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Champions League, Manchester-Milan: Ferguson: “Siamo abituati ad attaccare”


MILANO, 10 marzo 2010 – Il tecnico dello United spiega un po’ la mentalità e il modo di giocare che ha la sua squadra. “Credo che non siamo una squadra particolarmente brava a giocare in maniera difensiva, la nostrà mentalità è quella di essere propositivi. All’andata contro il Milan, avanti 3-1, ci saremmo potuti chiudere dietro e mantenere il risultato, invece abbiamo cercato il quarto gol. La rete di Seedorf del 3-2 rende ora la qualificazione aperta. Talvolta giocare in maniera offensiva porta dei frutti, altre volte no. Ora dovremo giocare come sappiamo, senza badare al 3-2 dell’andata”. Queste le parole riferite al Guardian dal manager del Manchester Utd. Fonte: milannews.it
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Europa League, Juventus-Fulham: arbitra il tedesco Meyer


MILANO, 10 marzo 2010 – Sarà il tedesco Florian Meyer ad arbitrare Juventus-Fulham, andata degli ottavi di finale di Europa League in programma giovedì sera a Torino. Meyer sarà coadiuvato dagli assistenti Sonke Glindemann e Holger Henschel, il quarto uomo Knut Kircher e dagli assistenti d’area Babak Rafati e Peter Gagelmann.
Itmsport


Calciomercato, Napoli e Roma si inseriscono nella corsa a Kuranyi


MILANO, 10 marzo 2010 – Dall’inizio del mese il nome di Kevin Kuranyi, punta 28enne dello Schalke 04, è stato accostato alla Juventus. L’attaccante tedesco, in scadenza di contratto a giugno, secondo quanto riporta Itasportpress avrebbe altri estimatori in Italia: Napoli e Roma avrebbero preso informazioni sul centravanti dello Schalke, così come Oltremanica viene costantemente monitorato dal Sunderland e dal Manchester City di Roberto Mancini. Un club russo infine avrebbe offerto a Kuranyi un contratto di 5,5 milioni di euro a stagione.
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Europa League, Juventus-Fulham: Trezeguet non si nasconde: “Vogliamo la Coppa”


MILANO, 10 marzo 2010 – E’ un David Trezeguet deciso e motivato quello che si presenta in conferenza stampa per la partita di domani tra Juventus e Fulham valida per gli ottavi di finale di Europa League. “Ci aspettavamo di disputare un’altra competizione, ma anche l’Europa League è importante per tutti noi- afferma “Le Roi David”-. Il Fulham? Lo rispettiamo, ma dobbiamo sperare di batterlo”.
Il francese parla anche del recente impegno in campionato contro la Fiorentina: “E’ stato molto importante battere i viola, i tre punti ci hanno dato un grosso stimolo. Il nostro obiettivo è quello di fare più vittorie possibili sia in campionato che in Europa. Mi auguro anch’io di contribuire alla volata bianconera, magari raggiungendo un prestigioso traguardo, come questa coppa. Penso sia arrivato il momento giusto per vincere un trofeo”, conclude Trezeguet. Fonte: tuttojuve.com
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Europa League, Juventus-Fulham: Zaccheroni: “Futuro? Penso agli obiettivi attuali”


