colpo basso per una Federazione per fortuna sua ancora nell’anno della cosiddetta “luna di miele”. Ma esattamente come i colleghi, nonostante il gran recupero, non è più padrone del proprio destino e  deve sperare che il Belgio fermi la Croazia, altrimenti la vittoria con l’Olanda di domenica sera a Cagliari sarà vanificata. A parità di classifica il 2° posto andrà alle slave che hanno vinto il doppio confronto.

Le qualificazioni europee però non sono finite, ci sarà una coda l’anno prossimo quando  le prime 6 fra le escluse si giocheranno l’unico posto nei rispettivi Additional Round previsti in anteprima degli europei. Si profila per l’Italia un ostacolo vero,  la disponibilità di Bargnani, Belinelli e Gallinari in quanto per i giocatori della NBA significherebbe, calendario alla mano,  stare in palestra da fine giugno a tutto settembre.

Fatico a credere che con tutto il can can sul nuovo corso azzurro, con  la discesa in campo di Meneghin, con quel Bargnani incontenibile (34 punti finali , il suo high),  con 5 vittorie di cui le ultime 4 consecutive, l’Italia abbia collezionato un altro primato. E sia la prima illustre formazione, l’unica ad avere due giocatori importanti da NBA, e un numero uno del draft, ad aver salutato il traguardo della qualificazione. In pratica, se non sbaglio,  le lancette della nazionale sono state riportate  indietro di due anni.  Il pericolo è trastullarsi sulle vittorie platoniche, dico platoniche e non inutili perché hanno un valore assoluto ma devono servire per rivedere il progetto, serve una miglior organizzazione, una maggiore esperienza. Lascereste solo un bravo coach come Pianigiani? Cosa sarebbe stata della sua carriera senza il formidabile apparato che ha espresso questa sua scelta? Ecco perché vedo all’orizzonte una possibile consulenza di Ferdinando Minucci, se non altro per sancire una saldatura (a freddo) che ha espresso questa svolta dalla quale non si può tornare indietro.

A proposito di CT Pianigiani, vale la pena portare in primo piano alcune sue dichiarazioni  rilasciate fra le righe e anche nei comunicati federali che avrebbero lasciato il tempo che trovano, non fosse che adesso sono state ufficializzate sul sito di Fiba Europa, e cioè proprio sul media dell’ente supremo che gestisce le competizioni internazionali. “Supersimo” non ingoia l’amaro rospo, è stregato dalla prova dei suoi giocatori e lo splendido sol dell’avvenire, ma  imputa l’eliminazione a certi episodi in Montenegro” come di legge  nel reportage del sito di Fiba Europa del 27 agosto. Un fatto che merita certamente un esposto e  naturalmente un’indagine da parte del board continentale per accertare  cosa sia accaduto, e se quel che dice è vero e documentabile. Peccato – faccio rilevare – che proprio in quella trasferta, Dino Meneghin fosse assente avendo scelto di stare a Cagliari con la femminile e premiare la capitana della squadra  femminile juniores dell’oro. A proposito:  ha qualcosa da dire anche il presidente, o è solo uno sfogo a scoppio ritardato di nessun valore del suo allenatore?

Certo che  siamo al limite della polemica, perché le qualificazioni europee hanno regalato Roller-Ball puro. Il  basket europeo manifesta gli istinti gladiatori della sua gente e pur avendo inglobato molti americani “passaportati”, i vari McCalebb, Cook, Kelati, Galloway, Evans e così via.  L’arbitraggio è totalmente differente, lascia molto spazio al contatto, all’opposto della mentalità  del campionato italiano che si fissa sulle piccole infrazioni, spezzetta il gioco, è implacabile con i giovani e di manica larga generalmente con le squadre di pedigree, se non altro per una logica  di “captatio benevolentiae”.  Che è quella “raccomandopoli arbitrale” emersa dall’inchiesta della Procura di Reggio Calabria  sulla quale a oltre un anno dagli avvisi di garanzia  è scesa una cortina di silenzio. La Federbasket  meneghiniana ha purtroppo totalmente consegnato  per quieto vivere la gestione degli arbitri agli arbitri stessi, risultato il commissariamento  - che sta diventando lunghissimo, nel senso di insopportabile e ingiustificabile -  del propugnatore della rivoluzione bianca  e il padre della carta etica del fischietto.  Luciano Tola. In pratica tuttavia  il datore di lavoro degli arbitri è la Lega, sia perché attraverso le multe contribuisce (in minima parte!) a pagare le diarie ma  soprattutto perché il designatore,  cioè il grande capo, il vigile urbano napoletano Rino Colucci, è pagato dalla  Lega.  Che di volta in volta è controllata dal potente club di turno col presidente-segretario scelto ad hoc. E vuoi mai, in questo sistema che chiedeva il sorteggio e ha avuto come risposta il rinnovo per altri 2 anni di un sistema che ha creato scontento e arbitraggi discussi, che gli arbitri si mettano contro i grandi club rischiando la carriera?. Niente di strano, è esattamente quello che da sempre succede nel calcio e che viene archiviato, fino a prova contraria, come  semplice “sudditanza psicologica”.

