MILANO, 10 marzo 2010 – Alla vigilia della sfida di Europa League contro il Fulham, l’allenatore della Juventus, Alberto Zaccheroni, ha risposto alle domande dei giornalisti nella sala stampa del Media Center di Vinovo. Tuttojuve.com ha trascritto integralmente la conferenza del tecnico bianconero:
Si può fare il punto sugli infortunati?
Prima dell’allenamento è difficile.
Ci sono speranze per Marchisio e Sissoko?
“Marchisio sono due giorni che non lo vedo. Io quando sono arrivato sono venuto immediatamente qui. Lo vedrò, penso e spero, oggi pomeriggio, perchè i giocatori devono ancora arrivare. Quindi devo verificare. Vedrò come sta e se svolge l’allenamento di oggi pomeriggio”.
E Sissoko?
“Sissoko penso che sia a posto. Ieri stava bene. Marchisio ieri ha saltato l’allenamento perchè era letto. Sapete dell’assenza di Melo per squalifica. Gli altri mi sembra che stiano bene. Questo è il quadro dei centrocampisti.”
Poulsen è in grado di giocare una partita intera?
“Non l’ha mai disputata. Uno ha i novanta minuti giocando. Se non ha giocato mai i 90 minuti è difficile che abbia la tenuta completa. Però è un giocatore esperto, un giocatore di personalità, un giocatore che si sa gestire, di conseguenze credo che qualora debba essere schierato in campo sia in grado di gestire i 90 minuti, sappia dosare le energie per fare i 90 minuti.
Camoranesi?
“Idem”.
Allenamento all’aperto o al coperto?
“Verifichiamo. Vedremo le condizioni dei campi. Se posso, all’aperto”.
Quanto potrà cambiare nella formazione rispetto a sabato scorso? Ha un’idea di quanto possa essere massiccio il turnover o deve aspettare l’ultimo allenamento?
“No, io sinceramente sono abituato ad aspettare la mattina della partita, perchè quando ho provato a prendere delle decisioni definitive nella giornata precedente i fatti mi hanno sempre costretto a modificare. Quindi tanto vale che rinvii tutto a domani mattina, visto che tra l’altro giocando a tarda sera ho anche tutta la giornata per decidere”.
Caceres come sta?
“Caceres secondo me è quello più in dubbio tra quelli rientranti. Non voglio forzare nessuno”.
Ma sente ancora dolore?
“Deve convivere con questo dolore che al momento non è importante, però ci deve convivere”
Ipotizzando che non intervengano fatti nuovi, è possibile che domani possa trovare un attimo di riposo Diego?
“No, è nei miei programmi…non domani. E’ nei miei programmi dare un turno di riposo anche a lui. Però devo sempre valutare al momento, perchè poi la stanchezza di un giocatore può sembrare più fisica, ma in realtà magari può aver consumato il serbatoio di energie nervose. Adesso mi sembra che questo serbatoio di energie nervose – vedendo anche sabato – sia a buon punto, abbia fatto un buon riferimento”.
Quindici giorni fa aveva detto che con quella situazione di infortuni persino questa coppa stava diventando qualcosa di complicato. Adesso è della stessa idea?
“Io sono sempre sulla medesima posizione. Se conoscessi il futuro…. Io devo pensare di poter contare su tutto l’organico. Questa settimana – anche se part-time – abbiamo recuperato diversi giocatori. L’altra settimana eravamo contatissimi. Ecco, l’importante è non ritrovarsi a mettere in campo gli stessi undici per tre partite consecutive. Due van bene, tre son troppe. In virtù di questo, visto che io penso sempre positivo, spero a breve di avere, non dico tutto l’organico a disposizione, ma mi accontento almeno di tre quarti dell’organico a disposizione. E con tre quarti dell’organico a disposizione noi possiamo essere competitivi su entrambi i fronti. Quindi cerchiamo di andare avanti anche in Europa League, rispettando l’avversario, che in questa stagione, soprattutto nel proprio campionato si è fatto valere. E’ una squadra, come si suol dire, tosta. E’ una squadra che ha questa grande capacità di gestire la partita e di sfruttare tutte le occasioni che capitano nell’arco dei 90 minuti. Non ha flessioni, sa bene cosa vuole, sa bene come arrivarci, sono molto compatti tra di loro, giocano tutti in funzione della squadra, nessuno gioca con l’obiettivo individuale. E’ una squadra che si sa difendere molto bene, ne sa qualcosa anche lo Shakhtar, soprattutto per quanto riguarda la gara a Donetsk, dove hanno concesso pochissimo. E’ una classica squadra inglese: molto robusta dietro e poi giocano molto sulle verticalizzazioni. Hanno alcune individualità di spicco, però anche queste individualità di spicco giocano tutte in funzione della squadra e hanno una grande intensità”.
Che ricordo ha dell’Hodgson italiano?
“Quello che è oggi. Molto equilibrato. La sua squadra evidenzia una struttura sempre molto solida, sempre un 4-4-2 di base, molto ordinato. Non cerca mai di strafare, ma nell’arco della partita è sempre molto presente, quindi contro di lui non devi mai abbassare la guardia, non devi mai pensare di avere risolto il tutto. Poi questa è la coppa, quindi ci si gioca tutto su due partite, sull’andata e sul ritorno; la prima parte è importantissima, però non è determinante. c’è sempre la gara di ritorno e ci sono delle valutazioni diverse da fare rispetto al campionato”.
Loro sono più forti in casa che in trasferta…
“Guardando i numeri di quest’anno loro sono decisamente più forti in casa, però io ho visto la partita che hanno disputato contro la squadra di Lucescu e si sono difesi con molto ordine, contro una squadra ricca di individualità e di giocatori bravi nell’uno contro uno, brav a scardinare le situazioni anche le situazioni maggiormente complicate. Lì hanno disputato un’ottima gara”.
Avrebbe preferito giocare la gara d’andata in trasferta?
“Sulla carta può sembrare un vantaggio, però solamente sulla carta, perchè dopo vedete anche le esperienze degli altri…. Onestamente queste grandi differenze tra le gare interne e le gare esterne io non sono mai stato abituato a farle. Magari cambia l’atteggiamento della squadra avversaria e di conseguenza ci costringe a modificare il nostro, però io credo che una squadra come la Juventus…ma non solo la Juve, anche le squadre medie e quelle più piccole, stanno capendo che le partite sono sempre e comunque da giocare”. Fonte: Tuttojuve.com
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