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Basket, Mondiali: tutti i pronostici per i quarti di finale


SERVIZIO SPECIALE di Enrico Campana – MILANO, 8 settembre 2010 - Questo il pronostico di Sportevai.it (fra parentesi n° partecipazione mondiali, albo d’oro mondiali, media punteggio, vitt-sconfitte in questo evento):

1) Serbia-Spagna (5, 5 ori, 3 argenti, 2 bronzi, 93, 5-1; 9, 1 oro, 84, 3-3); Precedenti: 1-4, ultimo confronto Polonia europei 2009, 1-1, qual. 66-57, finale 63-85. Pronostico: Serbia 51%.

2) Slovenia-Turchia (2, nessuno, 78,6, 5-1; 9, nessuno, 76,22, 6-0). Precedenti 4-1, ultimo confronto europei 2009 Polonia: Slovenia-Turchia 69-67. Pronostico: Turchia 55%.

3) Usa-Russia (15, 3 ori, 5 argento, 4 bronzo, 91; 5, 6-0; 3, 3 oro, 5 arg., 2 bronzo, 73, 4-2 ). Precedenti: 14-8 (ultimo confronto, Olimpiade 2000, 2-0: U-R 106-82 e 85-70. Pronostico: Usa 70%.

4) Lituania-Argentina (2, nessuno, 78,2, 6-0; 7, 12, 1 oro, 1 argento, 82,6, 5-1). Precedenti 3-2 (ultimo confronto Olimpiadi 2008 1-1: 79-75, 75-87. Pronostico: Argentina 55%.

Così negli ultimi mondiali (Giappone 2006, 1° Spagna, 2 Grecia, 3 Usa, 4 Argentina, completavano i quarti Grecia, Germania, Francia, 5 squadra hanno confermato i quarti):
Argentina: Ot.: + Nuova Zelanda 79-62, Q. + Turchia 83-56, Sf: – Spagna 74-75; finale 3°-4°: – Usa 96-81.
Turchia: Ot.: + Slovenia 90-84, Q: -Argentina 56-83.
Slovenia: Ot.: – Turchia 84-90.
Serbia e Montenegro: Ot.: – Spagna 75-87
Spagna: Ot.: + Serbia e Montenegro 87-75, Q.: + Lituania 89-67, sf: + Argentina 75-74; finale: + Grecia 70-47.
Lituania: Ot.: +Italia 71-68, Q.: – Spagna 67-89.
Stati Uniti: Ot.: + Australia 113-73, Q.: Germania 85-65, Sf: – Grecia 95-101, Finale 3°-4°: + Argentina 96-81.

La guida di Sportevai.it – Qualificazioni

Girone A (Kayseri) – 1ga g: Serbia-Angola 94-44, Australia-Giordania 76-75, Argentina-Germania 78-74. 2.a g: Angola-Giordania 79-65; Germania-Serbia 82-81 ts , Argentina-Australia 74-72. 3.a g: Serbia-Giordania 112-69, Australia-Germania 78-43, Argentina-Angola 91-70 . 4.a g: Argentina-Giordania 88-79, Serbia-Australia 94-79, Angola-Germania 92-88 ts . 5.a g: Australia-Angola 76-55, Germania-Giordania 91-73, Serbia-Argentina 84-82.
Classifica finale: 1. Serbia 4/1, 2. Argentina 4/1, 3. Australia 3/2, 4. Angola 2/3, 5. Germania 2/3, 6. Giordania 0/5.

Girone B (Istanbul) – 1.a g: Usa-Croazia 106-78, Brasile-Iran 81-65; Slovenia-Tunisia 80-56. 2.a g: Usa-Slovenia 99-77, Croazia-Iran 75-54, Brasile-Tunisia 80-65. 3.a g: Slovenia-Croazia 91-84, Iran-Tunisia 71-58, Usa-Brasile 70-68. 4.a g: Usa-Iran 88-51, Slovenia-Brasile 80-77, Croazia-Tunisia 84-64 5.a g: Usa-Tunisia 92-57, Slovenia-Iran 65-60, Brasile-Croazia 92-74. Classifica finale : 1. Usa 5/0, 2.Slovenia 4/1, 3.Brasile 3/2, 4.Croazia 2/3, 5. Iran 1/4, 6.Tunisia 0/5.

Girone C (Ankara)- 1.a g: Grecia-Cina 89-81, Russia-Portorico 75-66, Turchia-Costa d’Avorio 86-47. 2.a g: Cina-Costa d’Avorio 83-73, Grecia-Portorico 83-80, Turchia-Russia 65-56. 3.a g: Turchia-Grecia 76-65, Portorico-Cina 84-76, Russia-Costa d’Avorio 72-66. 4.a g: Turchia-Portorico 79-77, Russia-Cina 89-80, Grecia-Costa d’Avorio 97-60. 5.a g: Costa d’Avorio-Portorico 88-79, Turchia-Cina 87-40, Russia-Grecia 73-69.
Classifica finale : 1.Turchia 5/0, 2.Russia 4/1, 3.Grecia 3/2, 4.Cina 1/5, 5.Portorico 1/4, 6. Costa d’Avorio 1/5.

Girone D (Smirne) – 1.a g: Libano-Canada 81-71, Lituania- Nuova Zelanda 92-70, Francia-Spagna 72-66. 2.a g: Lituania-Canada 70-68, Francia-Libano 86-59, Spagna-Nuova Zelanda 101-84. 3.a g: Francia-Canada 68-63, Nuova Zelanda-Libano 108-76, Lituania-Spagna 76-73. 4.a g: Nuova Zelanda-Canada 71-61, Spagna-Libano 91-57, Lituania-Francia 69-55. 5.a g: Spagna-Canada 89-67, Lituania-Libano 84-66, Nuova Zelanda-Francia 82-70 Classifica finale: Lituania 5/0, 2. Spagna 3/2, 3. Nuova Zelanda 3/2, 4.Francia 3/2, 5. Libano 1/4, 5. Canada 0/5. Marcatori: 29 L.Scola (Arg), 22,5 K.Penney (NZel), 22,5 J.Yi, 20 H.Addad (Iri), 17,8 K.Durant (Usa), 17,3 L.Kleiza (Lit).

Fase finale – Ottavi, Istanbul

Sabato 4 settembre: Serbia-Croazia 73-72 (16 Krstic, 15 Rasic, 10 Perovic; 21 Popovic, 11 Ukic, 10 Banic), Spagna-Grecia 80-72 (22 Navarro, 14 Fernandez, 9 Llull; 16 Zisis, 16 Diamantidis, 13 Schortanitis).

Domenica 5 settembre :Slovenia-Australia 87-58 (19 Lakovic, 12 Brezec, 10 Dragic; 13 Mills, 13 Ingles, 12 Nielsen), Turchia-Francia 95-77 (20 Turkoglu, 17 Guler, 10 Asik; 21 Diaw, 15 De Colo, 11 Batum).

Lunedì 6 settembre: ore 18 Usa-Angola 121-66 (21 Billups, 17 Durant, Gay e Gordon; 21 Gomes, 12 Ambrosio); Russia-Nuova Zelanda 78-56 (18 Vorontsevich, 16 Mozgov, 12 Frison; 21 Penney)

Martedì 7 settembre: Lituania-Cina 78-67 (30 Kleiza, 14 Gegevicius; 21 Liu, 11 Yi e Z.Wang), Argentina-Brasile (37 Scola, 20 Delfino, 15 Jasen; 32 Marc.Huertas, 20 Barbosa, 10 Splitter e Machado).
Marcatori: 1° 30,3 L.Scola (Arg), 2° 24,7 K.Penney (N.Zel), 3° 20, 2 J.Yi (Cina), 4° 20 H.Addadi (Iran), 5° 19,5 L.Kleiza (Lit)

Mercoledì 8 settembre: Quarti di finale, ore 18 Serbia-Spagna, ore 21 Slovenia-Turchia.
Giovedì 9 settembre: Quarti di finale, ore 18 Usa-Russia; ore 21 Lituania-Argentina
Venerdì 10 settembre: classificazione 5°-8° posto
Sabato 11 settembre: Semifinali, vincente Serbia-Spagna vs. vinc.Slovenia-Turchia; vincente Usa-Russia vs.vincente Lituania-Argentina
Domenica 12 settembre: Finali


Basket, Mondiali: Argentina e Lituania volano ai quarti di finale


Servizio Speciale di Enrico Campana – MILANO, 8 settembre 2010 – Gli ultimi due posti per il mondiale turco li conquistano l’Argentina e la Lituania, le gare più combattute della serie con il derby slavo fra serbi e croati. Cinque gare scontate o scontatissime col +56 degli Usa agli angolani fanno capire la qualità non eccezionale di questo mondiale a due anni da Londra e impongono al pensatoio una nuova formula, magari con un mini-playoff ai quarti di finale per alzare il tono dello spettacolo e rendere meno aleatorio il passaggio-chiave.

Escono a testa alta il Brasile che fallisce il tiro della disperazione a 1” e 9 decimi con Marcellino Huertas, l’ex play della Fortitudo, passaporto italiano al soldo da due anni del Caja Laboral campione di Spagna, e la Cina che cozza contro una Lituania sempre più convinta del proprio ruolo, e grazie alla wild-card e alla crescita di personalità di Linas Kleiza è una delle tre formazioni ancora imbattute con gli Usa e la Turchia. Questo mondiale chiude l’era delle aree a trapezio, del canestro da 3 punti corto che ha trasformato alcune gare in una sorta di basket-skeet, di tiro al piattello, e accentuato la tendenza del pick and roll, giochi a due entrate e scarico, una rappresentazione di un basket antico che ha avuto il suo ultimo spettacolare atto con il derby sudamericano, con percentuali dall’arco stratosferiche, il 61% dell’Argentina (11-18) e il 51% del Brasile (12-24) in un mondiale che fino a qua non aveva dato molte occasione all’artiglieria pesante.

Le nuove regole già in vigore, con un’eccezione del mondiale per la necessità di un adeguato rodaggio e per salvare gli arbitri da possibili crocefissioni, daranno più possibilità al gioco tecnico, all’uno contro uno, smantelleranno le zone che in questo mondiale sono state quasi un’arma d’attacco più che di …difesa. Lo sa bene la Turchia che con i suoi pachidermici giocatori degni di custodire l’harem del Pascià. E’ una difesa che occupa praticamente tutta la propria metà campo, un vecchio pallino di Bogdan Tanjevic fin da quando con la Stefanel Trieste doveva giustificare la presenza del quarantenne Meneghin e della torre Cantarello e che ha avuto un discreto successo l’anno scorso in Polonia, anche se dopo 5 partite la spigliata Slovenia, il suo avversario dei quarti, l’ha fatta saltare. E ancora una volta addio medaglia ancora una volta per i turchi che grazie al fattore-campo vorrebbero regalare il Topkapi al loro popolo e un buon ricordo all’allenatore montenegrino ma italiano d’adozione che chiude qui come globetrotter della panchina (campione d’Europa di club con Bosnia, nazionale slava, Caserta, Trieste, Milano, Bologna, Francia, oro europeo ’99 con gli azzurri, e poi nazionale montenegrina e Turchia, Fenerbahce e nazionale) per trasferirsi a Roma dove sarà il grande capo dell’ultima occasione per il basket capitolino di rinverdire i tempi (lontanissimi) di Larry Wright e Valerio Bianchini.

Nella Lituania ha avuto ragione Linas Kleiza che lasciato Denver per l’Olimpiakos l’anno scorso aveva avuto problemi con il suo coach (Batautas) per via del ruolo sbagliato, e sulla via del ritorno nella NBA (giocherà con Bargnani a Toronto prendendo il posto di Belinelli meno dotato fisicamente), ha voluto riprovare con la nazionale. E’ stato bravo il nuovo coach Testutis Kezmura che a sua volta si è tolto il sassolino della scarpa, vedi la vittoria con la Spagna di Sergio Scariolo che al Khimki aveva preso il suo posto in panchina, a studiare un ruolo e un gioco adatti per trasformare il non velocissimo ma molto tecnico Kleina nel catalizzatore. Con la Cina è stato il miglior tiratore e rimbalzista in una serata in cui non è pervenuto Jonas Maciulis, l’ala dell’Armani che in 23’ non ha segnato un solo canestro (0/4) per cui il ruolo di protagonista a un prodotto delle giovanili lanciato in prima squadra, quel Gegevicius che ha realizzato 14 punti alla bisogna. C’è stata partita solo all’inizio, poi i cinesi di Bob Donewald, l’ex assistente di Charlotte e Cleveland, si sono tenuto a galla con 21 punti di Wei Liu che ha iniziato la sua carriera 8 anni fa con Yao Ming, la star infortunata, e un anno fa è stato a un passo da un ingaggio NBA con Sacramento. Il simpatico coach Usa col viso da comico ha fatto un lavoro importante, gli è mancato in attacco mezzo Jianlin Yi che forse andrà a Washington per crescere sulla via di Londra, ma ai rimbalzi per i leggeri cinesi è stata una caporetto, 50 rimbalzi, di cui ben 17 concessi in attacco agli agili incursori lituani che dopo 6 vittorie giocano con un’Argentina che ha speso molto per battere il Brasile.

