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Golf, bel colpo di Manassero


Il 3° posto nell’European Masters gli garantisce la libera circolazione nell’Eurpean Tour e tenta di scendere fra i primi 50 nell’ultima parte di stagione.Tiger Woodsgiocherà la Ryder Cup.

Servizio di Enrico Campana – MILANO, 8 settembre 2010 – Due belle notizie. La prima riguarda il rilancio di Tiger Woods grazie alla fiducia accordatagli dal suo capitano per giocare la Ryder Cup dall’1 al 3 ottobre a Newport (Galles) dove i due fratelli Molinari la squadra europea. La seconda riguarda Matteo Manassero che, come anticipato Sportevai.it nei giorni scorsi, grazie al 3° posto nell’European Masters giocherà da questo giovedì nel Klm Open, e non dovrà aspettare la quarantena fino al Dunhill Championship di St.Andrews la settimana dopo la ryder Cup, con 7 milioni di Euro, per cui nella decina di Open in calendario potrebbe tentare di entrare subito fra i primi 50 al mondo, impresa riuscita l’anno scorso a Rory McIlroy.

In Olanda rientra Francesco Molinari (e si ferma il fratello dopo un tour de force di 23 tornei per passare dal Challenge al top, grandissima impresa) e oltre a Matteo Manassero carico come una molla saranno in gara nel KLM Open di Hilversum in Olanda il dilettante Francesco Laporta, del San Domenico Golf vincitore a luglio nel Riverwoods Junior Open di Molenschot. Fra i favoriti due vincitori stagionali di major, il tedesco Martin Kaymer (US PGA Championship) e il sudafricano Louis Oosthuizen (Open Championship) deludente la scorsa settimana nell’European Masters con altri protagonisti della stupenda gara in Svizzera, come l’irlandese Darren Clarke, l’altro sudafricano Charl Schwartzel e il 19enne coreano Seung-yul Noh vincitore del suo primo Opem dell’European Tour in Malesia.

Manassero con un totale di 255.383 euro nella Money Listi ha superato la cifra guadagnata lo scorso anno dall’ultimo classificato, l’inglese Seve Benson (250.786) e quindi è decaduta la regola dei 7 inviti massimo. Quindi alytra grande impresa: Manassero potrà giocare liberamente nel circuito maggiore, per cui si è cancellato dall’agenda del Kazakhstan Open (Challenge Tour) rimanendo in Europa dove sono il palio 1,8 milioni di euro con 300 mila al vincitore. Da parte sua Tiger Woods il capitano americano Corey Pavin, ha detto di aver fatto una scelta scontata, perché si tratta del numero uno mondiale. Le altre tre wild card assegnate a Stewart Cink, Zach Johnson e a Ricke Fowler. Qualificati di diritto, per la classifica, Phil Mickelson, Hunter Mahan, Bubba Watson, Jim Furyk, Steve Stricker, Dustin Johnson, Jeff Overton e Matt Kuchar.

Non ci sarà invece Charley Hoffman vincitore a sorpresa (262 – 64 67 69 62) del Deutsche Bank Championship (US PGA Tour), seconda delle quattro prove dei PlayOff della FedEx Cup con 10 milioni di dollari al primo della classifica. A Norton il 34enne di San Diego ha incassato 1.350.000 dollari staccando di ben 5 colpi l’australiano Geoff Ogilvy, l’inglese Luke Donald e Jason Day, leader dopo tre turni. Al 5° posto con 268 Tom Gillis, Brandt Snedeker e l’australiano Adam Scott, all’11° con 274 Matt Kuchar, il fijano Vijay Singh e Tiger Woods (72 65 69 68) che sta ritrovando la forma e risalito dal 23°. Poco più indietro Phil Mickelson, il sudafricano Retief Goosen e l’inglese Paul Casey, 25.i con 277, il sudafricano Ernie Els, 30° con 278, Jim Furyk e l’irlandese Rory McIlroy, 37.i con 280. Nella classifica della FedEx Cup guida Matt Kuchar (4.235 punti), seguito da Charley Hoffman (3.259), Steve Stricker (2.972), Jason Day (2.553) e, primo degli europei, da Luke Donald (2.439). Al 51° posto Tiger Woods (1.032) che se non raggiungerà il 10° posto nel BMW Championship (9-12 settembre), terza prova dei PlayOffs (PGA Tour) sarà fuori dalla FedEx Cup, in cui si è imposto due volte tre edizioni Tornando alla Ryder Cup, la formazione europea, guidata dallo scozzese Colin Montgomerie, è composta dagli inglesi Lee Westwood, Ian Poulter, Ross Fisher e Luke Donald, dagli irlandesi Rory McIlroy Graeme McDowell (Ulster) e Padraig Harrington, dai fratelli Edoardo e Francesco Molinari, dallo spagnolo Miguel Angel Jimenez e dallo svedese Peter Hanson.

Infine, dopo il successo della 46enne inglese Laura Davies a Vienna il Ladies European Tour prevede dal 9 al 12 settembre l’Open de France col rientro di Diana Luna. Si gioca al Paris International GC, a Baillet-en-France, la squadra italiana comprende anche Stefania Croce, Federica Piovano, Margherita Rigon, Anna Rossi, Sophie Sandolo e Veronica Zorzi, che ha vinto due volte questa gara (2005-2006). Tra le favorite Laura Davies che punta al 75° successo, il 4° dell’anno. Negli Stati Uniti Silvia Cavalleri e Giulia Sergas partecipano al P&G NW Arkansas Championship (10-12 settembre, 54 buche, LPGA Tour) dove difende il titolo la coreana Jiyai Shin, leader della money list e numero tre mondiale.