Non prendo posizioni per i due opposti sistemi arbitrali, entrambi sono viziati quello Fiba e quello italiano, e non è nemmeno perfetto quello della NBA che ha i suoi scheletri nell’armadio. Entrambi dunque andrebbero cambiati, di certo non fanno crescere il gioco e lo spettacolo. Aldo Giordani ascriveva, a mo di boutade, la classifica del campionato alla gestione della Federbasket, cosa direbbe oggi?

In ogni caso, procedamus sine pace…“E’ stato basket-street puro”, ha dichiarato lo sconcertato allenatore del Belgio  Eddy Casteels, dopo la sconfitta in Bulgaria. E sarà nuovamente una domenica bestiale nel Girone C, quello del grande intrico, con Belgio-Polonia e  Georgia-Bulgaria a chiudere il cerchio. Nel Girone A il Montenegro se vince è primo, altrimenti passa Israele e per i due secondo posti  decide il miglior goal-average fra tutte le seconde classificate, e in questo caso Israele e Macedonia hanno messo un’ipoteca, anche se quest’ultimi, grazie all’arrivo di Bo McCalebb, l’americano ingaggiato da Siena,  potrebbero ancora arrivare primi in caso di sconfitta della Gran Bretagna, ammesso che vincano a Sarajevo.

QUALIFICAZIONI MASCHILI

La Situazione

Girone A, 2 agosto: Montenegro-Lettonia  96-66, Italia-Israele 71-79. 5 ago: Finlandia-Montenegro 60-74, Lettonia-Italia 69-68. 8 ago: Israele-Lettonia 110-88, Italia-Finlandia 82-73, riposa Montenegro.11 ago: Montenegro-Italia  71-62, Finlandia-Israele 84-83, riposa Lettonia. 14 ago: Lettonia-Finlandia 87-67, Israele-Montenegro 77-73, riposa Italia. 17 ago: Israele-Italia 76-81, Lettonia-Montenegro 84-90, riposa Finlandia. 20 ago: Italia-Lettonia 109-93, Montenegro-Finlandia 91-71, riposa Israele. 23 ago:Finlandia-Italia 83-85, Lettonia-Israele  56-92, riposa Montenegro. 26 ago: Israele-Finlandia 85-71, Italia-Montenegro 72-71 , riposa Lettonia. Classifica: Montenegro 5/2 , Israele  5/2,  Italia 5/3, Lettonia  2/4,  Finlandia  1/6.  Ultimo turno, 29 ago: Montenegro-Israele (21), Finlandia-Lettonia (20), riposa Italia.

Girone B, 2 ago: Ungheria-Gran Bretagna 82-91, Ukraina-Macedonia 58-71. 5 ago: Bosnia Erzegovina-Ukraina 86-76, Macedonia-Ungheria 78-44.. 8 agosto: Gran Bretagna-Macedonia 104-96 ts, Ungheria-Bosnia 74-70, riposa Ukraina. 11 ago: Ukraina-Ungheria 80-71, Bosnia Erzegovina-Gran Bretagna 80-84, riposa Macedonia. 14 ago: Gran Bretagna-Ukraina 90-76, Macedonia-Bosnia 70-56, riposa Ungheria. 17 ago: Gran Bretagna-Ungheria 66-64,  Macedonia-Ukraina 71-55 , riposa Bosna . 20 ago: Urkaina-Bosnia 87-69, Ungheria-Macedonia 85-82, riposa Gran Bretagna.23 ago:  Bosnia-Ungheria 73-64 , Macedonia-Gran Bretagna 75-56 , riposa Ukraina. 26 ago: Ungheria-Ukraina 83-75, Gran Bretagna-Bosnia 94-85, riposa Macedonia  Classifica:Gran Bretagna 6/1, Macedonia 5/2, Ungheria 3/5,  Bosnia,  Ukraina 2/5. Ultimo turno, 29 ago: Ukraina-Gran Bretagna (ore 18), Bosnia-Macedonia (20.45), riposa Ungheria.