Spettacolo di tiro, ma in fondo anche di gioco, o almeno come contenuto agonistico, il solito transfert delle squadre sudamericane, e giustamente Marcellino Huertas ha confessato che più di così non poteva fare perché gli argentini segnavano anche con la mano dell’avversario davanti agli occhi. L’Argentina ha subito scaricato piombo fuso, ha risposto Marcelinho portando il Brasile nell’intervallo in vantaggio (48-46). Poi è stato il Luigi-Scola show, 22 dei 37 punti, il top in questo mondiale che significherà probabilmente anche il titolo di MV, anche se Leandro Barbosa da 3 ha tenuto sotto scacco gli argentini che hanno compensato il calo del Carlos Delfino con Hernan Jasen un’ala che fa la sua bella figura nel campionato spagnolo con ala maglia dell’Estudiantes. Premiato il lavoro oscuro, di tessitura, 8 assist di Pablo Prigioni l’italiano del Real Madrid di Ettore Messina. Nel Brasile senza arte ne parte l’italiano Guglielmo Giovannoni e il carioca di Montegranaro Vinicius (Marco detto Marquinho). Per Sergio Hernandez, coach dei vincitori, “il Brasile sarà una grande squadra nei prossimi quattro anno, e la sua Argentina ha dato uno spettacolo di pick and roll”, mentre l’ex maestro Ruben Magnano, il padre dell’Argentina e della grande scalata degli inizia del Duemila con l’argento mondiale di Indianapolis e l’oro olimpico di Atene, stavolta dalla parte sbagliata non riesce a darsi pace: “Perdere una gara così dopo aver giocato una grande gara è solo sfortuna”.

Quarti di finale secondo pronostico, l’Europa ha fatto la parte del leone e si giocherà certamente anche quest’anno l’oro, mentre nella parte bassa del tabellone Russia e Lituania provano a sbarrare la strada a Usa e Argentina che potrebbero trovarsi di fronte in semifinale a quattro anni della finale per il 3° posto in Giappone. Senza l’Italia che perse per 71-68 dalla Lituania negli ottavi, si sono confermate rispetto al Giappone Spagna, Usa, Argentina, Turchia e Lituania, passano dagli ottavi ai quarti Serbia- Montenegro (successivamente c’è stata una separazione fra questi due stati) e Slovenia, mentre torna la Russia. Le repliche sono dunque Turchia-Slovenia col successo dei turchi che però hanno perduto nell’europeo in Polonia e Spagna-Serbia.


Basketmondiale, delusione francese


SPECIALE MONDIALI – La Turchia coi suoi giganti elimina una Francia senza gioco e spirito, un po’ come i colleghi del calcio. La piccola Slovenia bastona (29 punti) la grande Australia. Ancora due giorni per completare i quarti, il Dream Team fa festa con l‘Angola

Servizio speciale di Enrico Campana – MILANO, 6 settembre – Per la Francia, dopo le delusioni e le rivolte dei calciatori al mondiale sudafricano quelle dei 10 mori del basket nel mondiale turco, spazzati via (26 punti alla fine del 3° quarto) nonostante i precedenti molto favorevoli dalla decantata zona turca che praticamente copre giusto la metà campo, offrendo il giusto tono da funerale alle vecchie regole di una rassegna iridata che sembra svolgersi fuori dal tempo, in un ambiente surreale, la location e gli attori giusti per una rappresentazione su una bellezza del gioco che qui ancora non s’è vista. Ma come, si chiede la gente, le nuove norme, quelle delle aree cilindriche, il tiro arretrato da 3 punti, il possesso di palla, il baffo per lo sfondamento, sono entrate in vigore a fine giugno e ci stiamo ancora giocando un mondiale all’antica, con personaggi tanto fuori moda?

Comunque sia, la seconda giornata degli ottavi di finale diventa una pagina vuota di vero grande interesse, e un lettore sconcertato e stizzito dalla programmazione Tv (si firma Umberto) mi manda un sms per segnalarmi che “con tutte le partite che poteva trasmettere la Rai, ne ha scelto una proprio combattuta”. Si riferisce alla deludente Slovenia-Australia, e allo strano palinsesto offerto dalla nostra Tv pubblica (sic) che,come Sportevai.it ha raccontato nei giorni scorsi, avendo acquistato i diritti dalla Fiba per commercializzarli in ben 183 paesi ha dimenticato i propri adepti. E già penalizzata dalla cervellotica decisione di rinunciare alla wild card per i mondiali, come ha fatto la Lituania, la squadra sorpresa, pur avendo una seconda squadra almeno forte quanto quella che non è riuscita ad andare direttamente agli europei (che poi sono arrivati d’ufficio, con l’introduzione delle 24 squadre per il 2011) la setta italica del basket è stata anche punita (e offesa) con le immagini dei canali tematici, esaltazione di una gara vuota come un pneumatico. Questa è stata infatti l’anteprima della seconda giornata degli ottavi, con Slovenia-Australia finita con 29 punti di scarto. E meno male che i “boomers” avevano nelle loro fila due slavi serbi, uno dei quali è (anzi era, perché è stato tenuto nascosto dal suo allenatore) Alecs Maric, il miglior pivot dell’Eurolega altrimenti lo spettacolo sarebbe stato ancor più greve.

Quando Tanjevic decide che è meglio smontare la sua zona antidiluviana per non rovinare la notte dei 15 mila tifosi palpitanti affluiti nel nuovo Dome di Istanbul, i punti di differenza fra la Turchia e la Francia sono quasi gli stessi della precedente partita, esattamente 26. E’ la fine mesta di una spedizione che dopo la prima vittoria con la Spagna prometteva faville. Un fallimento meno scandaloso di quello del calcio ma non meno sconcertante e amaro, e anche il bravo Vincent Collet rimane col cerino in mano. Purtroppo non c’era più Tony Parker, il suo alter ego in campo e un motivatore nello spogliatoio. E’ una Francia sfrangiatasi di colpo dopo due bella gare, grandi atleti, giocatori alati come Batum, ma senza un vero orgoglio, un crogiolo di anime senza una vera identità, vedi ad esempio Alì Traore il generoso centro del Villeurbanne che Roma ha ingaggiato per la prossima stagione e che ha scaldato la panca dalla prima giornata.

Quindi la Slovenia di casa Becirovic, il padre Mehmed detto Mimi e il figlio Sani, match winner ben conosciuto in Italia che l’Armani ha tenuto in panchina durante la finale scudetto dicendo che era rotto e qui gioca più di 20 punti e sistema ogni volta il gioco della giovane squadra, e la Turchia si troveranno di fronte nel secondo quarto. Chi vince va contro la vincente della molto più interessante sfida fra Serbia e Spagna. Cioè la rivincita della finale dell’ultimo europeo, una gara che fu a senso unico con la presenza di Pau Gasol che quest’anno ha lasciato il posto al fratellone ancora troppo inesperto. Una gara , questa fra serbi e spagnoli, indiscutibilmente le due migliori squadre europee, che arriva troppo presto. Per ragioni probabilmente di calendario…

Sono già fuori la Grecia finalista dell’ultima edizione e medaglia di bronzo agli ultimi europei, e la Francia che dell’ultimo europeo era stata un po’ la novità battendo gli spagnoli nella prima fase. La Slovenia invece si è ripetuta cambiato diversi giocatori, e senza i fratelli Lorbek ma con altre dinastie, come i Becirovic, gli Udrih, i Dragic e che gioca bene, che ha il torto di essere solo un piccolo spicchio geografico. Adesso attenzione si concentra sulle prossime 48 ore sulle altre quattro squadre che arriveranno le semifinali. Ancora rinviato però il test della verità, visto che ai dreamers gli tocca l’Angola del Michael Jordan africano, Olimpio Cipriano. Questo Dream Team di onesta rappresentanza che serve alla bisogna, cioè deve essere un saggio ambasciatore americano e giustificare un grande investimento di stato necessario allo sviluppo di un paese amico. Fortuna vuole che ai giovani turchi piaccia più delle altissime guardie dei loro Pascià.

Come campionario di giganti non scherza nemmeno la Russia che manca rispetto alla sorpresa europea del 2007 di un giocatore polarizzante come Kelly McCarthy, ma basterà la Haka degliAll Back neozelandesi e due ottimi giocatori come il top scorer Kirk Penney, un globetrotter del basket, e Thomas Abercombie, il suo promettente giovane campione, per far tremare l’orso russo che David Blatt è stufo di ammaestrare?. Molto meglio, come dinamismo, la Lituania che difatti prima che diventasse una provincia dell’Urss fu la fornitrice della real casa moscovita, o come basket e cuore l’Argentina di Louis Scola che dovrà però chiudere il contro con un Brasile sempre pericoloso ma nemmeno parente da quello di Ubiratan o di Oscar ce vinse due mondiali.

Vorrei segnalare uno studio della FIBA secondo il quale l’incidenza dei falli nei mondiali è fortemente calata. E in questo evento è scesa per la prima volta sotto i 20 falli di media della prima edizione del mondiale, precisamente dopo 19,7, contro i ben 29,3 della grande Jugoslavia del ’70 o i 23 dei vincitori di Indianapolis 2002. Per la verità notando la’ingiustificata fallosità raggiunta in un match senza succo quale Slovenia-Australia, con i Boomers addirittura al 10 per cento dal tiro dell’arco, si è capito che il gioco è scaduto. Certo il miglioramento tecnico individuale c’è stato ma il festival della tripla ha preso il sopravvento sulla tecnica di squadra, soprattutto sulla difesa. Non sono d’accordo quindi con Lubomir Kotleba, il positivo direttore tecnico degli arbitri, che sia merito dello spirito di lealtà e correttezza dei giocatori, oltre alla bravura degli arbitri. Per anni s’è usato il manganello e tutto è diventato possibile, ideam col tirassegno da 3, ci salveranno (forse) le nuove regole? Sul fair play e la qualità degli arbitraggi ci andrei piano, basta leggere le polemiche riguardanti i fischietti di Spagna-Grecia. E furbescamente i nomi degli arbitri sono stati fatti sparire dai referti sul sito ufficiale dei mondiali, proprio per avvalorare sospetti e polemiche più che per proteggere i poveri fischietti di un grigio potere.

Intanto il Bureau Centrale europeo di Istanbul ha allargato a 24 squadre l’europeo in Lituania 2011. In questo modo è cancellato l’Additional Round del prossimo anno tra Italia, Bulgaria, Bosnia, Georgia, Polonia e Ucraina. La Lituania, paese organizzatore dell’europeo 2011, è titolare della proposta, non ha nemici e tanta simpatia, è stata scelta come un ideale cavallo di Troia. Come compenso sarà probabilmente riempita d’oro, si tratta di un’operazione di lobbyng fra i paesi scornati sul campo e dal passaporto facile. Sconfitta sul campo, l’Italia ringrazia al marketing, Meneghin fa valere il suo personaggio nel palazzo svizzero del basket anche se monta l’idea di una rivoluzione, dopo i risultati di questa stagione e l’ulteriore abbassamento dell’appeal del basket come dimostra anche l’indifferenza Tv, dentro alla Fip. Un’operazione non di potere, ma di ricostruzione tecnica e di equilibri di potere ed economici che partirebbe dalla Lombardia per portare alla presidenza Pierluigi Marzorati, attuale presidente del CONI regionale.

La guida di Sportevai.it – Quaificazioni

Girone A (Kayseri) – 1ga g: Serbia-Angola 94-44, Australia-Giordania 76-75, Argentina-Germania 78-74. 2.a g: Angola-Giordania 79-65; Germania-Serbia 82-81 ts, Argentina-Australia 74-72. 3.a g: Serbia-Giordania 112-69, Australia-Germania 78-43, Argentina-Angola 91-70 . 4.a g: Argentina-Giordania 88-79, Serbia-Australia 94-79, Angola-Germania 92-88 ts . 5.a g: Australia-Angola 76-55, Germania-Giordania 91-73, Serbia-Argentina 84-82.
Classifica finale: 1. Serbia 4/1, 2. Argentina 4/1, 3. Australia 3/2, 4. Angola 2/3, 5. Germania 2/3, 6. Giordania 0/5.

Girone B (Istanbul) – 1.a g: Usa-Croazia 106-78, Brasile-Iran 81-65; Slovenia-Tunisia 80-56. 2.a g: Usa-Slovenia 99-77, Croazia-Iran 75-54, Brasile-Tunisia 80-65. 3.a g: Slovenia-Croazia 91-84, Iran-Tunisia 71-58, Usa-Brasile 70-68. 4.a g: Usa-Iran 88-51, Slovenia-Brasile 80-77, Croazia-Tunisia 84-64 5.a g: Usa-Tunisia 92-57, Slovenia-Iran 65-60, Brasile-Croazia 92-74. Classifica finale: 1. Usa 5/0, 2.Slovenia 4/1, 3.Brasile 3/2, 4.Croazia 2/3, 5. Iran 1/4, 6.Tunisia 0/5.

Girone C (Ankara) – 1.a g: Grecia-Cina 89-81, Russia-Portorico 75-66, Turchia-Costa d’Avorio 86-47. 2.a g: Cina-Costa d’Avorio 83-73, Grecia-Portorico 83-80, Turchia-Russia 65-56. 3.a g: Turchia-Grecia 76-65, Portorico-Cina 84-76, Russia-Costa d’Avorio 72-66. 4.a g: Turchia-Portorico 79-77, Russia-Cina 89-80, Grecia-Costa d’Avorio 97-60. 5.a g: Costa d’Avorio-Portorico 88-79, Turchia-Cina 87-40, Russia-Grecia 73-69. Classifica finale: 1.Turchia 5/0, 2.Russia 4/1, 3.Grecia 3/2, 4.Cina 1/5, 5.Portorico 1/4, 6. Costa d’Avorio 1/5.

Girone D (Smirne) – 1.a g: Libano-Canada 81-71, Lituania- Nuova Zelanda 92-70, Francia-Spagna 72-66. 2.a g: Lituania-Canada 70-68, Francia-Libano 86-59, Spagna-Nuova Zelanda 101-84. 3.a g: Francia-Canada 68-63, Nuova Zelanda-Libano 108-76, Lituania-Spagna 76-73. 4.a g: Nuova Zelanda-Canada 71-61, Spagna-Libano 91-57, Lituania-Francia 69-55. 5.a g: Spagna-Canada 89-67, Lituania-Libano 84-66, Nuova Zelanda-Francia 82-70
Classifica finale: Lituania 5/0, 2. Spagna 3/2, 3. Nuova Zelanda 3/2, 4.Francia 3/2, 5. Libano 1/4, 5. Canada 0/5. Marcatori: 29 L.Scola (Arg), 22,5 K.Penney (NZel), 22,5 J.Yi, 20 H.Addad (Iri), 17,8 K.Durant (Usa), 17,3 L.Kleiza (Lit).