Golf, ecco la Grande Italia


Passiamo in rassegna la stagione record degli italiani fra l’European Tour e il Challenge Tour: i 2 successi e il 6° posto nella Money List di Edoardo Molinari, la Ryder Cup per i fratelli torinesi e l’esplosione di Manassero arrivato al 3° posto nell’European Masters e mai eliminato

Nota di Enrico Campana

MILANO – Dentro un Molinari fuori l’altro. Stop  per Edoardo dopo la fortunata campagna nel nord Europa dell’ultimo mese e mezzo con i primi due successi nell’European Tour, entrambi in Scozia, la conquista della maglia europea per la Ryder Cup e il 3° posto di Stoccolma e il 2° nell’European Masters dove alla buca 15 era a un colpo dall’incredibile Jimenez, per conquistare il terzo successo e il secondo di fina in due settimane. Torna invece da giovedì a domenica nell’Open d’Olanda (Klm Open, Hilversum, 1,8 milioni di euro)  Francesco Molinari che ha staccato dopo aver conquistato in Scozia la certezza della Ryder Cup, 7° dei 9 classificati per diritto. Traguardo di Molinari è arrivare in piena forma alla Ryder Cup, sperare di giocare in doppio col fratello Edoardo, e cercare di entrare fra i primi 15 della Money list per il mondiale del golf  di Dubai, posizione che assicura un ricco bonus alla crema dei finalisti.  In Olanda c’è anche Matteo Manassero, invitato dagli sponsor, che ha ottenuto nell’European Masters alcune conquiste importanti per la sua carriera: il miglior risultato, 3° posto, per la prima volta è stato al comando (al 1° giro), ha abbassato il suo record nel giro (64 colpi, 1° giro) ed è passato dal 127° all’89° posto che gli consente di  conquistare direttamente la carta per l’European Tour del prossimo anno, anche se può fare un pensierino a questo punto a un grande successo per cui entrerebbe di slancio fra i primi 50 che sarebbe un balzo-record per il diciassettenne  veronese che via via  nella sua breve ma fulinante carriera di record ne ha già abbassati parecchi.

A 12 gare dal termine della stagione che si conclude dal 25 al 29 novembre, quattro nazioni vantano i maggiori successi, e sono ben 5 per la Spagna (3 di Jimenez, 1 di Pablo Martin e 1 di Alvaro Quiros), la Svezia (1 Karlsson, Andersson Hed e S.Johnson, 2 Peter Hanson), il Sud Africa (2  Oosterhuis e Schwartzel, 1 Els), e  la Gran Bretagna, (Poulter, Horsey, Khan, Luke Donald, Ross Fisher mentre Lee Westwood  ilt trionfatore dell’ultimo European Tour ha vinto quest’anno solo in America). Con due successi l’Italia è assieme alla Germania, l’Australia, la Corea e l’Irlanda. Ancora a secco la Francia. Ovviamente considerando anche i piazzamenti fino ai Top Ten, l’Italia è fra le prime 10 nazioni dell’European.

Questa la  grande stagione dei giocatori italiani.

Edoardo Molinari, 23 gare, 6° Money List,  1.735.648 euro, convocato per la Ryder Cup (wild card), bilancio stagionale: 2 vittorie,  un  3° posto ,  due  4° posti–  Questa stagione: vittorie  Barclays Scottish Open (Loch Lomond, Sco, -12,  euro 681.599), J.Walker Champ. (Gleaneagles, Sco, -10,  euro 282.272); 2° European Masters (Crans, Svi, -18, euro 222.220), 3° p.: Scandinavian Master (Stoccolma, Sve  -9, euro 109.160), 4° p.: Celtic Manor (Newport, Wal, -9 euro 89.419), 4° p:  Dubai Desert Classic (Dubai, Em, -9, 82191).

Migliori risultati in carriera; World Cup 2009 (Cina),  2005 Us Amateur Championship (Usa), 1° Scottish Open (Sco) , Barclay Championship (Sco), Phoenix Dunlop (Giap), 1° Challenge Tour 2009..

Francesco Molinari, 20 gare, 17° Money list, 1.080.138, selezionato per la Ryder Cup (n.7), 1 secondo posto, 2  terzi  posti,  2 quarti posti, 1 ottavo, 1 decimo – Questa stagione: 2° Open de France (Parigi, Fra – 11, euro 260.565, spareggio con Jimenez e A.Canizares); 3° J.Walker  Champ (Geaneagles, Sco, -7, euro 87 660), 3° Madrid Masters  (Madrid, Spa, -18, euro  93.900), 4° Scottish Open (Loch Lomond, Sco,  -7, euro 152.287), 4° Open de Andalucia (Spa, -12, euro 46.200);  8° Iris Open (Irl, -16, euro 75.000), 10° Trofeo Hassan II (Rabat, Mar, -15, euro 25.483).

Migliori risultati in carriera: World Cup 2009 (Cina),  2005 Italian Open Tolcinasco,13° Money list 2009,  major:  10° US PGA Championship 2009, 13° British Open 2009.

Matteo Manassero, 14 gare (10 European T., 4 Challenge Tour),  89° Money list 255.383 euro, professionista  dal 15 maggio (Italian Open), 1 solo cut (Scottish Open 2009) – Questa stagione: 3° European Masters (Crans, Svi, -15, 125.000 euro),   17° PGA (Wentworth, Gb, euro 51.422),  Challenge: 2° Rolex Trophy (Svi), 10° Credit Suisse (Svi). 37° Challenge Tour (25.093 euro).

Migliori risultati  in carriera: major: 13° British Open 2009 (Turnberry), Silver Medal 2009 (Turnberry), Vincitore British Amateur Champ (Fromby, Gb), n.1 mondiale amateur 2009; 3° European Masters 2009 (Crans, Svi).

Alessandro Tadini,  n. 197 Money List – Questa stagione: vince il Credit Suisse Cgallenge (Svi, -22), 5°  Madeira Island Open Portogallo (European Tour), 5° Mugello Tuscan Open (Firenze, -6), 8° Ecco Tour Champions (Winsen. Germ, -3). 19° Challenge Tour.

Marco Soffietti, n.212  Money List – Questa stagione:  29° Czech Open (Celadna, par), 5 qualificazioni e  5 tagli

Lorenzo Gagli,  n. 234 Money list – Questa stagione: 2° Allianz EurOpen (Strasburgo, -414); 10° Saint Omer Open (Francia, -1), 29° Madeira Island (Portogallo, 5, European tour). 29° Challenge Tour.

Emanuele Canonica, n.250 Money list (16.099 euro) – Questa stagione 6 qualificazioni, 6 tagli, 9° Karnen Open (Austria, -10), 62° Johnnie Walker Open Gleneagles, Sco, ex vincitore 2005).

Seguono nella Money List n.320  Andrea Maestroni (64:° Italian Open, Torino + 6  e Federico Colombo (9° English Challenge, -12).

Challenge Tour, Classifica italiani: 19° Alessandro tadini (39.769 euro), 29° Lorenzo Gagli (30.486), 37° Matteo manassero (25.093), 90° Andrea perrino (11.335), 103° Federico Colombo (10.097), 104° Alessio bruschi (9.614), 107° Gregory Molteni (9.090), 125° Emanuele Canonica (7211), 176° Andrea Mestroni (3.336), 184° Stefano Reale (2.015), 205 Andrea Signor (2.o15), 215 Matteo del podio (1.558), 244° Marco Soffietti (675), 263° Marco Crespi (435).