MILANO, 10 marzo 2010 – Alla vigilia della sfida di Europa League contro il Fulham, l’allenatore della Juventus, Alberto Zaccheroni, ha risposto alle domande dei giornalisti nella sala stampa del Media Center di Vinovo. Tuttojuve.com ha trascritto integralmente la conferenza del tecnico bianconero:
Si può fare il punto sugli infortunati?
Prima dell’allenamento è difficile.
Ci sono speranze per Marchisio e Sissoko?
“Marchisio sono due giorni che non lo vedo. Io quando sono arrivato sono venuto immediatamente qui. Lo vedrò, penso e spero, oggi pomeriggio, perchè i giocatori devono ancora arrivare. Quindi devo verificare. Vedrò come sta e se svolge l’allenamento di oggi pomeriggio”.
E Sissoko?
“Sissoko penso che sia a posto. Ieri stava bene. Marchisio ieri ha saltato l’allenamento perchè era letto. Sapete dell’assenza di Melo per squalifica. Gli altri mi sembra che stiano bene. Questo è il quadro dei centrocampisti.”
Poulsen è in grado di giocare una partita intera?
“Non l’ha mai disputata. Uno ha i novanta minuti giocando. Se non ha giocato mai i 90 minuti è difficile che abbia la tenuta completa. Però è un giocatore esperto, un giocatore di personalità, un giocatore che si sa gestire, di conseguenze credo che qualora debba essere schierato in campo sia in grado di gestire i 90 minuti, sappia dosare le energie per fare i 90 minuti.
Camoranesi?
“Idem”.
Allenamento all’aperto o al coperto?
“Verifichiamo. Vedremo le condizioni dei campi. Se posso, all’aperto”.
Quanto potrà cambiare nella formazione rispetto a sabato scorso? Ha un’idea di quanto possa essere massiccio il turnover o deve aspettare l’ultimo allenamento?
“No, io sinceramente sono abituato ad aspettare la mattina della partita, perchè quando ho provato a prendere delle decisioni definitive nella giornata precedente i fatti mi hanno sempre costretto a modificare. Quindi tanto vale che rinvii tutto a domani mattina, visto che tra l’altro giocando a tarda sera ho anche tutta la giornata per decidere”.
Caceres come sta?
“Caceres secondo me è quello più in dubbio tra quelli rientranti. Non voglio forzare nessuno”.
Ma sente ancora dolore?
“Deve convivere con questo dolore che al momento non è importante, però ci deve convivere”
Ipotizzando che non intervengano fatti nuovi, è possibile che domani possa trovare un attimo di riposo Diego?
“No, è nei miei programmi…non domani. E’ nei miei programmi dare un turno di riposo anche a lui. Però devo sempre valutare al momento, perchè poi la stanchezza di un giocatore può sembrare più fisica, ma in realtà magari può aver consumato il serbatoio di energie nervose. Adesso mi sembra che questo serbatoio di energie nervose – vedendo anche sabato – sia a buon punto, abbia fatto un buon riferimento”.
Quindici giorni fa aveva detto che con quella situazione di infortuni persino questa coppa stava diventando qualcosa di complicato. Adesso è della stessa idea?
“Io sono sempre sulla medesima posizione. Se conoscessi il futuro…. Io devo pensare di poter contare su tutto l’organico. Questa settimana – anche se part-time – abbiamo recuperato diversi giocatori. L’altra settimana eravamo contatissimi. Ecco, l’importante è non ritrovarsi a mettere in campo gli stessi undici per tre partite consecutive. Due van bene, tre son troppe. In virtù di questo, visto che io penso sempre positivo, spero a breve di avere, non dico tutto l’organico a disposizione, ma mi accontento almeno di tre quarti dell’organico a disposizione. E con tre quarti dell’organico a disposizione noi possiamo essere competitivi su entrambi i fronti. Quindi cerchiamo di andare avanti anche in Europa League, rispettando l’avversario, che in questa stagione, soprattutto nel proprio campionato si è fatto valere. E’ una squadra, come si suol dire, tosta. E’ una squadra che ha questa grande capacità di gestire la partita e di sfruttare tutte le occasioni che capitano nell’arco dei 90 minuti. Non ha flessioni, sa bene cosa vuole, sa bene come arrivarci, sono molto compatti tra di loro, giocano tutti in funzione della squadra, nessuno gioca con l’obiettivo individuale. E’ una squadra che si sa difendere molto bene, ne sa qualcosa anche lo Shakhtar, soprattutto per quanto riguarda la gara a Donetsk, dove hanno concesso pochissimo. E’ una classica squadra inglese: molto robusta dietro e poi giocano molto sulle verticalizzazioni. Hanno alcune individualità di spicco, però anche queste individualità di spicco giocano tutte in funzione della squadra e hanno una grande intensità”.
Che ricordo ha dell’Hodgson italiano?
“Quello che è oggi. Molto equilibrato. La sua squadra evidenzia una struttura sempre molto solida, sempre un 4-4-2 di base, molto ordinato. Non cerca mai di strafare, ma nell’arco della partita è sempre molto presente, quindi contro di lui non devi mai abbassare la guardia, non devi mai pensare di avere risolto il tutto. Poi questa è la coppa, quindi ci si gioca tutto su due partite, sull’andata e sul ritorno; la prima parte è importantissima, però non è determinante. c’è sempre la gara di ritorno e ci sono delle valutazioni diverse da fare rispetto al campionato”.
Loro sono più forti in casa che in trasferta…
“Guardando i numeri di quest’anno loro sono decisamente più forti in casa, però io ho visto la partita che hanno disputato contro la squadra di Lucescu e si sono difesi con molto ordine, contro una squadra ricca di individualità e di giocatori bravi nell’uno contro uno, brav a scardinare le situazioni anche le situazioni maggiormente complicate. Lì hanno disputato un’ottima gara”.
Avrebbe preferito giocare la gara d’andata in trasferta?
“Sulla carta può sembrare un vantaggio, però solamente sulla carta, perchè dopo vedete anche le esperienze degli altri…. Onestamente queste grandi differenze tra le gare interne e le gare esterne io non sono mai stato abituato a farle. Magari cambia l’atteggiamento della squadra avversaria e di conseguenza ci costringe a modificare il nostro, però io credo che una squadra come la Juventus…ma non solo la Juve, anche le squadre medie e quelle più piccole, stanno capendo che le partite sono sempre e comunque da giocare”. Fonte: Tuttojuve.com
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Calcio, Serie A: Napoli-Fiorentina, Vargas in forte dubbio