Fase finale – Ottavi, Istanbul

4 settembre: Serbia-Croazia 73-72, Spagna-Grecia 80-72.

Domenica 5 settembre: Slovenia-Australia 87-58 (19 Lakovic, 12 Brezec, 10 Dragic; 13 Mills, 13 Ingles, 12 Nielsen), Turchia-Francia 95-77 (20 Turkoglu, 17 Guler, 10 Asik; 21 Diaw, 15 De Colo, 11 Batum).

Lunedì 6 settembre (fra parentesi partecipazioni ai mondiali, titoli vinti, punti segnati) i precedenti e il pronostico di Sportevai.it: ore 18 Usa-Angola (15, 3 ori, 5 argento, 4 bronzo, 91; 5, nessuno, 68). Precedenti: 4-0. Pronostico: 98%. Ore 21 Russia-Nuova Zelanda (3, 3 oro, 5 arg., 2 bronzo, 73; 3, 4° posto, 84,8). Precedenti:0-1. Pronostico: Russia 60%

Martedì 7 settembre: ore 18 , Lituania-Cina (2, nessuno, 78,2; 7, nessuno, 72). Precedenti 5-0. Pronostico: Lituania 65%. Ore 21 Argentina-Brasile (12, 1 oro, 1 argento, 82,6; 15, 2 oro, 2 arg., 2 bronzo, 79,6). Precedenti 30-32. Pronostico: Argentina 52%.

Mercoledì 8 settembre: Quarti di finale, Serbia-Spagna, Slovenia-Turchia.
Giovedì 9 settembre: Quarti di finale, vinc. Usa-Angola vs.Russia-Nuova Zelanda ; vinc. Lituania-Cina vs. Argentina-Brasile.

Venerdì 10 settembre: classificazione 5°-8° posto
Sabato 11 settembre: Semifinali
Domenica 12 settembre: Finali


Basketmondiale, rivincita Spagna-Serbia


SPECIALE TURCHIA – Decisivi  nel derby con i croati i canestri di Rasic e un fallo di Kus a 1” dalla fine. Gli spagnoli di Scariolo vincono grazie alla panchina,  nella Grecia  lascia Diamantidis.  Sì all’europeo a 24 squadre, intanto si parla di  Marzorati presidente

Servizio speciale di Enrico Campana

MILANO, 5 settembre 2010 – I primi ottavi del mondiale turco con 15 mila spettatori nel nuovo Dome di Istanbul hanno detto Serbia e Spagna che incroceranno le lame  mercoledì 8 settembre nei quarti per la rivincita dell’europeo.

Si prosegue con Slovenia-Australia e Turchia-Francia, e poi chi vince sfida serbi o spagnoli nella semifinale della parte alta del tabellone di questo mondiale che gli Usa con loro Simil-Dreamteam  vorrebbero riconquistare  a 16 anni di distanza dal Dream Team n.2 di Toronto che ruotava attorno a un certo Shaquille O’Neal e disintegrò la Russia generata dalle ceneri dell’Urss.

Non c’era l’Italia, nonostante Ettore Messina fosse allo zenith. Era a Toronto, ma giocava molto a tennis e visitava le cascate del Niagara. Lo scrissi su Superbasket a mò di battuta  chiedendo con tanto di interrogativo se lui fosse in Canada a fare turismo, e mi querelò. Toccare il grande Ettore, in quel di Bologna, era allora un reato di maestà,  pensate che addirittura si valse di due avvocati, nemmeno fossi il killer della Uno Bianca! Ricordo l’episodio con distacco, e ora posso anche sorriderne rispetto ai tempi-canaglia di oggi. “Ettore, gli dissi, ti capisco, hai bisogno di vincere anche fuori dal campo”. Finì con una transazione, quattro avvocati da pagare per una battuta  crerdo più divertente che diffamatoria,  con tanto di punto interrogativo.   E così sia…

Giusto per ricordare che l’Italia non ha avute molte occasioni, a parte le due finali per il 3° posto del ’70 e ’74 perse con l‘Urss e Brasile, ma spesso le ha sprecate banalente. Quella volta non c’erano  ancora le wild card  di questo mondiale  che hanno permesso alla Lituania di essere la squadra rivelazione e alla Russia di rientrare dalla porta di servizio,  mentre l’Italia  - non smetterò mai di ricordare- poteva  mettere in campo una squadra competitiva, quando il costo della wild card erano 600 mila euro contro vantaggi incalcolabili, tipo mettere in fretta una pietra sui recenti disastri. E la mancata qualificazione per l’europeo.

Nel primo derby mondiale fra gli ex fratelli slavi, la giovane Serbia ha recuperato 7 punti all’inizio (19-27), la Croazia non aveva nulla da perdere.  Ne ha  approfittato, fino al calo fisico,  con Roko Ukic (ex Roma e Toronto)  che in Turchia è una star. I serbi hanno messo una toppa (10-2) col gigante Perovic scartato dalla NBA per le lentezza dei piedi,  ma solo all’inizio del 2° quarto con una tripla il play Rasic, efficace a senza un grande stile,  hanno segnato il sorpasso (37-36). Poi la Serbia  ha dovuto aspettare qualche minuto per prendersi l’unico consistente vantaggio di una gara sempre in bilico, 64-57 a – 4’24”dalla fine col contributo di Markovic e i canestri del sorprendente  ventenne Macvan. Milos Teodosic  il tiratore pazzo che solo coach Ivkovic sa gestire, si salva con due palle rubate, 67-61 a  1’52” quando Banic, uno dei tanti globetrotter croati, segna un canestro e 2 liberi  (67-65) e si prepara  la monetina del testa o croce.

Vantaggino per i serbi (70-67) a 15” sempre con Rasic dalla lunetta,  poi assist di Savanovic sul 70 pari, ribatte  l’emigrante Popovic, un tipico  brutto ma buono,  con  8 su 10 dalla lunetta, 7 su 8 nello lungo spasmo finale,  firma l’ultimo pareggio (72-72) per un fallo di Tepic. Pensata geniale di  coach Vrankovic  mettere dentro Davor Kus, lo specialista da 3 scaricato dalla Benetton ma difensore maldestro, il quale smanaccia per contrastare  la corsa  dell’ariete  Rasic a testa bassa. Fallo  decisivo a 1”.  Basta un tiro libero di Rasic  per andare ai quarti   e può cambiare il trend di  un torneo finora  un po’ avventuroso. Vedi  la sconfitta alla seconda giornata al supplementare contro la Germania, l’assenza per 2 e 3 turni di squalifica di Teodosic e Krstic, il suo pilastro  che gioca nei City Thunder di Oklahoma assieme a Kevin Durant, il miglior giocatore degli americani in questa rassegna, , per finire alla vittoria risicatissima e costata una gran aftica  con l’Argentina di poche ore prima dello scontro coi croati che  al contrario si erano risparmiati col Brasile.

Josip Vrankovic è contraddittorio. “Non puoi essere felice quando si perde in questo modo. Ukic era stanco – dice l’allenatore che ha raccolto l’eredità di Jiasmin Repesa nella Croazia -  non se se c’era il fallo finale di Ukic. Non volevamo lasciare i mondiali con una squadra ringiovanita senza aver dimostrato il nostro valore. Sono orgoglioso della mia squadra, tranne che per la gara col B rasile”.

Dusan Ivkovic che con i suoi 67 anni è il più vecchio allenatore di questo mondiale, ma anche il più bravo e  dopo un anno di sosta tornerà a giocare l’Eurolega con l’Olimpiakos, fa un pensierino alla finale. “La mia è una squadra giovane, non può che migliorare. E avrà ben 3 partite davanti per riuscirci”, si congeda con questa battuta il grande maresciallo che vorrebbe essere il primo a vincere l’oro sia con la Jugoslavia che con la Serbia. Ultimo grande pezzo di un’incredibile storia che ha fatto di questo spicchio del globo la nazione che ha vinto più mondiali, ben 5. Il titolo europeo perso lo scorso anno con la Spagna e il prossimo incontro con i campioni uscenti potrebbero essere, insomma, un passaggio di consegne per gli slavi e la loro incredibile catena di montaggio dove escono giocatori di ogni taglia e stile, buoni per ogni campionato e per ogni stagione.

Con 48 di riposo, la Serbia gioca alla pari con la Spagna che con Sergio Scariolo ha vinto il primo europeo e si è fatta la fama di squadra opportunista. Ha vinto in Polonia  l’europeo dopo un inizio sofferto, come qui in Turchia con due sconfitte che non ci stavano, con Francia e Lituania, avendo  guidato in entrambe le occasioni, mettendo  poi sabato negli ottavi  sulla bilancia il maggior contributo della panchina.  Vazquez e Reyes 12 punti e 17 rimbalzi e 9 punti di Sergio Llull in soli 15 minuti.  Una gara, quella del giovane cecchino madrileno, il Sergio-mitraglia,  del tutto uguale  alle due che avevano consentito al  Real di mettere fuori Siena in Eurolega. Naturalmente Navarro sugli scudi (22 punti) quando sembrava addirittura che non potesse giocare per problemi alla schiena, e decisivo Rudy Fernandez, 12 punti su 14 nel secondo tempo, suo il 5-0 della guardia della NBA che piace a New York e  che ha consentito  alla Spagna di scrollarsi  definitivamente di dosso i greci che erano arrivati sul 57-58 a 5’49” dalla fine.

Arbitraggio criticato a favore degli spagnoli,  anche da voci neutrali e  non solo da parte dei greci i quali  hanno commesso l’errore di tirare a non vincere contro la Russia per schivare il match col Dream Team.  La Grecia con Schortanitis che manca di centimetri e continuità  sotto canestro non potrà mai andare lontano. Il senese Nikos Zissis ha giocato una gara da protagonista, con continuità  tirando più che in passato,  anche se ha sbagliato il tiro da 3 alla fine che poteva riaprire la gara, e poi è andato fuori per falli. Grande partita di Diamantidis, il miglior difensore d’Europa, autore di 16 punti, 4 rimbalzi, 2 stoppate e due recuperi, il cui ritorno dopo l’assenza agli europei  no  ha portato i risultati sperati. Amareggiato nel dopo-gara ha  annunciato il suo addio alla nazionale. “E’ la fine di un lungo giorno, bisogna passare la palla ai giorni”, ha detto uno degli eroi dell’Olimpiade di Atene e del successo contro gli americani nel mondiale 2006, dove però nella finale per l’oro venne battuta dalla Spagna che ha sconfitto regolarmente gli ellenici nelle maggiori competizioni degli ultimi quattro anni.  Per cui, adesso,  è arrivato quasi un complesso che non sarà facile da guarire.

La Grecia, la squadra che ha tirato più volte da 3 nel Mondiale, nel primo tempo ci ha provato raramente e  senza successo. E’ riuscita ad andare avanti  (51-45) grazie al miglior momento di Zissis,  anche se la Spagna ha recuperato con Rubio, Navarro e Gasol seduti, un 7-0 decisivo che ha ridato fiducia  agli iberici alla fine del terzo quarto (52-51). Toccato  anche il +10 al 38’, il ciccione Schortsanitis  è volato sopra il capo di un Marc Gasol ancora tenero, la gara si è fatta  aspra con i falli sistematici,  Spanoulis  si è svegliato tardi dal sonno (72-68),  Navarro ha detto  no alla rimonta e Rubio messo al sicuro il successo dalla lunetta (+6).

Intanto il Bureau Centrale europeo di  Istanbul ha allargato a 24 squadre l’europeo in Lituania 2011. In questo modo è cancellato l’Additional Round del prossimo anno tra Italia, Bulgaria, Bosnia, Georgia, Polonia e Ucraina. La Lituania, paese organizzatore dell’europeo 2011,  è titolare  della proposta, non ha nemici e tanta simpatia, è stata scelta come un ideale cavallo di Troia.  Come compenso sarà probabilmente riempita d’oro, si tratta di un’operazione di lobbyng fra i paesi scornati sul campo e dal passaporto facile. Sconfitta sul campo,  l’Italia ringrazia  al  marketing, Meneghin fa valere il  suo personaggio  nel palazzo svizzero del basket anche se monta l’idea di una rivoluzione , dopo i risultati di questa stagione e l’ulteriore abbassamento dell’appeal del basket come dimostra anche l’indifferenza Tv, dentro alla Fip. Un’operazione non di potere, ma di ricostruzione tecnica e di equilibri di potere ed economici  che partirebbe  dalla Lombardia per portare alla presidenza Pierluigi Marzorati, attuale presidente del CONI regionale.

La guida di Sportevai.it

Quaificazioni

Girone A (Kayseri) – 1ga g:  Serbia-Angola 94-44, Australia-Giordania 76-75, Argentina-Germania 78-74. 2.a g: Angola-Giordania  79-65; Germania-Serbia 82-81 ts , Argentina-Australia 74-72. 3.a g: Serbia-Giordania 112-69, Australia-Germania 78-43,  Argentina-Angola 91-70 .  4.a g: Argentina-Giordania 88-79, Serbia-Australia 94-79, Angola-Germania 92-88 ts . 5.a g: Australia-Angola 76-55, Germania-Giordania 91-73, Serbia-Argentina 84-82.

Classifica finale: 1. Serbia 4/1, 2. Argentina 4/1,  3. Australia 3/2, 4. Angola 2/3, 5. Germania 2/3, 6. Giordania 0/5.