Golf, Molinari e Manassero che gara!


Nell’European Masters in Svizzera Edoardo (2°)  sfiora l’aggancio ma è 6° nel ranking, vince il 3° titolo della stagione il 46enne spagnolo  Jimenez, 3° posto del 17enne azzurro che vale la promozione per l’European Tour. 38° Bertasio.

Servizio speciale di Enrico Campana

MILANO –  Secondo e terzo, più che protagonisti, attori principali, fino all’ultimo perché con un eagle alla 15 Edordo Molinari è arrivato a 1 colpo (-19) da Jimenez che sembrava irraggiungibile, mentre Manassero è riuscito a respingere  l’assalto del 19enne coreano Sy Noh, uno dei nuovi talenti del golf,  con un 3° posto che vale la carta per il tour con un ultimo jolly da spendere.

Molinari e Manassero hanno fatto grande golf  nel torneo dell’incoronazione di Miguel Angel Jimenez,  il grande vecchio  europeo di questo sport,  46 anni, 28 di professionismo, 18 titoli, nessun major anche se  forse c’è ancora  tempo visto che l’anno scorso era dato per declinante questo  raptor  che concentratosi nelle  ultime settimane  per mettere in cassaforte la qualificazione per la Ryder Cup, si è  poi dedicato alla conquista del  3°  successo. E  ci è riuscito sulla mondana ed elegante Crans dove in 22 edizioni non aveva mai vinto conquistando   anche questo primato stagionale al quale aspiravano nella 64.a edizione dell’European Masters Edoardo Molinari, Charl Schwartzel e Luis Oosthuizen che hanno però la possibilità di recuperare.

L’anno scorso  il grande matador non aveva mai  vinto, massimo  il 4° posto in questa gara. E tutti a chiedersi: quando annuncia il ritiro?. Inizia  a gennaio col “cut” negli Emirati,  prende  erò in contropiede quelli del “de profundis facile”, fa subito centro  alla seconda gara  vincendo  l’Omega Dubai Desert Classic. Rallenta un po’ per seguire  gli affari,  il bis arriva nell’Open de France  nello spareggio, con una gran rimonta che lascia di stucco  Francesco Molinari e il giovane spagnolo Canizares. Il successo fa classifica per la Ryder Cup, ma  arriva  forse  troppo presto, tutti la sognano e tutti la vogliono  questa maglia europea  e ad agosto torna deciso  sui green a conquistare i punti della sicurezza arrivati nelle ultime due settimane, in Cekia e a Gleaneagles.

La tripletta sulle alpi elvetiche dove ha vinto tanti anni fa Costantino Rocca rovina  un po’ la magnifica festa italiana durata un giorno e mezzo su quattro, quello iniziale  con il -7 e il primato  di Matteo Manassero che assapora  per la prima volta  a 17 anni  questo nuovo traguardo , poi quello fino al primo pomeriggio  del secondo giorno.

Molinari si sente forse già al sicuro con 65, Jimenez piomba  però  come un uragano: 61 colpi, 10 sotto il par, trema anche il record del Tour. Comincia la sfida  dei due italiani dal 3° giro.  Edoardo Molinari  è fresco vincitore del suo secondo open e della chiamata per la Ryder Cup, a inizio di stagione  forse nemmeno un sogno, mentre  Manassero  sfrutta  il 6° dei suoi inviti per conquistare la carta per il tour dell’anno prossimo, riservando il 7° per l’Afred Dunhill Championship  a ottobre pochi giorni dopo la Ryder Cup  a St.Andrews.

I due azzurri non riescono a individuare  punti deboli nel simpatico raptor, forse ci vorrebbe il solletico. Lo spagnolo  addirittura  alla 10 del 3° giro denuncia un colpo di penalizzazione per un errore dovuto a un’amnesia . Gli ultimi due giri sono intonati a  una passerella per questo spagnolo di Malaga  somigliante a più a uno scozzese, per i capelli ramati, la stazza, e quell’espressione di  forza bruta coniugata  però con la simpatia e l’astuzia del navigatore. Ama invece  la bella vita, le belle cose,  le scarpe bicolori, gustarsi anche durante la gara un  sigaro Avana. E’ spiritoso, sa essere galante,   da bosco e da riviera, riesce  a conciliare la carriera del professionista al top  ma anche dell’imprenditore con la sua società che costruisce impianti, offre consulenze di marketing in tutto il mondo.

Peccato per Edoardo Molinari aver  alzato troppo il rischio alla 16 per cercare il sorpasso clamoroso, in ogni caso  da metà luglio ha incassato 2 vittorie, un 2° e un 3° posto e fa un altro bel balzo nella Money List, e con 222.220 euro (e  1.735.648) salta  Oosthuizen (1.676.896). Si installa al 6° posto, miglior classifica per un azzurro ogni tempo e per un soffio non salta anche Carl Schwartzel (5° con 1.760.930, 25 mila euro di differenza)  che salva il 5° posto con un premio di gruppo. Per Manassero 125 mila euro (totali 270 mila,sarebbero stati 400 con i premi persi da dilettanti in un anno di  soli inviti)maggior risultato e la maggior vincita dell’European Tour in sole 10 gare.

Nino Bertasio, il dilettante, scivola su un par 4 sprecando 8 colpi,  il 7° posto era forse troppo in una gara con score-record, un colpo in meno quello di Noren dello scorso anno. Ha fatto comunque  la sua bella figura è giusto che riprovi per capire se il professionismo fa per lui.

La principale vittima del golf d’ alta quota è  Luis Oosthuizen, il trionfatore di St.Andrew, due volte vincitore quest’anno, numero 6 della Money list che  dopo non si è più ripetuto, ma sarà  fra i 5 debuttanti della squadra europea. Seguono una decina di giocatori fra i primi 50, fra i quali  quel Simon Khan  (19) che ha vinto il BMW PGA di Wentworth,  il vincitore del BMW Italian Open, Fredric Andersson Head  (n.20) e  vari vincitori di altre prove dell’European Tour stagionale, come  il  ridimensionato gallese Rhys Davies (n.12), l’inglese David Horsey (27),  l’australiano James Morrison (44), lo scozzese  Richie Ramsay (55) e  altri giocatori quotati quali i francesi Havret (26) e Jacquelin (41), il campione uscente Alex Noren , lo scozzese Paul Lawrie, ex vincitore del British open e Danny Lee.