MILANO, 10 marzo 2010 – Dopo la battaglia ingloriosa di Champions la Fiorentina si lecca le ferite e prova rigettarsi nel campionato ma deve annotare i problemi fisici di Manuel Vargas che convive da oltre un mese con un problema al ginocchio. Possibile che Prandelli gli conceda un turno di riposo contro gli azzurri. Fonte: tmw.com

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Calciomercato, Adriano pronto a tornare in Europa. E in Italia


MILANO, 10 marzo 2010 – Adriano, attaccante del Flamengo, potrebbe tornare a giocare in Europa e forse in Italia. Lo ha ribaditoa SporTV l’agente dell’ex attaccante dell’Inter, Gilmar Rinaldi. “Oggi Adriano ha molte più possibilità di fare bene in Europa. E’ cresciuto molto. Ha 28 anni e non più 18. Non è un bambino e oggi è un uomo e un calciatore maturo”. Il calciatore brasiliano è stato più volte accostato alla Roma. Fonte: tmw.com

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Champions League, Manchester United-Milan: Leonardo nei guai. Nesta e Antonini si fermano


L’ex azzurro ha un ginocchio gonfio: test nel prepartita. Antonini ha un malanno muscolare, a questo punto Bonera e Abate sicuri titolari e c’è in preallarme Zambrotta.

MILANO, 10 marzo 2010 – MANCHESTER (Gb), 10 marzo 2010 – Adesso l’allarme è in difesa. Macigni su Leonardo che deve inventarsi un reparto a poche ore dalla sfida di Old Trafford. Due le grosse novità: Nesta ha un ginocchio gonfio (causa un problema al menisco) e Antonini è fuori dai giochi perché non ha smaltito il lieve infortunio subito sabato sera a Roma, al punto che potrebbe raggiungere Pato in tribuna. Andiamo per gradi. Se Nesta non dovesse farcela (proverà allo stadio prima della gara), Bonera si sposterebbe al fianco di Thiago Silva, lasciando libero il posto a destra ad Abate, mentre a sinistra potrebbe toccare a Zambrotta: assente da tempo, ma apparso in spolvero nella rifinitura di ieri sera. Se invece Nesta stringendo i denti dovesse scendere in campo, allora Bonera tornerebbe a sinistra. Fonte: gazzetta.it

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Calcio, Serie A: Napoli-Fiorentina, De Sanctis: “Sabato vogliamo solo vincere”