Girone B (Istanbul) – 1.a g:  Usa-Croazia 106-78, Brasile-Iran 81-65; Slovenia-Tunisia 80-56. 2.a g: Usa-Slovenia 99-77, Croazia-Iran 75-54, Brasile-Tunisia 80-65. 3.a g: Slovenia-Croazia 91-84, Iran-Tunisia 71-58, Usa-Brasile 70-68. 4.a g: Usa-Iran 88-51, Slovenia-Brasile 80-77,  Croazia-Tunisia 84-64 5.a g: Usa-Tunisia 92-57, Slovenia-Iran 65-60, Brasile-Croazia 92-74.

Classifica finale : 1. Usa 5/0, 2.Slovenia 4/1, 3.Brasile 3/2, 4.Croazia 2/3, 5. Iran 1/4, 6.Tunisia 0/5.

Girone C (Ankara)- 1.a g:  Grecia-Cina 89-81, Russia-Portorico 75-66, Turchia-Costa d’Avorio 86-47. 2.a  g:   Cina-Costa d’Avorio 83-73, Grecia-Portorico 83-80, Turchia-Russia 65-56. 3.a g: Turchia-Grecia 76-65, Portorico-Cina  84-76, Russia-Costa d’Avorio 72-66. 4.a g: Turchia-Portorico 79-77, Russia-Cina 89-80, Grecia-Costa d’Avorio 97-60. 5.a g: Costa d’Avorio-Portorico 88-79, Turchia-Cina 87-40, Russia-Grecia 73-69.

Classifica finale :  1.Turchia 5/0, 2.Russia 4/1, 3.Grecia 3/2, 4.Cina 1/5, 5.Portorico 1/4, 6.  Costa d’Avorio 1/5.

Girone D (Smirne) – 1.a g:  Libano-Canada 81-71, Lituania- Nuova Zelanda  92-70, Francia-Spagna 72-66. 2.a g: Lituania-Canada 70-68, Francia-Libano 86-59, Spagna-Nuova Zelanda 101-84. 3.a g: Francia-Canada 68-63, Nuova Zelanda-Libano 108-76, Lituania-Spagna 76-73. 4.a g: Nuova Zelanda-Canada 71-61, Spagna-Libano 91-57, Lituania-Francia 69-55. 5.a g: Spagna-Canada 89-67, Lituania-Libano 84-66, Nuova Zelanda-Francia  82-70

Classifica finale: Lituania 5/0,  2. Spagna 3/2, 3. Nuova Zelanda 3/2, 4.Francia  3/2, 5. Libano 1/4,  5. Canada 0/5.

Marcatori: 29 L.Scola (Arg), 22,5  K.Penney (NZel), 22,5  J.Yi,  20 H.Addad (Iri), 17,8 K.Durant (Usa),  17,3 L.Kleiza (Lit).

Fase finale

Ottavi, Istanbul

4 settembre: Serbia-Croazia 73-72 (16 Krstic, 15 Rasic, 10 Perovic; 21 Popovic, 11 Ukic, 10 Banic), Spagna-Grecia 80-72 (22 Navarro, 14 Fernandez, 9 Llull; 16 Zissis 16 Diamantidis, 13 Schortanitis).

Domenica 5 settembre (fra parentesi  partecipazioni ai mondiali, titoli vinti, punti segnati) i precedenti e il pronostico di Sportevai.it):: ore 18 Slovenia-Australia (1, nessuno, 78,6; 9, nessuno, 76,2)  Precedenti: nessuno. Pronostico: Slovenia 55%. Ore 21 Turchia-Francia (2,nessuno, 78,6; 5, 4° posto, 70,2)  .Precedenti: 4-12. Pronostico: Turchia 55%.

Lunedì 6 settembre: ore 18 Usa-Angola (15, 3 ori, 5 argento, 4 bronzo, 91; 5, nessuno, 68). Precedenti: 4-0. Pronostico: 98%.  Ore 21 Russia-Nuova Zelanda (3, 3 oro, 5 arg., 2 bronzo, 73; 3, 4° posto, 84,8). Precedenti:0-1. Pronostico: Russia 60%

Martedì 7 settembre: ore 18 , Lituania-Cina (2, nessuno, 78,2; 7, nessuno, 72). Precedenti 5-0. Pronostico: Lituania 65%.  Ore 21 Argentina-Brasile (12, 1 oro, 1 argento, 82,6; 15, 2 oro, 2 arg., 2 bronzo, 79,6). Precedenti 30-32. Pronostico: Argentina 52%.

Mercoledì 8 settembre: Quarti di finale,  Serbia-Spagna, vinc. Slovenia-Australia vs. vinc.Turchia-Francia

Giovedì 9 settembre: Quarti di finale,  vinc. Usa-Angola vs.Russia-Nuova Zelanda ;  vinc. Lituania-Cina vs. Argentina-Brasile.

Venerdì 10 settembre: classificazione 5°-8° posto

Sabato 11 settembre: Semifinali

Domenica 12 settembre: Finali


Basket, Spagna in piena crisi


SPECIALE MONDIALI TURCHIA – Dopo la Francia, la squadra di Scariolo ha subito anche la rimonta della Lituania. La Turchia batte la Grecia in un clima di festa, dopo 6 anni David Blatt lascia la Russia: “Troppa politica”

Servizio speciale di Enrico Campana – MILANO, 1 settembre 2010 – Mondiali, quarta giornata. Il basket offre il suo contributo alla distensione fra Turchia e Grecia di Ankara con i rispettivi ministri degli esteri scambiarsi confidenze e sorrisi in tribuna come due vecchi amici e i 10 mila tifosi mescolati fra di loro a sventolarle festanti rispettive bandiere. La Spagna campione del mondo uscente e d’Europa, non offre invece il contributo a questo evento e purtroppo alla sua sportivissima popolazione all’indomani dello storico successo ai mondiali di calcio. L’assenza di Pau Gasol, il suo totem e pilastro dei Lakers, lascia scoperti alcuni problemi. I principali sono certamente quelli sotto canestro (in crescita ma ancora troppo tenero Marc, in fratellone di Pau, ormai consumati Garbajosa e Reyes), e la stanchezza accumulata nella pesante stagione dai giocatori del Barcellona che si riflette sulla balbettante trazione posteriore Rubio-Navarro. Sergio Scariolo non riesce e non vuole spiegare le due sconfitte su tre gare, passi quella con la Francia che già aveva battuto gli spagnoli in Polonia a ottobrte ma non quella con la Lituania, una wild card, subendo una rimonta di 15 punti. Un vero campanello d’allarme sulle possibilità di recitare un ruolo di primo piano, visto anche il calendario.

Al primo punto, il successo diplomatico di Turchia-Grecia che a parte lo show di Ilyasova, 6 centri su 6 da parte di questo centro moderno ingaggiato dalla NBA, non è stato tuttavia pari come gioco. Deludenti prove di tiro dei greci nella serata in cui rientravano Fotsis e Schortanidis, due della violenta zuffa con i serbi nel torneo dell’Acropolis sospesi con i colleghi Kristic e Teodosic . Sul campo insomma la tensione s’è invece sentita. Commenta Bogdan Tanjevic, il coach che passati i 60 anni e dopo una delicata operazione per l’asportazione di un tumore chiude con la panchina lasciando la Turchia per tornare in Italia, il paese del quale è diventato cittadino e al quale ha regalato l’ultimo oro azzurro. Il suo futuro è quello di grande capo della Virtus Roma. “Qualche volta il basket non è solo basket e la porta d’ingresso di buone notizie, come la visita negli spogliatoi dei due ministri degli esteri”, dice saggiamente il montenegrino che sogna il passo d’addio con un altro grande risultato, dopo essere stato il primo a dare la Coppa dei Campioni agli slavi 31 anni fa.

Al secondo punto, traballano le sicurezze di Sergio Scariolo e probabilmente comincia anche a traballare la sua panchina. I tre anni di contratto non significano niente rispetto alle aspettative, gli interessi in gioco, le Olimpiadi, i mondiali 2014, e i problemi di identità di alcuni giocatori e gli umori di cui questa squadra è pregna . Tutte cose che il grande Gasol aveva nascosto in Polonia. “Crisi?. Si può parlare di crisi quando sei fuori, noi non siamo fuori, vogliamo lottare per le medaglie anche se abbiamo perso due partite. Ma il torneo è ancora lungo, domani è un altro giorno, e noi ci concentriamo sul domani, e così per il giorno successivo”, taglia corto l’allenatore bresciano dopo la sconfitta in un match diretto come prino arbitro dall’italiano Lamonica.

Scariolo ha avuto l’alto onore di guidare un team da lui paragonato alla Ferrari. La scelta del part-time, di allenare a Mosca durante la stagione l’ha certamente un po’ isolato, viene rimproverato di non aver fatto scelte decise ma solo di ordinaria amministrazione, di non dare spazio ai giovani, come Vazquez sotto canestro, e Llull, di non aver pensato a un vice-Rubio, di affidarsi ai giocatori di grido, e di ignorare il contributo che San Emeterio, la chiave dell’esplosione del Caja Laboral, potrebbe dare in termini di equilibrio fra i due blocchi Real-Barcellona e anche di agonismo vero.

Sportivamente l’impresa della giornata è un’altra sorprendente rimonta della nuova Lituania, la piccola basketland dei canestri che ha dato al basket un campione come Arvidas Sabonis. Bocciata l’anno scorso agli europei, acquistando una wild card è riuscita ad avviare una interessante ricostruzione – affidata a Kestutis Kezmura – che nasce sotto una buona stella, vedi appunto queste rimonte vincenti dimostrazione palese di squadre di qualità e carattere. Questa estate la Lituania ha vinto l’europeo juniores e l’argento cadetti, è stata fra le migliori nelle rassegne giovanili, si è qualificato per gli europei femminili e sta preparandosi per gli europei maschili del prossimo anno, che organizzerà a settembre, con una squadra rinnovata, senza più Kristof Lavrinovic e il cui perno è Linas Kleiza. Un giocatore freddo, tecnico, forte, che porta punti e rimbalzi. Chiuso il rapporto con i greci dell’Olimpiakos dopo la finale persa col Barcellona torna nella NBA ma vuole essere la nuova star del suo paese.

Tornando alla Spagna, i 73 punti non rispecchiano il suo notevole potenziale. Come con la Francia ha subito sia la rimonta che il gioco deciso, è mancata di reattività. Nulla da rimproverare a Rudy Fernandez, forse in procinto di passare a New York, che ha dato 9 rimbalzi. Juan Carlos Navarro ha segnato ma con percentuali non certo da una macchina come lui è. Affiora un problema l’identità di Ricki Rubio (1 su 7) mentre è un hancipa la scarsa pericolosità di Garbajosa che ha catturato solo 3 rimbalzi e non si è procurato un solo tiro libero. La Turchia ha tirato meno bene della Grecia che a sua volta ha tirato male da 3 (Zizis 1/5, solo 3 punti, compensando con 3 assist e 3 rimbalzi), Ilyasova ha fatto la differenza (9/14 e 6/6 da 3), Turkolgu solo danni (2/12). A lla fine importanti sono stati Asik (5/6) e i cambi, i 10 punti del giovane centro di boston Semih Erden e la guardia dell’Efes, Arslan, elogiata da Tanjevic per la determinazione. La squadra greca è delusa e irritata dal rendimento di Ian Vougioukas, il 2,11 nato a Londra, che doveva essere la novità della squadra, ha ceduto il posto a Tartsaris (14 punti col Portorico) e col debutto di Schortanidis è stato tenuto in panchina. Nel mirino della critica anche l’allenatore Kazlauskas, un lituano bravo in palestra ma con poco polso. Dovesse perdere dalla Russia, difficilmente verrebbe confermato.

A proposito della Russia, a sorpresa David Blatt dopo la vittoria con la Costa d’Avorio in una gara che la sua svogliata brigata ha fatto di tutto per perdere (purtroppo si sente indisponibilità di Viktor Krhryapa miglior difensore d’Europa), ha annunciato che lascerà. Nel 2007 in Spagna, portò la Russia al titolo europeo, una riscossa dopo anni di buio che non avrà un seguito. “Ho dato per sei anni a questa squadra, sfortunatamente sono stanco, avverto che la politica è pericolosa”. Il motivo della sua insoddisfazione sarebbe la scarsa sensibilità dimostrata dalle autorità per convincere Andrei Kirilenko che gioca nella NBA e il naturalizzato JR Holden a mettersi a disposizione per i mondiali. “Ne ho abbastanza”, ha detto, sperando forse che questo sfogo scuota la squadra per il decisivo confronto con la Grecia nell’ultima gara delle qualificazioni.

Intanto disinnescato un possibile caso politico sullo sfondo del match fra i giganti degli Stati Uniti e dell’Iran. A parte la presenza di due giocatori nella NBA (Hamed Addadi pivot di 2,18 dei Grizzlies di Memphis, 22 punti, 10,03) e nella NCA (il ventenne Arsalan Kazemis, 2,01, ala di Rice University, 11 punti e 6 rinbalzi a gara), il giocatore più rappresentativo (ed efficace) del Dream Team, Kevin Durant ha lanciato in appello: “Siamo qui per giocare a basket, la politica è qualcosa che non controlliamo”. Da parte sua l’allenatore Mike Kryszewski ha ribadito questa tesi: “Questo è un evento sportivo, fra sportivi, e abbiamo il massimo rispetto per l’Iran”.