Girone C, 2 ago:: Georgia-Polonia 84-65, Portogallo-Bulgaria 59-67.5 ago: Polonia-Portogallo 86-64, Belgio-Georgia 74-64. 8 ago : Portogallo-Belgio 69-78, Bulgaria-Polonia 74-70, riposa Georgia. 11 ago: Georgia-Portogallo  73-57, Belgio-Bulgaria 74-69, riposa Polonia.  14 ago: Bulgaria-Georgia 79-83, Polonia-Belgio 93-73, riposa Portogallo.17 ago: Bulgaria-Portogallo 103-64, Polonia-Georgia 67-58, riposa Belgio.20 ago: Georgia-Belgio 63-86,Portogallo-Polonia 85-84 ts, riposa Bulgaria . 23 ago: Polonia-Bulgaria 75-71, Belgio-Portogallo 68-63, riposa Georgia 26 ago: Bulgaria-Belgio 92-81, Portogallo-Georgia 57-80, riposa Polonia. Classifica: Belgio5/2, Polonia, Bulgaria , Georgia 4/3,  Portogallo 1/7. Prossimo turno, 29  ago: Georgia-Bulgaria (19), Belgio-Polonia (20.15), riposa Portogallo.

Statistiche individuali: marcatori : 1° B.McCalebb (Usa, Mcd) 24,4 (2° A.Bargnani, Ita 24,1). Rimbalzi: P.Mensah-Bonsu (Gb) 14(2° V.Sanikidze, Geo 9,1). Assist: O.Cook (Usa, Mont) 6,6 (Koszarek, Pol 5,1).

Formula- Gare andata- ritorno. Per l’Eurobasket 2011 (Lituania) si qualificano la prima di ciascun girone e le 2 migliori seconde fra i 3 gironi. Additional Qualification Round  (luglio 2011) per l’ultimo posto disponibile con le altre 6 miglior squadre escluse. Già qualificate: Spagna, Serbia, Grecia, Slovenia, Francia, Croazia, Lituania, Germania, Russia e Turchia (impegnate nel Mondiale 2010

QUALIFICAZIONI FEMMINILI

La situazione

Girone A – 2 ago: Italia-Croazia 69-76; Lituania-Olanda 98-52, riposa Belgio. 5 ago: Belgio-Italia 78-73 , Croazia-Lituania  72-80, riposa Olanda. 8 ago: Olanda-Croazia 78-72, Lituania-Belgio 95-78, riposa Italia. 11 ago: Belgio-Olanda 91-59, Italia-Lituania 82-72, riposa Croazia. 14 ago:  Croazia-Belgio 85-70, Olanda-Italia 60-70.  17 ago: Olanda-Lituania 67-80, Croazia-Italia 74-63, riposa Belgio. 20 ago: Italia-Belgio 67-59, Lituania-Croazia 81-63, riposa Olanda.   23 ago: Belgio-Lituania 61-64, Croazia-Olanda 75-66, riposa Italia. 26 ago: Lituania-Italia 81-83, Olanda-Belgio , riposa Croazia. Classifica: Lituania 6/2,  Croazia 4/3, Italia 4/3, Belgio 2/4, Olanda 1/5. Ultimo turno: 29 ago: Belgio-Croazia ore 15, Italia-Olanda (Cagliari ore 20), riposa Lituania.

Girone B 12 ago: Israele-Serbia 93-65,  14 ago:Romania-Lettonia 47-76. 17 ago: Lettonia-Israele 66-71, Serbia-Romania 87-52. 20 ago: Romania-Israele 79-83, Serbia-Lettonia 75-63 . 23 ago: Lettonia-Romania 83-70, Serbia-Israele 70-68. 26 ago: Israele-Lettonia 82-83 d 2 ts, Romania-Serbia 83-85. Classifica: Serbia 4/1, Israele, Lettonia 3/2, Romania 0/5. Ultimo turno 29 ago: Israele-Romania 17.45., Lettonia-Serbia 18.