Non si sono ripetuti gli  altri ex vincitori il francese Lucquin e l’autraliano Rumford, anche se quest’ultimo dopo aver tenuto sulle braci Molinari la settimana scorsa ha ripetuto una bella gara. Adesso Edoardo Molinari stacca per ricaricare le pile, e cominciare prima della Ryder Cup  a programmare la sua prossima  carriera negli Stati Uniti.

Classifica finale Omega European Masters (par 71European Tour):  1° 263 -21: Miguel Angel Jimenez (Spa,  67 61 68 67), 2° 266 -18: Edoardo Molinari (Ita,  66 65 68 67), 3° 269: Matteo Manassero (Ita, 64 67 69 68); 4° 271 -13: Sy Noh (Cor, 71 66 67 67); 5° 272 -12: RJ Derksen (Ol, 67 68 70 67, C.Schwartzel (Saf, 68 66 70 67), R.Coles (Gb, 66 71 67 68), O.Wilson (Gb, 68 68 67 69); 9° 273 -11: M.Ilonen (Fin, 65 67 75 66), M.Warren (Sco, 69 69 68 67), Peter Lawrie (Irl, 72 69 63 69),  S.Webster (Gb, 66 70 64 73), 13° 274 -10: B.Rumford (Aus, 70 70 70 64), A.Wall (Gb, 67 68 69 70). 38° 290 -4  Nino Bertasio (Am, 70 68 66 76)


Golf, Gagli guida a Strasburgo


Nel Challenge Tour il fiorentino con 8 birdie passa in testa al 3° giro, all’8° posto Federico Colombo con un altro eagle

Servizio di Sportevai.it

MILANO – Nella bellissima giornata di sabato 4 settembre ’10 il primato dei birdie spetta all’italiano Lorenzo Gagli che lo scorso inverno aveva conquistato in extremis col 31° posto la sua prima card per giocare il circuito
professionistico. Il 24enne fiorentino, giocatore di grande talento, ha fatto fuoco e fiamme nell’Allianz EurOpen di Strasburgo al olf de la Wartzeanu piazzando ben 8 bogey, ma con 5 bogey e solo 5 par. Un percorso da ottovolante che gli ha permesso di affrontare il giro finale del Torneo del Challenge Tour al 1° posto, a -16, con 64 67 69. Addirittura migliore lo ssore di Federico Colombo, 67 colpi, con 4 birdie e un eagle bis sulla stessa buca 5 della prima giornata.
In classifica 1° Lorenzo Gigli (200, -16, 64 67 69), 2° Alvaro Velasco 201, -15 66 67 68), 3° (204 – 12) R.Wattel (Fra, 67 69 68) e D.Gaunt (Aus, 64 67 73), 5° (205 -11) S.Wakefield (Gb), M.Bliss (Can) e B.Ritthauer (Germ), 8° 206 -10 Federico Colombo (Ita, 70 69 67) e S.Tyley (Gb). Gli altri italiani: 32° 212 -4 Alessio Bruschi (73 68 71), 61° 218 +2 Andrea Perrino (71 72 75).

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Golf, Tiger Woods non si accende


Golf, Tiger Woods non si accende
Nei Playoff (FedEcx Cup) a Norton un’altra brutta partenza del n.1 mondiale che rischia l’eliminazione e non vince da un anno

Servizio di Sportevai.it

MILANO – Vittoria lontana anche nella seconda prova dei playoff del golf, a Norton, nel Maryland, per Tiger Woods che è sempre il n.1 mondiale ma rischia di non qualificarsi per la fase successiva della FedEx Cup con 10 milioni di dollari. Un fatto che sarebbe un crollo tragico delle sue azioni, dopo il divorzio dalla moglie Eli e la buona uscita di circa un milione di dollari.
Nel Deutsche Bank Championship (US PGA Tour, 7,5 milioni di dollari) Jason Day e Zach Johnson hanno girato in 63 colpi, e sono nei pressi anche Ryan Moore. Ryan Palmer, Hunter Mahan, Charley Hoffman, D.J. Trahan, l’irlandese Rory McIlroy, l’inglese Brian Davis e l’australiano Geoff Ogilvy.
Nella corsa al trofeo FedEx Cup con la tappa finale, il Tour Championship (23-26 settembre) l’attuale numero due della speciale graduatoria, Steve Stricker (11° con 65), ha preso un leggero vantaggio sul leader Matt Kuchar e sul numero tre Martin Laird (16.i con 66), mentre sono in ritardo l’inglese Justin Rose e il sudafricano Ernie Els (74.i con 70) al 4° e 5° posto. Non ha brillato Phil Mickelson, 61° con 69, mentre apunto Tiger Woods, 87° con 72, è a rischio. Attualmente è al 65° posto e deve piazzarsi tra i primi 70 (attualmente è 65°) alla terza gara (BMW Championship, 9-12 settembre). L’americano che non vince da ben 10 mesi, una pusa-record nella sua carriera, ha pagato una pessima partenza con 5 bogey nelle prime 5 buche, poi ha parzialmente rimediato con 3 birdie con la solita alternanza di rendimento. Woods ha necessità di fare classifica per il Tour Championship con i soli primi 30 del ranking..

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Golf, in Austria 11.a Federica Piovano


Nel ladies European Tour a Vienna la 46enne inglese fa il record del giro, che minaccia la giovane Melissa Reid

Servizio di Sportevai.it
MILANO – Vincitrice nel 2005, l’azzurra Federica Piovano anche quest’anno è la migliore della squadra italiana che sul finale di stagione vedrà rientrare Diana Luna. A Vienna nell’Uniqua Ladies Golf Open l’azzurra è passata dal 5° all’11° posto con 67-72, in compagnia della francese Caroline masson, della gallese Becky Brewerton e della spagnola Marta Prieto. L’inglese Melissa Reid corre per il secondo (134 -10, 67 67) titolo dopo aver vinto quest’anno l’Open di Turchia, ma si è fatta minacciosa la 46enne mitica Laura Davis che ha abbassato il record del giro (135, -9, 70 65). Segue al 3° posto la giovane olandese Christel Boejlion (136, -8, 67 69), al 4° (137 -7) l’irlandese Coackley (68- 69) e l’americana Allen (69 69), la francese agoutte-Clement (71 67), la britannica Walker (69 69), la spagnola Elosegui 70 68), e la dilettante austriaca Stutz (66 72).
Per quanto riguarda le altre italiane, hanno passato il turno col 26° posto (142 -2 Sophie Sandolo (72 70) e Veronica Zorzi (70 72), eliminate Margherita Rigon (88°, 149 + 5, 69 80), Stefania Croce (98°, 152 + 8, 74 78) e Anna Rossi (103°, 154 +10, 74 80).