Resta da dire che sono a punteggio pieno Argentina (girone A, Kayseri), Stati Uniti Girone B, Istanbul), Turchia (Girone C, Ankara), Lituania e Francia (Girone D, Smirne) e che due giocatori hanno molto impressionato: l’alato francese Batum (24 punti e 7 rimbalzi) ormai un giocatore vero nella NBA, e uno che potrà diventarlo, Angel Vassallo, un due metri scarso di 24 anni che è la vera novità del Portorico (22 punti alla Cina), gioca nel Paris-Levallois ed è stato proclamato MVP dell’ultimo All star Game. E da non dimenticare Thomas Abercombie, un giovane neozelandese, tecnico, di carattere, che all’ombra del top scorer dei mondiali, Kirk Penney si è ritagliato uno spazio interessante nella Nuova Zelanda che ha dato 32 punti al combattivo Libano.

Il punto sui mondiali

Girone A (Kayseri) – 1ga g: Serbia-Angola 94-44, Australia-Giordania 76-75, Argentina-Germania 78-74. 2.a g: Angola-Giordania 79-65; Germania-Serbia 82-81 ts, Argentina-Australia 74-72. 3.a g: Serbia-Giordania 112-69, Australia-Germania 78-43, Argentina-Angola 91-70 . Classifica: Argentina 3/0, Serbia, Australia 2/1, Germania, Angola 1/2, Giordania 0/3.

Girone B (Istanbul) – 1.a g: Usa-Croazia 106-78, Brasile-Iran 81-65; Slovenia-Tunisia 80-56. 2.a g: Usa-Slovenia 99-77, Croazia-Iran 75-54, Brasile-Tunisia 80-65. 3.a g: Slovenia-Croazia 91-84, Iran-Tunisia 71-58, Usa-Brasile 70-68. Classifica: Usa 3/0, Brasile, Slovenia 2/1, Croazia 1/12, Iran 1/2,Tunisia 0/3.

Girone C (Ankara)- 1.a g: Grecia-Cina 89-81, Russia-Portorico 75-66, Turchia-Costa d’Avorio 86-47. 2.a g: Cina-Costa d’Avorio 83-73, Grecia-Portorico 83-80, Turchia-Russia 65-56. 3.a g: Turchia-Grecia 76-65 (26 Ilyasova, 16 Bourousis), Portorico-Cina 84-76 (22 Vassallo, 24 Yi ), Russia-Costa d’Avorio 72-66 (19 Mozgov, 16 Kone, 14 Edi). Classifica: Turchia 3/0, Grecia, Russia 2/1, Portorico. Cina 1/2, Costa d’Avorio 0/3.

Girone D (Smirne) – 1.a g: Libano-Canada 81-71, Lituania- Nuova Zelanda 92-70, Francia-Spagna 72-66. 2.a g: Lituania-Canada 70-68, Francia-Libano 86-59, Spagna-Nuova Zelanda 101-84. 3.a g: Francia-Canada 68-63 (24 Batum, 15 Kendall), Nuova Zelanda-Libano 108-76 (26 Penney, 23 Abercombie; 18 El Khatib), Lituania-Spagna 76-73 (17 Kleiza, 18 M.Gasol, 18 Navarro). Classifica: Francia, Lituania 3/0, Libano, Spagna, Nuova Zelanda 1/2, Canada 0/3.
Marcatori: 28,7 K.Penney (NZel), 27,7 L.Scola (Arg), 25,3 J.Yi, 22 H.Addad (Iri), 21 K.Durant (Usa)

Programma

1 settembre, 5.a g: ore 16 Cina-Russia, Canada-Nuova Zelanda; ore 16.30 Serbia-Australia, Croazia-Tunisia; ore 18.30 Costa d’Avorio-Grecia, Libano-Spagna; ore 19: Germania-Angola, Iran-Usa; ore 21 Turchia-Portorico, Francia-Lituania; ore 21.30 Argentina-Giordania, Brasile-Slovenia.

2 settembre, 6.a g: ore 16 Portorico-Costa d’Avorio, Spagna-Canada; 16.30 Angola-Australia, Usa-Tunisia; 18.30: Grecia-Russia, Lituania-Libano; 19: Argentina-Serbia, Slovenia-Iran; ore 21: Turchia-Cina; 21.30 Giordania-Germania, Brasile-Croazia.


Basket, lo strano mondiale della Rai


RISPETTABILI OPINIONI – Storie di un contratto TV oscurato agli appassionatim visto grazie alle risorse della Rete e di vecchie regole di gioco

Nota di Matteo Cardinali (*) – MILANO, 1 settembre 2010 – Orfani dell’amata sempre discussa ma indispensabile Italia incagliatasi ancora una volta nelle qualificazioni europee, i mondiali di basket maschile che si stanno svolgendo in Turchia offrono una panoramica geografica (quella che in gergo scientifico si chiama “cartina di tornasole”) del potere sportivo, e della sua organizzazione. Ed in questo caso di un procedere un passo avanti e indietro o a zig zag della potente rispettabile FIBA a volte un po’ cervellotica, magari dovendola giustificare per un interesse “econmenico” non sempre comprensibile.

Un altro discorso sul “potere politico” è invece quello concernente l’addio polemico annunciato da David Blatt, il coach americano che ha rilanciato la Russia e se ne va via dopo 6 anni dalla nazione del rublo con un’accusa sibillina: “No grazie, troppa politica”.
Qualcuno, a proposito di “politica sportiva” potrebbe intanto spiegarmi con chiarezza il perché si giochi questo mondiale con le vecchie regole (tiro da 3 punti a 6.25mt , zona trapezoidale, ecc) mentre le nuove regole (tiro da 3 punti a 6.75mt, zona rettangolare, 14 secondi, ecc) sono in vigore – a tutti i livelli nazionali ed internazionali, senior e giovanili – già dal 1° luglio?

Mi verrebbe da citare la canzone di Vasco Rossi, Il Senso Della Vita, perchè oltre alle fumosità di internazionalismo propagandistico un vero senso a queste sciagurate azioni proprio non riesco a trovarlo. Non riesco ancora a capacitarmi del fatto che nel mondo si possa giocare a basket con regole diverse tra FIBA e NBA quando era proprio il momento ora di dare un segnale forte, un segno di discontinuità rispetto ad un passato che considerava “marziani” gli americani e le loro regole, dimenticandosi troppo facilmente che il buon vecchio Naismith era di Springflield mica di Bihaç…..

Nel mondo non esistono casi del genere; a calcio si gioca in tutto il mondo con le medesime regole (FIFA) e la stessa cosa accade per il rugby (IRB) e per la pallavolo (FIVB). Per il basket esistono la FIBA e la NBA, fra di loro c’è il vallo di queste regole, e la gente si chiede: quale è mai la migliore?
Un mondiale zeppo di giocatori europei, sudamericani , africani, mediorientali, cinesi, australi che giocano ben 82 partite l’anno nel campionato più attraente del mondo, la NBA, dove la riga da 3 punti è posizionata a 7.24mt… (dal 1979) e la zona è rettangolare. Trovatemi un senso a tutto ciò ricordando inoltre che l’NBA ridusse la distanza del tiro da tre a 6,75 m. nel 1994 per far fronte all’abbassarsi del punteggio, per poi far marcia indietro nel 1997, a causa dell’esasperata ricerca del tiro da lontano di alcune squadre; fenomeno che purtroppo vediamo costantemente in tutti i nostri campionati, dai giovanili ai senior. A scapito dello spettacolo e della crescita individuale tecnica del giocatore.

Se manca il coraggio, il futuro non può essere troppo roseo. Figurarsi per una nazione come l’Italia che i mondiali li guarda alla tv.O almeno: vorrebbe guardarli. La situazione, anche questa paradossale, è la seguente. La Rai ha acquistato i diritti, forse pensava ci fosse anche l’Italia o come ha scritto Sportevai.it che Dino Meneghin investisse 600 mila euro per la wild card avendo il suo allenatore scartato 12 giocatori utili a fare una squadra di buona qualità, magari interessante per Danilo Gallinari. Forse la Rai riuscirà a fare ugualmente buoni guadagni rivendendo i diritti alle 205 nazioni federate della FIBA, ma intanto non ha provveduto a costruire un palinsesto ad hoc per i propri abbonati. E forse non sono pochi e sparsi gli appassionati di basket, se è vero che per Israele-Italia si è parlato di ascolti interessanti da parte della Federbasket.

A proposito di tv vorrei ricordarvi che aspettando un palinsesto-contentino da parte della Rai, le partite di questo mondiale grazie al progresso della tecnologia le potete seguire sulla rete a pagamento in diretta sul sito www.fibatv.com (con le seguenti formule: Fiba Men’s Tournament Pass 30 euro, accesso istantaneo fino al 19 settembre live e replays, utenza giornaliera di 24 ore, Fiba Men’s & Women’s Pass 40 euro, accesso fino al 10 ottobre, Daiy Pass 7,50 euro. Oppure sul sito della RAI cliccando su www.rai.t.it per poi andare su Raisport 1 e Raisport 2

* Università di Perugia, esperto di Politiche dello Sport


Basket, trema il Dream Team!


SPECIALE MONDIALI – Con i canestri di Vinicius detto “Marquinho, il carioca di Montegranaro, il Brasile sfiora il clamoroso colpo. Decisivo l’ex senese Uros Slokar per il successo della Slovenia nel derby con la Croazia. Troppi favoritismi per la Turchia