Girone C2 ago: Ungheria-Montenegro 65-76, Turchia-Bulgaria 76-67. 5 ago:  Finlandia-Turchia 60-74, Bulgaria-Ungheria 68-57. 8 ago: Ungheria-Finlandia 72-55, Montenegro-Bulgaria 68-66, riposa Turchia. 11 ago: Finlandia-Montenegro 55-94, Turchia-Ungheria 62-54, riposa Bulgaria. 14 ago: Bulgaria-Finlandia 88-65, Montenegro-Turchia 70-52, riposa Ungheria.  17 ago: Bulgaria-Turchia 60-63, Montenegro-Ungheria 75-73.  20 ago: Ungheria-Bulgaria 71-79, Turchia-Finlandia 89-64, riposa Montenegro. 23 ago: Finlandia-Ungheria 56-61, Bulgaria-Montenegro 89-57, riposa Turchia. 26 ago:  Ungheria-Turchia 75-78, Montenegro-Finlandia 89-61, riposa Bulgaria.

Classifica: Turchia 6/1, Montenegro 5/1, Bulgaria 4/3, Ungheria2/6, Finlandia 0/6.  Ultimo turno 29 ago: Finlandia-Bulgaria (17), Turchia-Montenegro (17.30), riposa Ungheria.

Girone D14 ago: Gran-Bretagna-Slovacchia 67-76, Ukraina-Germania 56-60. 17 ago: Slovacchia-Ukraina 82-53, Germania-Gran Bretagna 63-72. 20 ago: Germania-Slovacchia  63-50, Serbia-Ukraina 57-49. 23 ago: Slovacchia-Gran Bretagna 63-70, Germania-Ukraina 69-74. 26 ago: Gran Bretagna-Germania  75-59, Ukraina-Slovacchia 80-78. Classifica:  Gran Bretagna 4/1,  Slovacchia, Germania, Ukraina 2/3. Ultimo turno 29 ago: Ukraina-Gran Bretagna (14), Slovacchia-Germania (19).

La statistica – Marcatrici: 1° S.Doron (Isr) p.21,8. Rimbalzi: 1° L.Frohlich (Germ) 10,2. Assist: 1° L.Cohen (Isr) 6,0.

Calendario azzurre : 29 ago Italia-Olanda (Cagliari 20.30).
Formula -Si qualificano le prime 2 di ciascun girone, qualificate Polonia (Paese ospitante), Francia, Russia, Spagna, Bielorussia, Grecia, Repubblica Ceca. Additional Round per l’ultimo posto  a maggio 2011 con le 6 migliori escluse


Golf, un doppio Molinari


A Gleaneagles, nell’ultima gara di selezione per la Ryder Cup, Francesco ormai  sicuro mentre entra in azione anche Edoardo. Gli azzurri al 7° posto a soli 3 colpi dei battistrada

Servizio speciale di Enrico Campana

MILANO –Adesso che la maglia per la Ryder Cup è sicura, come ha scritto al suo coach David Pugh, FrancescoMolinari punta a vincere il suo primo Open in terra straniera. Anche se Molinari ha perso un colpo nelle seconde 9 buche, le più difficili  per lui esattamente come nel giro iniziale, i quattro birdies  con i quali ha attaccato il campo  di Gleaneagles dopo aver cominciato alla 10 con un errore sta mettendo sul tavolo le sue credenziali  di campione d’alto livello per fare la sua bella figura ai primi di ottobre per la Ryder Cup nella gara che diede una ventata di popolarità a Costantino Rocca  che la giocò per ben 3 volte e del quale si ricorda l’impresa di Valdarrama dove battè un certo Tiger Woods.

Al 7° posto dopo 36 buche Francesco è il giocatore più alto in classifica fra i primi 10, col n.17 nella Money list nella quale quest’anno è arrivato  fino al 14° posto, e con un buon piazzamento nel Johnnie Walker Championship sui links scozzesi che lo divertono  passerà il milione di euro di premi, e quindi potrà presentarsi in campo dall’1 al 3 ottobre  a Newport con la maglia della squadra europea che affronterà l’America. Magari sperando di avere al fianco anche il fratello col quale ha vinto la World Cup.