EUROPEI SENIORES - L’Italia ha sconfitto 4-1 l’Austria e si batte per il 9° posto contro il Belgio nella finale dei Campionati Europei Seniores a squadre. Il team maschile superato 4-1 la Norvegia giova per il 13° posto contro la Finlandia.,A Bad Saarow (Germania), le azzurre hanno ottenuto i punti decisivi con Alessandra Zoboli/Francesca Christillin nel doppio e nei singoli con Guenda Preti Moavero e con Silvia Valli Nel campionato maschilea (Lytham St. Annes, Inghilterra), gli azzurri hanno vinto nel doppio con Vanni Mandelli/Mauro Nardoni e nei singoli con Franco Righetto, Cesare Castellini, e con Federico Lang. Punto norvegese con Knut Skabo su Michele Scofferi).

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Golf, tre azzurri inseguono Jimenez!


Nell’Omega European Masters lo spagnolo conserva 3 punti di vantaggio su Molinari e 4 su Manassero, ma sul giro ha fatto meglio il dilettante Nino Bertasio (al 7° posto)

Servizio speciale di Enrico Campana

Milano, 4 settembre 2010 – Gara eccezionale questo Omega European Masters che ha tagliato le gambe a Luis Oosthuizen, nientepopodimeno che il trionfatore del British Open trascurando un’altra mezza dozzina di vincitori di Open e bigs. Eccezionale in senso dello spettacolo, ma “storica” per il golf italiano che da un paio d’anni si scopre giovane bello e vincente. Proprio così. Nel duello fra Jimenez e Edo Molinari, uno spot per il golf-show, Matteo Manassero ha dato la sua risposta nel torneo che può dargli carta per l’European Tour dopo due errori, quando tutti avevano già pronta la giustificazione di rito (“forza, hai solo 17 anni, andrà meglio la prossima volta2). Ma non è finita qui perché il gardesano Nino Bertasio, quasi un fratello maggiore del Matteo nazionale, ha fatto meglio del trio di testa di questo open da 2 milioni di euro. E adesso ci sarà anche lui, scusate, fra i 14 che aspirano al successo, anche se distanziato di 7 colpi dal raptor del golf Jimenez. Deciso da parte sua a soffiare a Edoardo Molinari il 3° successo della stagione per diventare a 46 anni il plurivincitore dell’European Tour.
Giro perfetto, 5 colpi sotto il par, 66, per celebrare la grande sorpresa di Nino Bertasio. Per il fusto di Salò la giornata più bella dei suoi 22 anni trascorsi fra gli studi, una collezione di titoli italiani di categoria e i soliti dubbi dei giovani italiani su quale strada prendere, fra i propri sogni e quelli della famiglia. Essere o non essere. Recentemente la svolta nei tornei in Gran Bretagna e al nord, l’esplosione nel South England Open, un positivo British Amateur Championship (22° posto), il 45° posto nel ranking amateur mondiale, le premesse insomma per arricchire il team azzurro con un altro giovane di belle speranze che presto a Bogogno comincerà la trafila delle qualyfing school per entrare nel circuito professionistico.
Avreste mai creduto dunque che in una classica dai punteggi fiammeggianti come questa nella Cortina svizzera un dilettante italiano che nella penombra dei bigs ha fatto questa estate grandi progressi avrebbe avuto il suo momento di notorietà?. Alzi la mano il bugiardo pronto ad affermare “io lo sapevo…”.
Non sono comunque mancati altri colpi di scena, l’irlandese Pater Lawrie, meno famoso del sir scozzese che di nome fa Paul, ha guadagnato 56 colpi girando a -8 collocando al 7° posto nel gruppetto di “solid” Bertasio dove c’è anche il sudafricano Carl Schwartzel che teoricamente potrebbe impedire a Jimenez e Molinari di giocarsi il 3° titolo stagionale nell’ultimo giro. Webster è sceso a -7 eguagliando il primo giro di Manassero e affiancando l’azzurro e spera di recitare la parte del quarto incomodo.
Quel che impressiona di Jimenez è il relais dentro il suo cervello, capace di riaccendere immediatamente la luce quando le cose sembrano volgere al peggio. I tre errori all’inizio delle ultime 9 sembravano l’annuncio di una crisi, invece l’antico raptor spagnolo dalla forza di un miura, l’indomabile toro spagnolo, con i suoi 46 anni, ha tirato la zampata finale che gli vale 3 punti di vantaggio su Molinari e 4 su Manassero e Webster al 3° posto.
Con Jimenez (-14), Molinari (-11) e Manassero (-11) nella terna di chiusura, Sportevai.it non può fare a meno di offrire la diretta di questa sfida che ha tenuto banco per quattro ore.