Servizio speciale di Enrico Campana

MILANO – Fino alla vigilia era considerato urbi et orbi più forte di quello dell’oro di Pechino il Dream Team di questi mondiali. Meglio definirlo un Mixer Dream, una formazione un po’ sui generis, di concezione spuria rispetto alle ferme e ben note convinzioni di stampo “integralistiche” dei padroni del vapore e che tanta stavolta di legare due generazioni di giocatori NBA, quelle di Chauchney Billups con i suoi 34 anni e di Lamar Odom, 31 anni, l’unico rappresentante dei Lakers vincitori dell’anello, con la cosiddetta “jet-generation” rappresentanta dai rampanti Kevin Durant e Derrick Rose. Ovvero i giovani polmoni e autentiche star di coach Kryszewki senza i quali gli ambasciatori della grande pallacanestro si sarebbero trovati addirittura sul banco degli accusati dopo la gara col Brasile.
Fortunatamente per loro e per il mondiale turco che è un’operazione di stato più che sportiva perché il basket non è il calcio, un po’ il caso dell’Italia, ci hanno penato KD e DR, nomi in codice delle due superstar, a rimettere le cose al loro posto. Kevin Durrant è l’impareggiabile “tuttofare” e giocatore franchigia dei City Thunder, la squadra arrivata questa stagione allo scontro coi Lakers con 50 vittorie e 32 sconfitte, primo playoff per Oklahoma. Kevin, la copia antropologica di uno dei bronzi di Riace, ha segnato ben 27 punti e catturato 10 rimbalzi , ovvero quando la doppia doppia che vale doppio….
Derrick Rose, il primo giocatore dei Bulls dai tempi di Jordan a fare parte del Quintetto All Star (20 punti di media) ha contribuito a sua volta con 11 punti e 5 rimbalzi. Sostenendo la squadra e il suo mentore Billups . Il Dream team è diventato un Back Team, ha pompato la palla, mai vista una squadra usa che finisce la gara con metà degli assist dell’avversaria, 8 contro 15 e questo dice tutto della “bambola” degli imbattibili. “Coach K” ha avuto fifa, e allora gli Usa delle pari opportunità, 20 minuti assicurati per tutti, si è appoggiata al quintetto Billups, Rose, Durant, Iguodala e Odom tenuti quasi sempre in campo, magari in qualche caso senza meriti specifici. Riuscirà “Coach K” a riportare il mondiale negli Stati Uniti, o per Londra bisognerà nuovamente ramazzare tutte le grandi star?
Le batoste inflitte agli slavi croati e sloveni, sesti e quarti agli europei, avevano davvero generato una convinzione rivelatasi errata, e che la medaglia d’oro fosse già un diritto acquisito per la nazione che ha inventato e nobilitato la pallacanestro e la cui squadra anche sul Bosforo ottomano è oggetto di culto, vedi i 12 mila spettatori fissi di Abdi Ipecki e un interesse maggiore rispetto alla tetragona squadra di casa.
In realtà il festival delle celebrazioni anticipate si è interrotto bruscamente, per la fortuna dell’interesse per il mondiale, nelle due quasi due ore non bellissime come spettacolo cestistico, come dimostrano anche i 138 punti totali, non raramente un punteggio invidi duale di una squadra NBA. Il mondiale riguadagna spirito, cerca di alimentarsi di nuove speranze anche se non vedo non solo un anti-Dream team ma neanche l’anti Mixer Team che comunque resta fino a prova contraruia il favorito.
Come tradizione, il Brasile che ha costruito la sua leggenda cestistica esaltandosi nei mondiali, con due Coppe Naismith (l’equivalente della Rimet calcistica) e una presenza marcata in ogni edizione, tanto da soffiare all’Italia anche uno dei due possibili bronzi (1974 Manila) e mai ha avuto paura degli yankee fin dai tempi dell’indio Ubiratan e poi di Oscar Schmidt, il loro Jordan, Marqhuinho e Marcel, ha tenuto sotto scopa i padroni del basket. Gli ha rifilato ben 28 punti nel primo quarto attaccando a ondate, poi 21-18, e 9 pari, solo 18 punti nell’ultimo quarto e vittoria di soli 2 punti. Un risultato che lascia l’amaro in bocca al Brasile passato dalle mani di Mocho Monsalve, il vecchio Don Chisciotte spagnolo, a quelle dell’argentino Ruben Magnano, il padre dell’Argentina arrivata all’argento mondiale del 2002 e all’oro olimpico di Atene che l’anno successivo è stato chiamato da Varese per due stagioni senza che, al solito, il basket-spaghetti ne comprendesse fino in fondo l’amore per la patria della sua famiglia e jl valore come allenatore e uomo. Un discorso vecchio come il cucco, basta ricordare la guerricciola che qualche sommo cestista fece al grande Miguel Diaz a Cantù, fino a quella subita da Dule Vujosevic che ha portato il Montenegro per la prima volta agli europei. E senza trascurare il trattamento riservato a Giancarlo Primo in patria, forse perché non poteva fare ombra a certi miti delle “scarpette rosse”. E la sua dimenticanza, come quella per Nico Messina per celebrare lo yuppie di turno che a volte è già vecchio dentro. Un discorso che vale anche per Mario Blasone, uno dei clinic-man più famoso al mondo, per il quale gli arabi, che lo considerano una specie di Lawrence d’Arabia, hanno edito un manuale nella scrittura di Maometto.
Vogliamo parlare anche di Valerio Bianchini, il Vate, l’allenatore più creativo e comunicatore che il basket abbia avuto?. Il sostenitore della prima ora di Dino Meneghin al quale aveva dedicato un elogio-ode definendo l’arrivo di Superdino provvidenziale al pari di quello di Papa Giovanni XXIII per la chiesa (sic). Bianchini che sarebbe stato perfetto nel piano di rilancio, visto il divorzio con Recalcati, come premio è stato definitivamente accantonato. Forse per ragioni di potere, e naturalmente per questioni di immagine. Lo slogan è toccare con un dito il cielo. Sì, quello di Sky…
Il Brasile l’ha messa sul tiro pesante, ben 28 nell’ultimo festival del tiro da 3 punti che sarà pensionato dal nuovo regolamento. Non sono stati sufficienti i 10 bersagli, solo 3 su 13 per Leandro Barbosa, 1 su 4 per gli italiani Guillherme Giovannoni, uno delle maggiori vittime delle tremende purghe virtussine degli ultimi anni (chiedere anche Di Bella, Anderson, Righetti, Ford Boykins e ai vari allenatori, a cominciare da Pillastrini per finire a Bonicciolli) e l’altro bolognese delle aquile Marcelino Huertas che si è preso le sue soddisfazioni offrendo un contributo decisivo al Caja laboral che, sappiamo, ha spazzato via il Barcellona campione d’Europa nella finale in Spagna.
L’attacco brasilero è stato però rivitalizzato da un giocatore di Montegranaro, una squadretta-modello del sommerso italiano che ha dato Maestranzi alla nazionale maggiore e Ivanov a quella bulgara, e per poco non si trova agli onori delle cronache per i canestri decisivi di Marcus Vinicius detto “Marquinho”, il quale oltre a 4/5 dall’arco ha messo sulla bilancia ben 10 rimbalzi. Conosciuto a ogni latitudine, nel suo paese, nella NBA e in Italia, questa ala carioca (di Rio) tecnicamente forte, fisicamente tosta, intelligente, è la piacevole scoperta della nazionale di Magnano in quanto a causa di vari infortuni aveva avuto solo una breve parte nella Coppa delle Americhe, oggi con 8,3 punti e 5,3, è stato promosso a giocatore-chiave.
La sofferta vittoria del “dreamers” rinfocola dunque le speranze delle concorrenti, anche se vedo che tutte hanno problemi e problemini. A cominciare dalla Spagna di Sergio Scariolo che allenando a Mosca si è estraniato un po’ troppo dalla sua patria adottiva. In una recente intervista ha fatto capire di essere considerato “l’allenatore della grande Spagna quando vince, e l’italiano quando perde”. La sua squadra è orfana di Pau Gasol, il pilastro dei Laker, ha ceduto il passo alla Francia che potrebbe essere la sorpresa di questi mondiali. A sua volta la Serbia battuta a sorpresa dalla Germania si è sfogata contro i giordani (43 punti, debutto di Milos Teodosic, nessun punto per Markovic il nuovo play della Benetton, primo arbitro l’italiano Cerebuch) mentre la Grecia credo sia debole nell’asse play-centro almeno come cambi.
La Slovenia ha battuto i croati, e con una partita decisiva di Uros Slokar la torre chiamata da Siena al tempo dei problemi alla schiena di Lavrinovic, e al quale ha preferito poi il serbo Rakovic E la Turchia?. Certo, Bogdan Tanjevic fiuta la grande occasione per chiudere la fortunata e meritata sua carriera di coach all-flags (primo titolo slavo in Eurolega, ultimo oro della nazionale azzurra e tanto altro) prima di cimentarsi nel nuovo ruolo di boss a Roma. Ma con tutto il rispetto per le sue zone antiche e i suoi orgasmi agonistici, e la sua bella testa, la sua ciclopica formazione sta alla bellezza del basket quanto una statua equestre al David di Michelangelo.
Dalla Grecia mi arriva una nota di Kostas Daskalopupolos sui cestisti dell’Ellade che detengono l’argento mondiale. “La Grecia gioca abbastanza bene, non è la super squadra ma il suo livello resta alto e ha vinto giocando bene le due prime gare con Cina e Portorico”. Naturalmente vuole rimarcare l’importanza di Nikos Zizis, il suo concittadino di Salonicco che ha dato i natali a Alessandro Magno, e punto di forza di Siena. “Prego , si scrive Zissis, è un buon play, e da sempre migliora le guardie che hanno la fortuna di giocare con lui, e sarà così anche per McCalebb”.
Il clou della quarta giornata sarà Grecia-Turchia col peso di una rivalità storica, spesso anche cattiva. Le braci son sempre vive, stavolta ci ha soffiato sopra addirittura il premier Erdogan che ama il basket più del calcio. Casi politici a parte, chi vince può arrivare diritta alla finale. Chi perde è invece seconda trovandosi sulla strada di Usa e Spagna. Un calendario che conferma quel che si legge sulla Rete, in questo mondiale: troppi favoritismi per la Turchia, a cominciare dal calendario.

Il punto sui mondiali
Girone A (Kayseri) – 1ga g: Serbia-Angola 94-44, Australia-Giordania 76-75, Argentina-Germania 78-74. 2.a g: Angola-Giordania 79-65; Germania-Serbia 82-81 ts , Argentina-Australia 74-72. 3.a g: Serbia-Giordania 112-69 (21 Savanovic, 21 Keselj, 20 Pervic; 19 Dhagles), Australia-Germania 78-43 (16 Mills, 11 Benzing), Argentina-Angola 91-70 (32 Scola, 16 Gomes). Classifica: Argentina 3/0, Serbia, Australia 2/1, Germania, Angola 1/2, Giordania 0/3.
Girone B (Istanbul) – 1.a g: Usa-Croazia 106-78, Brasile-Iran 81-65; Slovenia-Tunisia 80-56. 2.a g: Usa-Slovenia 99-77, Croazia-Iran 75-54, Brasile-Tunisia 80-65. 3.a g: Slovenia-Croazia 91-84 (15 Slokar, 15 Lakovic; 20 Ukic), Iran-Tunisia 71-58 (23 Haddadi, 10 Mejri), Usa-Brasile 70-68 (27 Durant, 16 Viniciu). Classifica: Usa 3/0, Brasile, Slovenia 2/1, Croazia 1/12, Iran 1/2,Tunisia 0/3.
Girone C (Ankara)- 1.a g: Grecia-Cina 89-81, Russia-Portorico 75-66, Turchia-Costa d’Avorio 86-47. 2.a g: Cina-Costa d’Avorio 83-73, Grecia-Portorico 83-80, Turchia-Russia 65-56. Classifica: Grecia, Turchia 2/0, Russia 1/1, Cina, Portorico, Costa d’Avorio 0/2.
Girone D (Smirne) – 1.a g: Libano-Canada 81-71, Lituania- Nuova Zelanda 92-70, Francia-Spagna 72-66. 2.a g: Lituania-Canada 70-68, Francia-Libano 86-59, Spagna-Nuova Zelanda 101-84. Classifica: Francia, Lituania 2/0, Libano, Spagna 1/1, Canada, Nuova Zelanda 0/1.
Marcatori: 29 K.Penney (NZel), 27,7 L.Scola (Arg), 26 J.Yi, 23,5 V.Spanoulis (Gre), 22,5 Barea (Por)
Programma
31 agosto, 4.a g: 16 Russia-Costa d’Avorio, Libano-Nuova Zelanda; 18.30 Portorico-Cina, Francia-Canada; 21: Grecia-Turchia, Spagna-Lituania.
1 settembre, 5.a g: ore 16 Cina-Russia, Canada-Nuova Zelanda; ore 16.30 Serbia-Australia, Croazia-Tunisia; ore 18.30 Costa d’Avorio-Grecia, Libano-Spagna; ore 19: Germania-Angola, Iran-Usa; ore 21 Turchia-Portorico, Francia-Lituania; ore 21.30 Argentina-Giordania, Brasile-Slovenia.
2 settembre, 6.a g: ore 16 Portorico-Costa d’Avorio, Spagna-Canada; 16.30 Angola-Australia, Usa-Tunisia; 18.30: Grecia-Russia, Lituania-Libano; 19: Argentina-Serbia, Slovenia-Iran; ore 21: Turchia-Cina; 21.30 Giordania-Germania, Brasile-Croazia.

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Itmsport


Basket, si sveglia la Germania


SPECIALE MONDIALI – Nella seconda giornata in Turchia la titolata Serbia perde nel supplementare sotto. Quelli che vincono con la wild card…

Nota di Enrico Campana – MILANO, 30 agosto 2010 – Il Dream Team fa sul serio, anche senza Koby Briant LeBron James e Wade, la stella olimpica di Pechino, mostra quanto sia crescituto come star Kevin Durant, il giocatore che ha fatto di Oklahoma una franchigia vincente. Gli americani decisi a rivincere il mondiale, magari per collaudare questa squadra futuribile per l’Olimpiade, piace e diverte e fa 12.500 spettatori contro la Slovenia che tiene l’ultimo quarto a Istambul in una domenica dove sugli spalti degli altri impianti si notano larghi vuoti, a parte i 7200 spettatori di Ankara per Turchia-Russia. Match con solo 121 punti, poco divertimento, difese convulse, gioco sincopato, una parata di carri armati e panzer dove alla fine Hidayet Turkoglu e Ilyasova, le due torri che giocano nella NBA e sembrano aver trovato una dimensione attraverso varie esperienze, offrono un contributo decisivo alla vittoria.

E’ la solita e solida Turchia di Bogdan Tanjevic, un po’ tetragona, a volte garibaldina, ancorata a vecchi schemi, ma fisicamente impressionante e con un play di lavoro, Onan, che purtroppo non rappresenta l’armonia propria del ruolo. Uno vero stakanovista. Vince il parallelo anche la Grecia. La grande nemica vince ancora di misura, e dopo la Cina neutralizza il basket du combat, pittoresco e vociante, dei portoricani che saltano, corrono tirano, anche se non hanno tuttavia un grandissimo del basket come Vassilli Spanoulis che lasciato per un contratto annuale di 2,9 milioni di euro il Panathinaikos per l’Olympiakos, come se Totti passasse alla Lazio, fa 28 punti, un grande spettacolo, contro gli isolani cugini degli americani.

Bourousis porta rimbalzi, mentre Nikos Zizis, il play-sicurezza di Siena, non ripete i 21 punti della gara d’apertura (7 punti, 1/4 e 1/3 al tiro), ma in questa squadra ena un vero pivot, si dimostra indispensabile con 30 minuti, 4 rimbazi, 3 assist. Insomma, tutto è pronto per l’attesissimo scontro fra Turchia e Grecia di martedì sera, fra due paesi che duellano da oltre duemila anni di storie, e hanno idee politiche e religiose diverse e si sono combattute per il possesso di grandi territori.

Insomma, tutto è pronto per l’attesissimo scontro fra Turchia e Grecia di martedì sera, fra due paesi che duellano da oltre duemila anni di storie, e hanno idee politiche e religiose diverse e si sono combattute per il possesso di grandi territori.
Per la Turchia, già scritto nei giorni scorsi, questo è molto di più di un evento sportivo. Lo si capisce dalle massime autorità del paese, in missione permanente sui paquets. Ha cominciato il presidente Abdullah Gul a Kayseri, la città natale, intrattenendosi sabato col presidente della FIBA Bob Elphinston. Domenica ad Ankara il premier Erdogan s’è infilato negli spogliatoi dei suoi eroi dopo il successo con la Russia e fatto un discorsino di questo genere: “Sono felice di questa vittoria, ma quella con la Grecia vale molto di più” Capito di aver caricato di troppi significati la gara di martedì, e si è corretto: “Sì, è più importante per il primo posto..”. Ma non ce l’ha fatta a trattenersi fino in fondo. “Voglio congratularmi con la squadra, e dividere l’entusiasmo con i giocatori e il pubblico”. Si prepara insomma un bell’ambientino per soffiare sul fuoco della rivalità, e sulla Rete arrivano a fiotti commenti al vetriolo, i tifosi vogliono che la politica stia fuori dallo sport, che non si parli solo della squadra turca, pretende arbitraggi migliori di quelli visti nelle prime gare, mentre i fans americani sfottono le squadre europee troppe rassegnazione quando vanno sul campo per sfidare questo Dream Team che non lascia spazio alle concorrenti se non per il 2° o 3° posto.

L’Argentina senza Manu Ginobili vince la sua seconda gara, stavolta coi punti di Scola e non con quelli di Carlos Delfino e gli assist di Pablo Prigioni, il play del Real Madrid di Messina. L’Australia perde di 2 punti, e la differenza la fa l’indisponibilità di Alec Maric che gioca solo pochi minuti senza segnare, un handicap insormontabile anche se i canguri, al solito, sono sempre reattivi e non muoiono mai. La sorpresa della giornata è certamente la sconfitta di un punto nell’overtime della Serbia, e cioè la nazione ha vinto più mondiali (5) e che una volta si chiamava Jugoslavia, impero spezzettato in tante piccole repubbliche che tengono vivo il prestigio e la passione per questo gioco che è anche un prodotto utile al pil.