Ha lavorato e  lottato  duro questa stagione, Molinari il Breve, su ogni palla, colpo dopo colpo, green dopo green senza che la fortuna gli abbia restituito il più piccolo favore, come  nel playoff perso a Parigi contro quella vecchia volpe di Jimenez. Inserito a Gleaneagles  in una terna di giocatori titolati, fin qui  nel Johnnie Walker Championship ha fatto leggermente  meglio dell’inglese  Ross Fisher che vincendo  recentemente lo Scandinavian Masters  in quattro giornate irripetibili dove ha persino sfiorato il giro record da 60 colpi  e gli è alle spalle a 1 colpo e del danese Anders Hansen.

Il problema dei due primi giri che sembrano un buon trampolino per un risultato importante nel torneo dell’European Tour che chiude le selezioni per la squadra continentale, con 1,6 milioni di premi, è certamente deve trovare equilibrio fra le prime e le seconde 9, dove il bilancio è di 3 birdie contro 7 e 3 bogey contro 2.

Si  dopo la partenza fulminante di Symon Dyson di giovedì,  venerdì  sono cresciuti invece due giovani di belle speranze, Julien Guerrier, Gary Boyd che guidano assieme a David Lynn 9 colpi sotto il par.  Sta filando come un razzo il galletto francese Julien Guerrier, n.123 della Money list, la stessa classifica di Matteo Manassero che l’ha preceduto nel Credit Suisse di Ginevra, . Oggi con -5 sul giro (7 birdie 2 bogey) ha chiuso a -9, con un eagle. Certamente la sua miglior gara stagionale che peraltro conferma il 5° posto nel Czech Open della scorsa settimana che ha portato un cono di luce su questo  25enne di La Rochelle . Un  solido atleta di 1,84 che prosegue la tradizione di una famiglia di grandi sportivi (il nonno è stato mondiale di scherma, il padre ex calciatore  ha sposato una campionessa di basket) di guadagnare terreno dopo ben 11 tagli.

L’Open ceko ha segnato anche la metamorfosi di Gary Boyd. Il giovane inglese (23 anni) un po’ il protetto di quel geniale “pazzoide”  Ian  Poulter col quale divide  la passione per l’abbigliamento ricercato e la discoteca e lse l’è portato ad  allenarsi negli Stati Uniti riuscendo a elevare il suo livello di gioco (ma col quale spesso litiga solo per ragioni di tifo calcistico, uno tifoso del Manchester e l’altro dell’Arsenal), ha fatto  a sua volta un enorme balzo in avanti col 2° posto di domenica scorsa a Celadna  perdendo lo spareggio con Peter Hanson. In costante  crescita, è un giocatore da tenere d’occhio in questo finale di stagione. E’ andato 10  volte a premio, 9 volte ha lasciato il piede nella tagliola del cut dopo i due giri,  ma è stato protagoniste di buone giornate anche in tornei importanti:  il 17° posto nell’Open di Spagna e il 19° in Marocco e Malesia. In queste due giornate sua è  una prodezza unica, ben 2 eagles alla stessa buca, la 16 che probabilmente in caso di un nuovo exploit gli verrà intitolata.

A metà gara, buone notizie anche per gli altri italiani, perché Edoardo Molinari ha guadagnato 11 posti passando al 18° posto con -2 alla 8, poi ha perso due colpi alla 10 e alla 12 ma non ha mollato, e la reazione è stato da campione vero, con 3 birdie  e  -3 h recupero 18 posti ma poi ne ha guadagnato 22 totali grazie al birdie di chiusura, il 6° di giornata e assieme a Jimenez, Warren e Dyson è riuscito a entrare nel gruppone del 7° posto dove fra gli otto giocatori c’è anche il fratello. E’ chiaro che la ryder Cup per lui è ormai più di un pensiero.

Niente male  per il golf azzurro avere tre giocatori fra i primi 50, grazie anche a Emanuele Canonica che nonostante 5 birdie si era trovato al 92° posto girando 2 sotto è riuscito a recuperare 36 posti qualificandosi  al 53° posto (143, 73-70) nel torneo che l’ha visto vincitore 5 anni fa.

Classifica dopo 2 giri (European Tour, Gleaeagles, par 72): 1° 135, -9: J.Guerrier (Fra, 68 67), G.Body (Gb, 67 68),  D.Lynn (Gb, 67 68), 4° 137 -7: S.Gallacher (Sco, 67 70), M.Foster (Gb, 70 67),  F.Coetzee (Saf,69 68), 7° 138 -6: F.Molinari (Ita 68 70), E.Molinari (Ita, 70 68), Jimenez (Spa, 70 68), M.Warren (Sco, 68 70), S.Dyson (Gab, 68 70),  G.Bourdy (Fra, 68 70), P.Ginley (Irl, 68 70), R.Rock (Gb, 67 71).  53° 143, – 1: E.Canonica (Ita, 73 70


Golf, Tiger divorzio benefico


A pochi giorni dalla chiusura del suo matrimonio con Eli Nordgren ha giocato come ai vecchi tempi nel 1° giro dei playoff del golf nel New Jersey. Adesso si risposa?