Buca 1 (par 5)- L’ultima terna parte alle 11.50, subito un birdie Jimenez (-15) e Molinari (-12) che ha 3 su 3 su questa buca lunga che sembra una salamandra gigantesca fra gli abeti.. Par per Manassero
Buca 2 (par 4)– Tutti e 3 in par, Jimenez in questa buca non ha ancora guadagnato colpi, Molinari non ripete il bird del giorno prima. Par per Manassero .
Buca 3 (par 3)– Tutti e 3 in par, Jimenez come sopra.
Buca 4 (par 4)– Jimenez ancora in par, qui il giorno prima aveva sferrato il suo attacco, Molinari in par. Manassero 1° errore (-10).
Buca 5 (par 4) – Jimenez guadagna il primo colpo su questa buca, 2° birdie (-16), Molinari in par. Manassero 2° errore consecutivo (-9), il quinto totale.
Buca 6 (par 4) – Par di Jimenez che aveva guadagnato 2 colpi i primi 2 giri, Molinari in par, il 5° consecutivo, 12 par nei 3 giorni fra la 3, 4 e la 5. Mansassero par.
Buca 7 (par 4) – Jimenez 3° birdie (-17) e per il 3° giorno consecutivo, 2° birdie di Molinari (-13) e bis su questa buca. Il 1° birdie per Manassero (-10)
Buca 8 (par 3) – Dopo il par dei primi 2 giri, 1° birdie Jimenez su questa buca e 4° sul percorso (-18). Molinari 2° birdie consecutivo (-14), il primo in questa buca. Manassero 2° birde (-11).
Buca 9 (par 5) – Sulla buca del suo 1° eagle del giorno prima Jimenez passa in par, 32 sul giro (1 sopra il giorno prima. Molinari finisce il 1° giro in 32 (miglior score) col birdie della tripletta e 4° a metà gara (-15).. Tripletta anche per Manassero (-12), 35 a metà percorso (il suo parziale più alto)
Buca 10 (Par 4) – Jimenez aveva guadagnato 1 colpo venerdì, qui scivola dopo 27 buche perfette (-17). Molinari in par per la terza volta. Molinari terzo par in 3 giorni. Manassero par.
Buca 11 (Par 3) – Jimenez in par, aveva guadagnato un colpo giovedì. Molinari non ne approfitta, par dopo 2 birdie guadagnati su questa buca. Manassero par.
Buca 12 (par 4) – Jimenez in par. Molinari che aveva guadagnato 1 colpo sullo spagnolo al 1° giro, è a soli 2 colpi (-15). Non ne approfitta Manassero.
Buca 13 (par 3) – Jimenez 2° scivolone (-16). Dopo 30 buche utili, 1° errore di tutta la gara di Molinari (-13), ancora 3 colpi di distacco. Il più bravo qui è Manassero, 4° birdie (-13), 4 colpi dallo spagnolo e 1 da Molinari.
Buca 14 (par 5) - Seconda buca lunga, dopo un birdie e un eagle Jimenez qui commette il 3° errore di giornata (-15). Molinari in par, niente birdie nelle seconde 9 ma distacco accorciato (2 colpi). Anche Manassero in par.
Buca 15 (par 5) – Su questa buca Jimenez e Molinari hanno guadagnato ben 2 colpi i giorni precedenti, spagnolo alla riscossa, gli riesce la tripletta (1° birdie delle seconde 9, 5° di giornata -17). Molinari non lo imita. E 3° par consecutivo per Manassero.
Buca 16 (Par 3) –Par per Jimenez e Molinari, 3° errore di giornata di Manassero (-12)
Buca 17 (Par 4) - Nuovo par per Jimenez e 4°consecutivo di Molinari. L’unico birdie è di Manassero (-13) che riaggancia Webster (-7, di giornata)
Buca 18 (Par 4) - Incredibile Jimenez, vicino alla rottura, ruggisce insaziabile e chiude con un birdie finale per il -17 (col peggior parziale, 36). Chiude dopo le 17 a -3 anche Edoardo Molinari, 1 birdie e 8 par, peggior parziale (36) delle 3 giornate. Manassero meglio dei due bigs (34) sulle ultime 9, -2, non fa mancare la sua risposta. E poi tutti a festeggiare Nino Bertasio che ha fatto una cosa grande anche lui.

Classifica dopo 3 giri Omega European Masters (par 71): 1° 196 -17: Miguel Angel Jimenez (Spa, 67 61 68); 2° 199, -14: E.Molinari (66 65 68); 3° 200 -13: M.Manassero (Ita, 64 67 69), S.Webster (Gb, 66 70 64), 5° 203 -10 R.Echenique (Arg, 69 66 65), O.Wilson (Gb, 68 68 67); 7° 204 – 9: Peter Lawrie Irl, 72 69 63), Nino Bertasio (Ita, am 70 68 66), T.Aiken (Saf, 70 68 66), R.Coles (Gb, 66 71 67), Sy.Noh (Cor, 71 66 67), P.Martin (Spa, 70 67 67), A.Wall (Gb, 67 68 69), C.Schwartzel (Saf, 68 66 70); 15° 205-8: J.Parry (Gb), D.Clarke (Nir), D.Dixon (Gb), RJ Derksen (Ol).

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Itmsport


Golf, Molinari-Manassero è show!


Nell’European Masters (European Tour)in Svizzera gran duello fra i due azzurri (-11) poi  il 46enne spagnolo Jimenez  (10 colpi  nel 2° giro!)  fa tremare il record del circuito. Bertasio 24 meglio di Oosthuizen.°

Servizio speciale di Enrico Campana

MILANO – Si riparte col  3° giro e senza il vincitore del 139° British Open, e gli indiscussi protagonisti di  questa spettacolare edizione dell’Omega European Masters  che  alle 11.50 chiudono le partenze  rappresentano  uno stranissimo  trio, un fenomenale ragazzino di 17 anni, Matteo Manassero, un fenomenale raptor del golf di 46 anni, Miguel Angel Jimenez, e un fenomenale giocatore che sta bruciando le tappe nel tour professionistico, il maggiore  della nobile casata dei Molinari di Torino.

Ci sono pochi golf spettacolari  come quello di Crans-sur-Sierre, la Cortina svizzera a due ore da Ginevra, con le sue buche che viste dall’altro sembrano grandi rettili appiattiti fra gli alti abeti profumati, il cui capo è il green al quale sono attaccate due orecchie grigie, i bunker sabbiosi. Davvero una golfland unica, un’immaginazione di una vita preistorica immersa nel verde e nel lusso di un luogo esclusivo.  E tutto intorno, la vallata coi lussuosi chalet.

Da 64 anni il clou estivo è l’Omega European Masters l’anno scorso addirittura gemellato con l’Asian Tour. Qui tutto fa spettacolo e non fa mancare il suo apporto  quando c’è bisogno di spettacolo Miguel Angel Jimenez, il grande matador del golf che l’anno passato sembrava al proscenio, due quarti posti e un 6°, e questa stagione sta giocando meglio delle ben 28 precedenti da professionista.

Sì, perché el campeon  de Malaga  dove è nato 46 anni fa a Parigi è stato il più vecchio vincitore dell’Open, e ha  conquistato 17 titoli nell’European Tour. Mai un major ma non è detta l’ultima parola anche se a gennaio compie i 47 anni. Con quel fisico da campione del tiro alla fune o del braccio di ferro, tutto gli è permesso. E riesce difficile credere che in  questa annata strabiliante dove è stato al via in ben 21 tornei, davvero un tour de force terribile per uno della sua età, abbia già vinto due volte, a Dubai e Parigi. Vorrebbe essere anche lui  il primo a conquistare il 3° titolo stagionale sulla strada della Ryder Cup in Galles ai primi di ottobre dove sarà il leader della squadra continentale nella sfida all’America. E anche il vice-capitano.

Jimenez è passato come un uragano sopra Crans quando tutti favoleggiavano sull’italian show, il giro record di Matteo Manassero il primo giorno, la risposta di Edoardo Molinari  già a metà giornata del secondo giorno.  Molinari prendeva il comando aggiungendo altri 6 birdie ai 5 del primo giro, -11, sembrava inattaccabile, ma subito dopo il suo rientro nella club house andava sul tee di partenza  Manassero che  gli rispondeva con 3 birdie,  andava a -10, prima che si svegliasse  però il famelico raptor   squassando l’aria.