La Germania che figura nel’albo d’oro per un bronzo 2002, una medaglia che per ben due volte l’Italia ha sfiorato oltre 30 anni fa quando la Federazione era la struttura portante di un movimento che s’imponeva come modello sociologico e non per il traffico di passaportati e oriundi (sembrano ci siano oltre 900 argentini tesserati Fip, sarà vero?). La Serbia che non ha un giocatore balzano come Milos Teodosic, l’ago della bilancia dell’Olympiakos, non è per ora quella che desidera il suo antico maresciallo Dusan Ivkovic. Costa Perovic, il monumentale centro ingaggiato dal Barcellona, ha fatto dei progressi, segna 20 punti ma senza la personalità e il dinamismo dei predecessori, contro i germanici ha toppato al tiro Velickovic facendosi perdonare gli errori con tanti rimbalzi, e non ha una grande mano il nuovo play della Benetton, il giovane Markovic, che tuttavia è un grande passatore e il suo avversario lo fa sparire dal campo, pochi difensori hanno tanta deidizione e fiato.

Non sono bastati 16 rimbalzi in più (43 a 27) in una serata-no al tiro (7 su 24 da 3), mentre la Germania di Baumann ha finalmente sfruttato i 214 centimetri di Jagla che a 29 anni sta dando finalmente il contributo alla sua nazionale, e ha scritto 22 punti, 9 rimbalzi, 4 assist per questo giocatore immenso che gioca fuori area e al quale ha giovato l’ingaggio nella squadra polacca del Prokom che in Euroleha ha fatto meglio delle italiane. Con Nowitzky, bloccato dal padrone di dallas, questa Germania avrebbe dato del filo da torcere. La sua ultima leva non è male, ma il suo coach è in continua guerra con i club perché i giovani, dotati fisicamente (segnatevi il nome di Tibor Pleiss, ne sa qualcosa la Benetton che l’ha trattato), hanno poche opportunità. E ogni tanto, come contro la Serbia, giocano alla morte per sostenere la causa del loro allenatore.

Dicevamo…? Ah, visti in azione i due fischietti italiani, l’abruzzese Lamonica primo arbitro di Lituania-Canada e il triestino-milanese Guerrino Cerebuch secondo nel difficile Argentina-Australia. Fortunati loro, staranno lontani dai problemi che incombono sui fischietti italiani, fra i tanti che non vengono risolti. Infine, c’è da dire che a quelli della wild card gli porta bene, la Lituania ha già vinto 2 gare, una la Russia, la Germania e il Libano, per cui è forte il rimpianto per non aver pensato a organizzare una squadra italiana, magari avrebbe potuto recuperare Gallinari, Mason, far giocare Poeta, Di Bella e altri giovani da sperimentare, in fondo come fanno i francesi e i tedeschi. La Spagna ha fatto pagare la rabbia per la sconfitta con la Francia alla Nuova Zelanda, festival dell’assist da parte di Rubio, ma torno a dire: troppi tiratori, e c’è un umile santo a cui rivolgersi, il basco San Emeterio ce di nome fa Fernando.

Il punto sui Mondiali

Girone A (Kayseri) – 1ga g: Serbia-Angola 94-44, Australia-Giordania 76-75, Argentina-Germania 78-74. 2.a g: Angola-Giordania 79-65 (16 Lutonda; 18 Wright) Germania-Serbia 82-81 ts (22 Jagla; 20 Perovic), Argentina-Australia 74-72 ( 31 Scola, 22 Ingles). Classifica: Argentina 2/0, Serbia, Australia , Germania, Angola 1/1, Giordania 0/1.

Girone B (Istanbul) – 1.a g: Usa-Croazia 106-78, Brasile-Iran 81-65; Slovenia-Tunisia 80-56. 2° g: Usa-Slovenia 99-77 (22 Durant; 13 Nachbar), Croazia-Iran 75-54 (13 Ukic; 27 Addadi), Brasile-Tuinisia 80-65 (21 Leandro Barbosa; 15 Kechrid). Classifica: Usa, Brasile 2/0, Slovenia, Croazia 1/1, Iran,Tunisia 0/2.

Girone C (Ankara)- 1.a g: Grecia-Cina 89-81, Russia-Portorico 75-66, Turchia-Costa d’Avorio 86-47. 2.a g: Cina-Costa d’Avorio 83-73(26 Yi; 20 Diabate), Grecia-Portorico 83-80 (28 Spanoulis; 20 Barea), Turchia-Russia 65-56 (14 Turkoglu; 13 Kaun, Monya). Classifica: Grecia, Turchia 2/0, Russia 1/1, Cina, Portorico, Costa d’Avorio 0/2.

Girone D (Smirne) – 1.a g: Libano-Canada 81-71, Lituania- Nuova Zelanda 92-70, Francia-Spagna 72-66. 2.a g: Lituania-Canada 70-68 (18 Kleiza, 15 J.Anderson), Francia-Libano 86-59 (18 Gelabale, 19 Vroman), Spagna-Nuova Zelanda 101-84 (22 M.Gasol; 21 Penney) Classifica: Francia, Lituania 2/0, Libano, Spagna 1/1, Canada, Nuova Zelanda 0/1.

Marcatori: 37 K.Penney (NZel), 31 El Khatib (Leb), 27 L.Kleiza (Ltu), C.Delfino (Arg), 26 J.Yi (Cina).

Programma

30 agosto, 3.a g.: 16.30 Serbia-Giordania, Croazia-Slovenia; 19 Tunisia-Iran, Australia-Germania; 21.30 Usa-Brasile, Argentina-Angola.
31 agosto, 4.a g: 16 Russia-Costa d’Avorio, Libano-Nuova Zelanda; 18.30 Portorico-Cina, Francia-Canada; 21: Grecia-Turchia, Spagna-Lituania.


Basket, Bargnani top scorer


QUALIFICAZIONI EUROPEE – Nella maschile passano Montenegro, Gran Bretagna e Belgio, Israele e Macedonia le due seconde, il cannoniere è l’azzurro della NBA. Restano fuori Polonia e Bulgaria.

Servizio di Enrico Campana – MILANO, 30 agosto 2010 - Le nazionali maggiori vanno dunque alla lotteria dell’Additional Round, 6 squadre per 1 solo posto. Stagione con grandi attese in campo azzurre, ma finita in modo beffardo, come sapere in anticipo di essere fuori per il goal-average (squadra maschile che sciupa 15 punti di vantaggio in Israele, Finlandia e col Montenegro e lascia 2 punti cruciali in Lettonia) e il confronto diretto (squadra femminile, colpa del 2-0 con la Croazia). Bocciata dunque per il risultato la rivoluzione della squadra maschile con il divorzio (con buona uscita) con Carlo Recalcati e l’arrivo di Simone Pianigiani, e le speranze della squadra femminile vincitrice dell’oro dei mediterranei nel 2009 e di buona qualità, certo migliore di alcune squadra qualificate, e con l’opzione di scelta fra una forte canadese e un’americana. Nell’ultima gara, a Cagliari, l’Olanda è stata a lungo avanti, l’Italia ha recuperato con i canestri della Masciadri che ha firmato il primo sorpasso sul 51-49.

Bocciata su tutta la linea il part-time, compreso anche quello delle giovanili, quindi 8 europei, un 3° posto per la A maschile e femminile, una sola medaglia (oro della Juniores femminile) nelle 6 rassegne continentali giovanili con l’Italia che passa dal 7° al 10° posto nella Classifica per Nazioni. Magra consolazione, Andrea Bargnani è stato il miglior marcatore (24,1 per gara) davanti a McCalebb (23,5) nelle qualificazioni, mentre Alessandro Gentile con 23 punti nell’europeo Juniores (e 3° con 17,3 in quello under 20).

Rientrano agli europei Gran Bretagna, Israele, Macedonia, la novità sono il Montenegro e il Belgio che l’anno scorso perse dalla Francia lo spareggio nell’Additional Round. Bocciate anche Polonia paese ospitante degli europei 2009 e la Bulgaria, mentre l’Italia per la prima volta non era al via.
Nell’ultimo turno la Macedonia aveva la possibilità di arrivare al 1° posto vincendo in Bosnia, è stata in vantaggio perdendo alla fine nonostante una grandissima gara di McCalebb (19 punti, 35’, 7/16, 0/2 da 3, 5/5 ai liberi, 5 rimbalzi, 3 assist,1 rec. 1 sola persa). La Bosnia più che con Henry Domercant (13 punti) ha vinto con i suoi gioielli, il ventenne Nihad Dedovic (1,98, guardia, 20 punti) e Edvin Bevcic, 24 anni, 2,09, 19 punti con 4/8 da 3 punti. La Bosnia sarà un cliente pericoloso, in queste qualificazioni è partita male pagando questo pedaggio. La Gran Bretagna è quindi passata al 1° posto pur perdendo in Ukraina.

Per passare la Polonia doveva vincere in Belgio, e ci è andata vicino, era avanti di 3 e di 4 a -3’40 dal termine con una tripla dell’americano (di origini eritree) Thomas Kelati e il dominio ai rimbalzi col gigante Gortat che gioca nella NBA. Ma il Belgio è riuscito con le unghie e coi denti a conquistare il 1° posto con due canestri di Christophe Beghin, 2,06, 16 punti e 2/2 da 3 e uno del congolese Beye Tabu-Eboma, 24 anni, 1,84, una guardia velocissima e pericolosa. Koszarek aveva però la possibilità di pareggiare. La Georgia ha battuto la Bulgaria,risultato però insufficiente per passare fra le seconde, quindi il goal average ha premiato la Macedonia (1.1349) e Israele (1.1128) terzi i cestisti dell’ex repubblica dell’Urss (1.0546). Nel clou della giornata, Israele ha provato a fare il colpo in Montenegro, ma pur essendo a lungo in vantaggio a finito per perdere di 10 punti (79-69). Decisivi Vladimir Dragicevic (20 punti) e Nikola Pekovic (19 punti). Il centro che ha lasciato il Panathinaikos per giocare nella NBA a Minnesota sul 62-62 ha segnato 2 canestri decisivi per l’allungo del 9-0. Ma il miglior rimbalzista è stato Dasic (7).

QUALIFICAZIONI MASCHILI

La Situazione

Girone A, 2 agosto: Montenegro-Lettonia 96-66, Italia-Israele 71-79. 5 ago: Finlandia-Montenegro 60-74, Lettonia-Italia 69-68. 8 ago: Israele-Lettonia 110-88, Italia-Finlandia 82-73, riposa Montenegro.11 ago: Montenegro-Italia 71-62, Finlandia-Israele 84-83, riposa Lettonia. 14 ago: Lettonia-Finlandia 87-67, Israele-Montenegro 77-73, riposa Italia. 17 ago: Israele-Italia 76-81, Lettonia-Montenegro 84-90, riposa Finlandia. 20 ago: Italia-Lettonia 109-93, Montenegro-Finlandia 91-71, riposa Israele. 23 ago:Finlandia-Italia 83-85, Lettonia-Israele 56-92, riposa Montenegro. 26 ago: Israele-Finlandia 85-71, Italia-Montenegro 72-71 , riposa Lettonia. 29 ago: Montenegro-Israele 79-69, Finlandia-Lettonia 90-93, riposa Italia. Classifica finale: Montenegro 6/2 , Israele 5/3, Italia 5/3, Lettonia 3/5, Finlandia 1/7.

Girone B, 2 ago: Ungheria-Gran Bretagna 82-91, Ukraina-Macedonia 58-71. 5 ago: Bosnia Erzegovina-Ukraina 86-76, Macedonia-Ungheria 78-44.. 8 agosto: Gran Bretagna-Macedonia 104-96 ts, Ungheria-Bosnia 74-70, riposa Ukraina. 11 ago: Ukraina-Ungheria 80-71, Bosnia Erzegovina-Gran Bretagna 80-84, riposa Macedonia. 14 ago: Gran Bretagna-Ukraina 90-76, Macedonia-Bosnia 70-56, riposa Ungheria. 17 ago: Gran Bretagna-Ungheria 66-64, Macedonia-Ukraina 71-55 , riposa Bosna . 20 ago: Urkaina-Bosnia 87-69, Ungheria-Macedonia 85-82, riposa Gran Bretagna.23 ago: Bosnia-Ungheria 73-64 , Macedonia-Gran Bretagna 75-56 , riposa Ukraina. 26 ago: Ungheria-Ukraina 83-75, Gran Bretagna-Bosnia 94-85, riposa Macedonia, 29 ago: Ukraina-Gran Bretagna 75-66, Bosnia-Macedonia 83-71, riposa Ungheria. Classifica finale:Gran Bretagna 6/2, Macedonia 5/3, Ukraina 3/5, Bosnia 3/5, Ungheria 3/5.

Girone C, 2 ago:: Georgia-Polonia 84-65, Portogallo-Bulgaria 59-67.5 ago: Polonia-Portogallo 86-64, Belgio-Georgia 74-64. 8 ago : Portogallo-Belgio 69-78, Bulgaria-Polonia 74-70, riposa Georgia. 11 ago: Georgia-Portogallo 73-57, Belgio-Bulgaria 74-69, riposa Polonia. 14 ago: Bulgaria-Georgia 79-83, Polonia-Belgio 93-73, riposa Portogallo.17 ago: Bulgaria-Portogallo 103-64, Polonia-Georgia 67-58, riposa Belgio.20 ago: Georgia-Belgio 63-86,Portogallo-Polonia 85-84 ts, riposa Bulgaria . 23 ago: Polonia-Bulgaria 75-71, Belgio-Portogallo 68-63, riposa Georgia 26 ago: Bulgaria-Belgio 92-81, Portogallo-Georgia 57-80, riposa Polonia, 29 ago: Georgia-Bulgaria 94-83, Belgio-Polonia 70-67, riposa Portogallo. Classifica finale: Belgio 6/2, Georgia 5/3, Bulgaria 4/4, Polonia 4/4, Portogallo 1/7.