Servizio di Enrico Campana

MILANO – L’aveva scritto Sportevai.it dopo il divorzio ufficiale: meglio passare 500 milioni di euro alla moglie tradita che compromettere la carriera, il golf non vuole problemi…

E difatti, a pochi giorni dello “storico” trattato di Panama City con Eli Norgren, l’ex modella svedese, riecco spuntare dal libro dei ricordi dopo un anno vissuto sul filo del rasoio un  Tiger Woods d’annata, o vecchia maniera, schizzare   al comando con 65 colpi, alla pari con Vaughn Taylor, nel The Barclays (US PGA Tour), il primo dei quattro tornei dei Playoffs  del golf che assegneranno al vincitore della speciale classifica i 10.000.000 di dollari della FedEx Cup. Al comando con 65 colpi è affiancato da Vaugnn Taylor, il classico peso leggero.

Sul percorso del Ridgewood CC di  Paramus (New Jersey,) seguono a 1 colpo (66) Ryan Palmer che ha fatto bella figura ad Akron e a Whistling Straits per la WGC e l’US PGA Championship, Brian Gay e l’australiano Adam Scott, un altro redivivo  che alcuni anni fa venne indicato come l’unico in grado di scalzare dal trono del golf Tiger. Dietro c’è  nel gruppo di 14 concorrenti piazzati al 6° posto con 67 Stewart Cink, vincitore del 138 Open,  e il colombiano Camilo Villegas che si è fatto notare nel Wisconsin la scorsa settimana.

Al 33° con 69 il fijiano Vijay Singh, l’inglese Paul Casey e l’irlandese Padraig Harrington che sperano in una wild card per la Ryder Cup da parte del capitano dell’Europa, mentre da parte sua quello americano, Corey Pavin, aspetta che Tiger faccia la prima mossa.

Poi troviamo con 70 il sudafricano Retief Goosen e Steve Stricker, secondo nella classifica della FedEx Cup, al 58° con 71 il sudafricano Ernie Els, leader di questa graduatoria. Il terzo, Jim Furyk, è stato escluso dal torneo con una decisione che dimostra quanto siano ferrere le regole del golf, per  essendosi presentato in ritardo alla pro-am che ha anticipato l’evento.

Un Woods  da 7 birdie (e un bogey) è apparso molto diverso rispetto alle ultime prestazioni, ma la domanda ricorrente è se ora saprà finalmente  dar seguito alla  fiammata iniziale, come è  avvenuto in tutte le sue uscite dopo il rientro col mezzo flop finale.

Scontato che la transazione che ha sbancato ogni record (Michael Jordan, l’asso del basket,  aveva garantito solo 180 milioni alla moglie Juanita)   abbia riportato Tiger sulla retta via, per tornare a vincere in un golf mondiale in piena mutazione. Anche se spunta all’orizzonte un prossimo matrimonio con una delle sue ex 14 amanti pronto a prendere il posto al suo fianco. Notizia che mette i brividi..

Comunque il Fenomeno  avrà adesso  bisogno di un’ottima prestazione per non uscire fuori bruscamente  dalla FedEx Cup, perché è al 112° posto in classifica. In questo evento tipo playoff infatti  sono previsti  tagli progressivi:  100 giocatori saranno ammessi al Deutsche Bank (3-6 settembre), si ridurranno a 70 nel BMW Championship (9-12 settembre) e a 30 nel Tour Championship (23-26 settembre) Il montepremi del The Barclays è di 7.500.000 dollari con prima moneta di 1.350.000 dollari.

Intanto  Giulia Sergas, 81ª con 75 colpi (3 birdie, 6 bogey) assieme a una della favorite Kristie Kerr, ha avuto parecchie difficoltà nel primo giro del Canadian Womens Open (LPGA Tour, Winnipeg, Canada) dove il golf segna un altro gradito ritorno perché  la talentuosa e giovane  Michelle Wie, in vetta con 65 colpi, che è stata anche autrice di una “hole in one” alla buca 11 (181 yards) utilizzano un ferro 5. E’ la seconda “buca in uno” dell’hawaiana nel circuito.. La Wie precede di tre colpi l’australiana Sarah Kemp e di quattro la norvegese Suzann Pettersen.