Piazzati ben 6 birdie già il primo giorno terminato con due errori alla 16 e alla 18, dalla terza buca alla 14  Jimenez metteva in scena lo spettacolo golfistico dell’anno, roba da raccontare un giorno ai nipotini. Perché lo spagnolo dalle scarpe bicolori – che gli fornisce il suo artigiano di Montegranaro, la famosa Laraimondi che presto sarà donata al Moma di new York – col suo codino riccio color rame ha messo ben 6 birdie e 2 eagle, 10 colpi, 8 buche bruciate su 12, 61 totale. Record sul giro da far tremare anche quello dell’European Tour che sembrava  davvero ormai maturo con un terzo eagle.

Adesso Manassero. Schiacciato  psicologicamente fra la carica fra due dei principali attori di questa parte della stagione, due big veri, il 17enne liceale veronese   ha accettato la sfida, a un certo punto è tornato in testa a -11, per la precisione alla buca 12. Qui ha avuto un piccolo scarto, ma ha recuperato a sua volta con uno spettacolare eagle, tre bogey  complessivi non hanno rovinato  in fondo una grande gara. E finire al secondo posto a 3 colpi quando ti è passato sopra il capo un uragano è davvero una prodezza di cui poter andare fieri, magari sperando di poter fare meglio  nei prossimi due gir e che Jimenez si ricordi dei suoi 46 anni.  Anche se, ripeto, ogni volta che lo vedo mi sembra che abbia la forza di Vulcano, il dio del fuoco.

Altra grande giornata per l’italian golf show, e se Manassero a 17 anni è in grado di stupire come mai ha fatto uno della sua età, è  davvero un momento di grazia per Edoardo Molinari. Per  niente pago di una stagione intensissima e nella quale ha centrato tutti gli obiettivi che forse stavano solo nei suoi sogni, ma che sono la traduzione del suo impegno della sua classe  che gli ha permesso di vincere nel 2005, quando era ancora studente di ingegneria al Politecnico di Torino, l’US Amateur Championship. Un trofeo prestigioso  che i giocatori europei non avevano più conquistato da oltre 100.

Molinari è entrato fra i primi 20 al mondo del ranking mondiale, ha vinto a luglio  il primo torneo nell’European Tour, e poi anche un secondo domenica scorsa a Gleaeagles,  sempre in Scozia. Si è inserito alla grande fra i primi 10 della classifica del circuito, e nessun azzurro aveva fatto tanto,  raggiungendo il  7° posto,  e conquistandosi  con una vittoria a Gleaneagles  il posto per la sfida con l‘America di Newport, il massimo evento biennale del golf.

La gara continua, due giri per sapere come finirà, ma sulle alpi svizzere  Edoardo Molinari  ha fatto capire di avere ancora sete di vittoria, in una gara con 2 milioni di euro di premi, e 333.333 euro  per il vincitore ci sono prospettive di classifica interessanti soprattutto vedendo che Luis Oosthuizen, il trionfatore del British Open, anch’egli in caccia del 3° successo, non ha superato un taglio che ha addirittura messo fuori i giocatori in par.

Edoardo ha messo ben 4 birdie nelle prime 9 partendo dalla 10 (11, 13, 14, 15) e poi una doppietta dopo il giro alla 1 e alla 2. E quindi ha fatto meglio del -5 della prima giornata,11 colpi sotto il par (66, 65), poco dopo c’è stata un’altra gara,  e ha bruciato subito le polveri  Matteo Manassero leader della prima giornata con 64 colpi, 7 par, percorso perfetto,  il suo miglior score nell’European Tour dove ha debuttato l’anno scorso a 16 anni a Torino. Poi è cominciato  il fuoco di Jimenez, e lo spettacolo già altissimo si è trasformato in un racconto degno degli annali del golf.

Manassero  (che entrando fra i primi 5 avrebbe la certezza di conquistare la carta per l’European Tour al primo tentativo), e Molinari dunque 3 colpi dietro il vecchio raptor che quest’anno ha incassato 1.328.331 e ha “scippato” casa Molinari battendo nello spareggio di Parigi Francesco, alle loro spalle si sono portati il finlandese Mirko Ilonen e l’inglese Graeme Storm. . Da non trascurare  un altro pretendente al 3° successo stagionale, il sudafricano Schwartzel  che ha guadagnato 13 posti  con un -5 di giornata 68 66) e si fa minaccioso mentre l’altro boero, il trionfatore di St.Andrew Luis Oosthuizen ha finito la sua gara dopo due giri.

Nino Bertasio ha completato l’indimenticabile giornata italiana col  24 posto del dilettante che ha giocato da big, a sua volta una piacevole sorpresa fra le tanti, un doppio 69, 138 totale, 10 colpi dal battistrada. Pardon, dal marziano spagnolo.

Classifica dopo 2 giri Omega European Masters (par 71): 1° 128-14: MA Jimenez (Spa, 67 61), 2° 131-11: E.Molinari (Ita, 66 65), M.Manassero (Ita, 64, 67); 3° 132-10: M.Ilonen (Fin, 65 67), 4° 133-9: G.Storm (Gb, 65 68), 5° 134-8: C.Schwartzel (Saf, 68 66), 6° 135-7: A.Wall (Gb, 67 68), A.Hansen (Den, 68 67), 8° 136-6: J.Donaldson (Wal, 68 68), S.Dyson (Gb, 69 67), O.Wilson (Gb, 68 68), D.Drysdale (Sco, 66 70), I.Garrido (Spa, 68 68), D.Dixon (Gb, 67 69), S.Webster (Gb, 66 70), 15° 137-5: Sy Noh (Cor), D.Clarke (Nir), P.Martin (Spa), J.Huldhal (Den).

Il torneo su Sky – Sky Sport 2 e Sky Sport 2 HD sabato 4 settembre e domenica 5  ore 13-17. Replica  Sky Sport 3 e Sky Sport 3 HD ore 21, commento di Mario Camicia.