Statistiche individuali: marcatori : 1° 24,1 Andrea Bargnani (Ita), 2° B.McCalebb (Usa, Mcd) 23,5 Rimbalzi: 1° 13,5 P.Mensah-Bonsu (Gb), 2° 9,4 V.Sanikidze (Geo) . Assist: 1° 6,1, O.Cook (Usa, Mont) 6,1, 2° 4,9 A.Strelnieks (Ltv).

Formula - Per l’Eurobasket 2011 (Lituania 3-18 settembre) si sono qualificate 5 squadre: la prima di ciascun girone (Montenegro, Gran Bretagna, Belgio) e le 2 migliori seconde fra i 3 gironi (Israele e Macedonia). Additional Qualification Round (luglio 2011) per l’ultimo posto disponibile con le altre 6 miglior squadre escluse (Italia,.Georgia, Bulgaria, Polonia, e 2 fra Ukraina, Bosnia, Ungheria e Lettonia) Già qualificate per gli europei: Spagna, Serbia, Grecia, Slovenia, Francia, Croazia, Lituania, Germania, Russia e Turchia.

QUALIFICAZIONI FEMMINILI

Italia-Olanda 68-59 (13-22; 29-42; 45-48)

Italia: Gianolla 4 (1/5, 0/1), Franchini (0/1, 0/2), Sciacca 2 (0/1), Donvito 3 (0/1, 1/1), Modica 3 (1/5, 0/1), Masciadri 16 (3/7, 3/7), Ramon (0/1), Ress 5 (2/5), Sottana 12 (3/5, 2/6), Consolini 4 (1/4, 0/1), Cinili 7 (3/6), Nadalin 12 (4/10). All: Ticchi.
Olanda: Hartman ne, Kooij La. 17 (3/3, 3/7), Broring 6 (1/5, 1/3), Beld 4 (1/2), Biesters 7 (1/6 da 3), Kraak, Roetgerink 2, Le. Kooij 4 (0/2, 1/5), Nieuwveen 16 (7/12), De Roos (0/1), Klein 3 (1/1), Roubehie (0/1). All: Van Veen.
Note - Tiri 2: Italia 18/51; Olanda 13/27.Tiri 3: Italia 6/19; Olanda 6/21. Tiri liberi: Italia 14/17; Olanda 15/25. Rimbalzi: Italia 43; Olanda 39. Recuperate: Italia 8; Olanda 6. Perse: Italia 13; Olanda 20. Assist: Italia 10; Olanda 11. Falli: Italia 19; Olanda 21.

La situazione

Girone A – 2 ago: Italia-Croazia 69-76; Lituania-Olanda 98-52, riposa Belgio. 5 ago: Belgio-Italia 78-73 , Croazia-Lituania 72-80, riposa Olanda. 8 ago: Olanda-Croazia 78-72, Lituania-Belgio 95-78, riposa Italia. 11 ago: Belgio-Olanda 91-59, Italia-Lituania 82-72, riposa Croazia. 14 ago: Croazia-Belgio 85-70, Olanda-Italia 60-70. 17 ago: Olanda-Lituania 67-80, Croazia-Italia 74-63, riposa Belgio. 20 ago: Italia-Belgio 67-59, Lituania-Croazia 81-63, riposa Olanda. 23 ago: Belgio-Lituania 61-64, Croazia-Olanda 75-66, riposa Italia. 26 ago: Lituania-Italia 81-83, Olanda-Belgio , riposa Croazia. 29 ago: Belgio-Croazia 70-85, Italia-Olanda 68-59, riposa Lituania. Classifica finale: Lituania 6/2, Croazia 5/3, Italia 5/3, Belgio, Olanda 2/6. Qualificate: Lituania e Croazia.

Girone B – 12 ago: Israele-Serbia 93-65, 14 ago:Romania-Lettonia 47-76. 17 ago: Lettonia-Israele 66-71, Serbia-Romania 87-52. 20 ago: Romania-Israele 79-83, Serbia-Lettonia 75-63 . 23 ago: Lettonia-Romania 83-70, Serbia-Israele 70-68. 26 ago: Israele-Lettonia 82-83 d 2 ts, Romania-Serbia 83-85. 29 ago: Israele-Romania 79-72, Lettonia-Serbia 80-55. Classifica finale: Israele, Lettonia, Serbia 2/1, Romania 0/6. Qualificate: Israele e Lettonia.

Girone C – 2 ago: Ungheria-Montenegro 65-76, Turchia-Bulgaria 76-67. 5 ago: Finlandia-Turchia 60-74, Bulgaria-Ungheria 68-57. 8 ago: Ungheria-Finlandia 72-55, Montenegro-Bulgaria 68-66, riposa Turchia. 11 ago: Finlandia-Montenegro 55-94, Turchia-Ungheria 62-54, riposa Bulgaria. 14 ago: Bulgaria-Finlandia 88-65, Montenegro-Turchia 70-52, riposa Ungheria. 17 ago: Bulgaria-Turchia 60-63, Montenegro-Ungheria 75-73. 20 ago: Ungheria-Bulgaria 71-79, Turchia-Finlandia 89-64, riposa Montenegro. 23 ago: Finlandia-Ungheria 56-61, Bulgaria-Montenegro 89-57, riposa Turchia. 26 ago: Ungheria-Turchia 75-78, Montenegro-Finlandia 89-61, riposa Bulgaria. 29 ago: Finlandia-Bulgaria 77-83 ts, Turchia-Montenegro 72-65, riposa Ungheria. Classifica finale : Turchia 7/1, Montenegro 6/12, Bulgaria 5/3, Ungheria2/6, Finlandia 0/8. Qualificate: Turchia e Montenegro.

Girone D – 14 ago: Gran-Bretagna-Slovacchia 67-76, Ukraina-Germania 56-60. 17 ago: Slovacchia-Ukraina 82-53, Germania-Gran Bretagna 63-72. 20 ago: Germania-Slovacchia 63-50, Serbia-Ukraina 57-49. 23 ago: Slovacchia-Gran Bretagna 63-70, Germania-Ukraina 69-74. 26 ago: Gran Bretagna-Germania 75-59, Ukraina-Slovacchia 80-78. 29 ago: Ukraina-Gran Bretagna 70-66, Slovacchia-Gemania 73-67. Classifica finale: Gran Bretagna 4/2, Slovacchia, Ukraina 3/3, Germania 2/4.

La statistica – Marcatrici: 1° L.Cohen (Isr) p.20,8. Rimbalzi: 1° L.Frohlich (Germ) 9,8. Assist: 1° L.Cohen (Isr) 6,7. Nessuna italiana fra le prime 5.

Formula – Per gli Europei 2011 in Polonia (18 giugno-3 luglio) si sono qualificate le prime 2 di ciascun girone: Lituania, Croazia (A), Israele, Lettonia (B) Turchia, Montenegro (C), Gran Bretagna, Slovacchia (D). Già qualificate Polonia (Paese ospitante), Francia, Russia, Spagna, Bielorussia, Grecia, Repubblica Ceca. Additional Round per l’ultimo posto a maggio 2011 con le 6 migliori escluse (Italia,Serbia, Bulgaria, Ukraina sicure, poi altre 2 fra Belgio, Olanda, Ungheria, Germania)


Basket, Italia chiude l’anno nero


Nelle qualificazioni europee fuori anche la femminile prima dell’ultima gara, la Croazia vince il Belgio e passa per il confronto diretto, la formula del part-time sotto accusa, adesso la parola a Dino Meneghin. Il modello francese.

Nota di Enrico Campana

MILANO – 29 agosto 2010 – L’ultimo verdetto arriva poco prima delle 17 di una brutta domenica. In Belgio la Croazia batte la squadra locale per 70-85, è 58-67 al 3° quarto, le belghe sparano  le ultime cartucce (63-67) e poi nonostante i 27 punti e i 16 punti della grandissima Wauters, la sua fuoriclasse, viene spazzata via nel finale. E 15 punti sanciscono la qualificazione  e la supremazie delle slave in virtù  del 2-0 contro l’Italia che va in campo tre ore dopo  con l’Olanda conoscendo già il proprio amaro destino che gela anche l’atmosfera.
E’ stata  in Belgio una specie di gara una contro tutte, e se la Wauters ha dominato la scena prendendo da sola quasi la metà dei rimbalzi, le croate hanno replicato con un quartetto d’oro che praticamente ha costruito il risultato, con punti e rimbalzi, esattamente 10 e 6 per la Jelovac, 17 e 7 per la Cakic, 18 e 11 per la Sliskovic e 18 e 7 per la Ivezic.
Finisce  dunque con un’altra crudelissima giornata  e con molta sfortuna la campagna europea delle squadre azzurre 2010, quella che doveva riportare  subito le nazionali maschili e femminile agli europei. Mai il destino è stato  così beffardo, specie nei confronti del monumento del basket nazionale Dino Meneghin  che un anno fa è stato eletto presidente dopo aver svolto in azzurro la carriera di Team Manager al suo ritiro a 44 anni come giocatore.
Il risultato ha un doppio senso di osservazione,  va visto  in un panorama di costante crescita del livello di forze, anche se alla fine l’Italia si ritrova al punto di partenza di due anni fa, e dovrà aspettare gli Additional Round del prossimo anno nonostante le sue squadre azzurre abbiano costruito vittorie importanti. Purtroppo per entrambe il risultato è quel  che conta, e alla fine  sono risultate decisive le due sconfitte iniziali. E la capacità di gestire con freddezza il goal-average, quindi non commettere passi falsi. Ancor più dura da digerire la sconfitta della maschile, sia perché è arrivata addirittura prima dell’ultima giornata e nonostante l’esplosione di Bargnani e  la crescita anche di Belinelli e un cambio di panchina che certamente è stata una frustata motivazionale,  la simpatia nata attorno alla squadra. Ma ha pagato l’inesperienza e scelte che alla fine non hanno portato i frutti sperati, hanno creato un mis-match, come si dice uno scompiglio fra valori certi acquisiti in precedenza, anche se giustamente l’incarico è stato affidato al tecnico senese, Simone Pianigiani, accreditato dei migliori risultati in virtù dei 4 scudetti di Siena.
Nel  pensatoio azzurro mancava di una figura d’esperienza,  un senior coach, bastava mettere magari i due allenatori del blocco di Roma e di Milano che conoscono le coppe europee.  Nelle ultime 3 gare, israele, Finlandia e Croazia, la squadra ha avuto 15 punti di vantaggio a tre quarti di gara e non ha saputo chiudere!.E’ mancato anche un manager che sapesse legare la squadra alla realtà. La comunicazione non è fatta solo di discorsi ineccepibili, per entrare nel cuore della gente bisogna soprattutto vincere. E bisogna dimostrare coraggio nelle scelte, soprattutto se si vogliono  mandare messaggi ai giovani e all’opinione pubblica, è questa la forza della gioventù, alla quale si chiede di rischiare.
Si è raffreddato purtroppo inopitanemente anche l’entusiasmo per il rilancio della femminile che Giampiero Ticchi, accreditato da un oro dei mediterranei dell’anno scorso e da una serie di risultati alla vigilia delle qualificazioni che davano quasi per scontato il passaggio. Oltre a  poter contare su una forte  gigantessa americana di 190 centimetri, Marte Alexander, che con i 21 punti in Lituania aveva riacceso nei giorni scorsi  le speranze.
Purtoppo ha avuto ragione Gianni Petrucci, il presidente dell’ultimo boom, la formula del part time che al CONI non piaceva non si è rivelata vincente. Anzi sfortuna vuole per chi ha preso questa strada che  tutte le squadre gestite con questa formula – come dire… di compromesso con le Leghe – hanno mancato gli obiettivi, a volte anche con un passo indietro. Questo si riferisce anche ai risultati dei 6 europei giovanili, con un’Italia finita al 10° posto della classifica per nazioni con un’unica medaglia, per fortuna d’oro, quella Juniores femminile  che richiama al grande lavoro caratterizzato di Giovanni Lucchesi due anni dopo aver portato l’argento delle cadette. Ma una rondine non fa primavera.
 E adesso si aspettano le decisioni del consiglio federale, in un paese dove nessuno da  mai le dimissioni vedremo quali saranno le decisioni del Consiglio federale che si riunirà a Roma  solo il 21 settembre. E’ chiaro che Gianni Petrucci non potrà  accettare il crogiolarsi sulle belle vittorie e le promesse per il futuro, il basket è un laboratorio di sport sociale, il tempo incalza, e questa stagione purtroppo è il coronamento di un decennio nero,  anche se livello di giovanili. E ci sono segnali poco incoraggianti: anche se in maniera defilata,  la Mens Sana ha già  fatto sapere di non  voler investire più sui vivai salvo a livello regionale,  ma  non bisogna  dimenticare le responsabilità dei grandi  club  che nelle coppe non hanno fatto meglio degli azzurri.
Quindi non spariamo sulla nazionale. Niente processi, ma anche i compromessi non sono più accettabili. Aspettiamo una riforma strutturale che non è quella della A-3, del blocco dei tesseramenti regionali per gli under 16, le quote, e tutti questi bizantinismi  che servono solo a  creare ulteriore disparità, a creare nuovi vantaggi e vecchi svantaggi secondo il peso politico.
Prendiamo esempio dalla Francia, per stare in tema, che  alla vigilia dei mondiali a sorpresa ha messo in prima squadra il miglior giocatore della Under 20 nei campionati di categoria, SAndrew Albicy. E il piccolo play parigino gli ha fatto vincere la partita con la Spagna campione del mondo nella prima gara in Turchia.