Golf, la buona carta di Manassero


Sfiorato il primo successo a Ginevra (Challe nge Round) il 17enne azzurro  è 120° al mondo, classifica che si consente di giocare l’anno prossimo nell’European Tour. Ultima chiamata epr la Ryder Cup a Gleaneagles la prossima settimana

Nota di Enrico Campana

MILANO – Terminati i tornei del Grande Slam con la prima vittoria del tedesco Martin Kaymer in un major, l’European Tour ritorna in Europa con il Czech open da giovedì a domenica Celadna, ma l’appuntamento più atteso  sarà la prossima il Johnnie Walker Championship di Glean Eagle, Scozia, classica vinta nel 2005 dall’italiano Canonica quest’anno ultima prova di selezione per la squadra europea di Ryder Cup (1-3 ottobre Newport). Fra i pretendenti anche Edoardo Molinari, Padraig Harrington e l’inglese Luke Donald  uscito nell’ultima gara  dai primi 9 della squadra fra i quali Francesco Molinari  ha rafforzato la sua posizione guadagnando un posto  dopo  essere stato il grande protagonista del primo giro a Whistling Straits dove Harrington e Donald non hanno superato il taglio. Chiaramente chi fra i tre giocherà avrà la prima delle 3 wild card a disposizione del capitano Montgomery.

Intanto col risultato di Ginevra, Matteo Manassero è passato dal 132° al 120° posto nella Money list, e quindi è sotto quel 130° posto che assicura la card per l’European Tour, la trafila per arrivare nella A del golf professionistico dal quale è passato anche Kaymer nel 2005 e l’anno scorso Edoardo Molinari e Rhys Davies fra le novità di questa stagione.

Rinviata per un pelo la  prima vittoria da professionata di Matteo Manassero,  pur avendo disputato una grande  gara nel Rolex Trophy a  Ginevra. E’ scivolato però  su due bogey (16 e 17) quando il successo era a portata di mano.. Il 17enne veronese ha chiuso al 2° posto (267 colpi, 66 67 64 70). Il torneo era  “esclusivo”, riservato a soli 42 giocatori del Challenge Tour, i primi 40 classificati nella money list e due a scelta degli sponsor. Mettiamoci anche in questa pagina agro-dolce l’ottima prestazione del cileno Mark Tullo (266 – 69 66 66 65) a cambiare le carte in tavola con un gran 65 finale per recuperare i 4 colpi di ritardo sull’ultimo giro e vincere di 1 punto dopo una serie di 8 birdie seguiti al bogey iniziale. .

Manassero era il  leader dopo 54 buche con 3 colpi sul francese Alexandre Kaleka e partito come Tullo  con un bogey ha subito  rimediato con tre birdie di fila (dalla 4ª alla 6ª). Spariva Kaleka e iniziava il duello con il cileno che guadagnava un colpo dopo 9 buche. Alla decima il birdie di entrambi lasciava all’azzurro 3 colpi di margine.  Con il vantaggio di tre colpi e con un giro in 70 è difficile perdere un torneo si vince, ha trovato sulla sua strada il 32enne di Santiago del Cile, dal palmares senza vittorie misteriosamente toccato da tre giornate di magia (anche nei due giri centrali si era espresso ad alto livello con due 66). In ogni caso Manassero con  18.100 euro avanza bel balzo nella money list, aprendogli un altro fronte su cui tentare di arrivare alla ‘carta’ per l’European Tour.

Ha perso qualche posizione nel giro finale Alessandro Tadini, 22° con 280 (69 66 72 73), che per tre giri era rimasto in alta graduatoria.

MONDIALI NON VEDENTI - Andrea Calcaterra e Chiara Pozzi Giacosa (campionessa uscente) prendono parte all’IBGA World Championships (16-17 agosto) campionato del mondo per non vedenti, e successivamente all’IBGA British Open (19-20 agosto) a Towcester  (Inghilterra) con 60 giocatori di  12 nazioni. In palio i titoli assoluti (tre categorie di visus), per la categoria B1, in cui competeranno i due italiani, e per la categoria ladies.