MILANO, 10 marzo 2010 – Il portierone del Napoli Morgan De Sanctis ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Marte Sport Live. Ecco quanto evidenziato da TuttoNapoli.net: “Il gruppo sta bene, però siamo consapevoli che la situazione di classifica si sta facendo complicata per cui già da sabato sera vogliamo tornare alla vittoria. Sappiamo anche che non sarà facile perché la Fiorentina ha un alto tasso tecnico, ma è in questa fase di campionato che ci si gioca la possibilità di andare in Europa e noi vogliamo andarci. I colloqui individuali? Fanno bene ma noi parliamo in continuazione, già al rientro da Bologna abbiamo discusso di come avremmo potuto curare meglio i particolari. Questa squadra comunque non ha mai dimostrato di arrendersi, è stata sempre capace di reagire, a volte anche il portiere può far capire di non arrendersi così come avvenuto negli ultimi momenti a Bologna, anche se il fatto di ritrovarmi a centrocampo è stata una casualità, ma non escludo probabili mie incursioni nell’area avversaria in caso di svantaggio negli ultimi secondi di una partita. La Fiorentina è una squadra di valore soprattutto in Champions ha dimostrato le cose migliori e meritava di passare, troveremo i viola molto delusi e decisi a puntare al campionato, anche se recuperare le energie fisiche dopo una partita così intensa non sarà facile e noi dovremmo approfittarne. L’obiettivo? Dobbiamo rientrare nelle prime sei innanzitutto e poi si vedrà. I Nuovi palloni? Non sono cambiati molto tecnicamente nella costruzione rispetto a quelli vecchi ma presentano una cromaticità che può mettere ancora di più in difficoltà il portiere. Il Sud Africa? Il fatto di essere nell’anno dei mondiali può essere un vantaggio per noi e anche uno stimolo a fare meglio. Quagliarella? Comunque ha fatto 7 goal e, mancando 11 partite alla fine del campionato, credo possa ancora raggiungere la sua media, so che tiene tantissimo alla maglia e comunque a me interessa il concetto di squadra”. Novità finale, il gioco della torre: Il gioco della torre. Chi butta giù? Ecco le risposte del portiere azzurro. Zoff o Buffon? Zoff. Totti o Nesta? Nesta. Serie A o Liga? Serie A, mi sono divertito più in Spagna. Caressa-Civoli? Caressa, anzi no, tutti e due perché nell’ultima telecronaca, Civoli ha detto che sbadigliavo. Fabio Cannavaro-Paolo Cannavaro? Fabio Cannavaro finché non si redime e decide di tornare a Napoli. Lippi-Mazzarri? Con il Napoli ho un contratto di quattro anni, quindi…butto Mazzarri. Balotelli-Cassano? Balotelli. Damato-Tagliavento? Faccio un discorso generale, dobbiamo aiutare gli arbitri. Mosca-Mughini? Mosca. Mourinho-Ancelotti? Mourinho. Belen Rodriguez-Michelle Hunziker? Belen Rodriguez. De Sica-Verdone? Chi è sotto contratto con De Laurentiis? Vabbe’ salvo Christian De Sica e butto giù Verdone. Grande Fratello-Isola dei Famosi? Tutti e due, scelgo Mai Dire Grande Fratello che è il succo del Gf.. Porta a Porta-Matrix? Matrix. Berlusconi-Bersani? Non faccio politica, meglio cantare”. Fonte: tmw.com

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Champions League, Manchester United-Milan: Fletcher su Beckham non fa sconti


MILANO, 10 marzo 2010 – Darren Fletcher, centrocampista del Manchester United, lancia la sfida al Milan e all’ex Red Devils, David Beckham, ai microfoni del sito dell’Uefa: “Sono sicuro che verrà accolto molto bene, così come è successo a Milano. E’ un giocatore di livello mondiale. Quando ero un giovane al Manchester United, lui era una stella della squadra come Ryan Giggs, Paul Scholes e Roy Keane. E’ ancora un grande giocatore, vuole andare ai Mondiali e vorrà dimostrare il proprio valore. Ma dopo il calcio d’inizio l’amicizia va fuori dalla finestra: conterà solo vincere. Con il Milan sarà importante impedire agli avversari di dare il ritmo alla partita. Ci mancheranno alcune pedine importanti, ma ce ne sono altrettanti di grandi livello come Darren Gibson e Ji-Sung Park, abbiamo molte opzioni. Non vediamo l’ora di affrontare i rossoneri. Queste sono le partite per cui è fantastico giocare con una squadra come lo United. Rooney? E’ migliorato e maturato. Stiamo vedendo i frutti del duro lavoro in allenamento. Lo si può vedere dai gol di testa che sta segnando, si allena molto per quel fondamentale. Sa di essere uno dei migliori – conclude – al mondo e le sue prestazioni lo confermano”. Fonte: tmw.com

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