GAGLI GUIDA STRASBURGO - Lorenzo Gagli (131 – 64 67, 1 eagle 4 birdie e un bogey ) e l’australiano Daniel Gaunt (131 – 64 67) sempre al comando dopo il 2° giro dell’Allianz EurOpen de Strasbourg (Challenge Tour.Lo  statunitense Ryan Blaum passa dal 1° al 4° posto (134) . Gli azzurri: 16° Federico Colombo (139, 70 69), 27° Alessio Bruschi (141, 73 68), 48° Andrea Perrino (143, 71 72) “taglio2 per  Nunzio Lombardi (146, 73 73), Gregory Molteni (147, 75 72), e Alessandro Tadini (155, 77 78).

AUSTRIA, 5a PIOVANO- L’ex vincitrice 2005 Federica Piovano ha chiuso al 5°  posto (67 colpi, 6 bidie e un bogey) alla pari con l’inglese Melissa Reid, con l’olandese Christel Boeljon e con la spagnola Marta Prieto, il primo giro dell’UNIQA Ladies Golf Open (Ladies European Tour,  Austria)  a un colpo (66)  dall’inglese Rebecca Hudson, l’australiana Nikki Garrett, la francese Julie Greciet e dalla dilettante austriaca Marina Stutz. Le altre azzurre: 15.a Margherita Rigon 69, 21°  Veronica Zorzi 70, 53° Sophie Sandolo 2, 76°  Anna Rossi e Stefania Croce 74.


Golf, Molinari passa in testa!


Nell’European Masters (European Tour) con 6 birdie nel  2° giro  Edoardo è andato in fuga (-11) prima che Manassero leader del primo giro (-7) iniziasse la sua gara.

MILANO – E’ davvero un momento di grazia per Edoardo Molinari, per niente pago di una stagione intensissima e nella quale ha centrato tutti gli obiettivi che forse stavano solo nei suoi sogni, ma che appartengono anche al suo impegno e alla sua classe  che gli ha permesso di vincere nel 2005, quando era ancora studente di ingegneria alPlitecnico di Torino, l’US Amateur Championship che i giocatori europei non avevano più conquistato da oltre 100.

Molinari è entrato fra i primi 20 al mondo del ranking mondiale, ha vinto a luglio  il primo torneo nell’European Tour, e poi anche un secondo domenica scorsa a Gleaeagles, e sempre in Scozia,  si è inserito alla grande fra i primi 10 della classifica del circuito (al 7° posto, massimo traguardo per un italiano) e conquistato il posto per la sfida con l‘America di Newport, il massimo evento biennale del golf.

In Svizzera Edoardo Molinari  ha fatto capire di avere ancora sete di vittoria, ed è balzato in testa  con 6 birdie nelle prime 11 buche chiudendo a -11 il secondo giro dell’Omega EuropeanMasters di Crans Sur Sierre, nelle alpi svizzere dove è in programma fino a domenica una delle gare di maggior qualità dell’European Tour, con 2 milioni di euro di premi, e 333.333 euro  per il vincitore.

Edoardo Molinari che punta al 3° successo stagionale e viene dalla vittoria di domenica scorsa in Scozia  che gli ha garantito la convocazione per la squadra europea della Ryder Cup (1-3 ottobre) ha messo ben 4 birdie nell prime 9 partendo dalla 10 (11, 13, 14, 15) e poi una doppietta dopo il giro alla 1 e alla 2. E quindi ha fatto meglio del -5 della prima giornata  e conduce 11 colpi sotto il par (66, 65) , mentre non era ancora partito per il secondo giro Matteo Manassero leader della prima giornata con 64 colpi, 7 par, percorso perfetto,  il suo miglior score nell’European Tour dove ha debuttato l’anno scorso a 16 anni a Torino.

Edoardo potrebbe fare un altro balzo in avanti nella classifica. Intanto alle sue spalle si sono portati l’inglese Graeme Storm, a -9, e il finlandese Mirko Ilonen che sono a -3 a 2 e 4 giri dalla fine.  Ilones è riuscito a guadagnare ancora un colpo, e ha chiuso 1 colpo dietro Molinari (132, -10, 65 67), mentre Storm è al 3° (133, -9 65 68).  Anche il sudafricano Schwarzel e Luis Oosthuizen puntano al terzo stagionale, ma il vincitore del British Open è partito lento mentre  il primo ha guadagnato 13 punti con un -5 di giornata (134 -8 68 66) e si fa minaccioso ed è a -6 il danese Anders Hansen.


Golf, Manassero fa il Molinari!


EUROPEAN TOUR Sulle alpi svizzere nell’Omega European Masters prodezza del  17enne azzurro al comando con  un giro record (7 birdie, 64), al 3° Edoardo Molinari ( -5)

Servizio speciale di Enrico Campana

MILANO – Ancor prima che partissero Edoardo Molinari, uno dei favoriti, e il dilettante Nino Bertasio, Matteo Manassero aveva messo la sua firma nella giornata iniziale dell’Omega European Masters che si disputa sulle alpi svizzere da ben 64 anni, una degli appuntamenti di maggior prestigio con 2 milioni di euro e un primo premio di 333.333. E’ proprio in questo torneo che l’anno scorso Manassero aveva giocato con un invito l’ultimo Open del 2009 qualificandosi al 23° posto, con -7 68 70 69 70, piazzandosi fra Edoardo Molinari (14°) e Francesco Molinari (43°).

Per il 17enne di Negrar (Verona) passato al professionismo  a metà giugno a Torino e fino ad oggi uscito al “cut” in un solo Open, lo Scottish Open della passata stagione, gara perfetta, anzi la miglior gara della stagione, con ben 7 birdie e il record personale sul giro. Per la prima volta da quando gioca nell’European Tour è  inoltre balzato al comando,  è riuscito ad avvicinarlo nel finale di giornata Graeme Storm con  birdie e un errore  che lo segue a 1 colpo mentre  a 2 colpi (66) gli inglesi  Webster e Coles e il tailandese Nirat che gioca nella terna con Manassero e il francese Lucquin.

Davvero un grande risultato per il testimonial azzurro della Federgolf per il Progetto Scuola,  anche se la gara è appena iniziata. Lo score è davvero un bel fuoco d’artificio, anche  se bisogna  sottolineare  che questi punteggi molto bassi significano  qualità del field ma anche “fattore altura” che rende più leggero il volo della pallina. Sono ben 70 i giocatori sotto il par al primo giro! Del resto l’anno passato  Alex Noren ha vinto con -20, quindi una media di 5 colpi sotto il par, anche se è escluso  un bis avendo chiuso lo svedese  a +2 il primo giro, 9 colpi di ritardo da Manassero.

Manassero che ha iniziato alla 10,  ha guadagnato subito il colpo sul primo tee, il secondo alla 15 (quindi 2 nelle prime 9) e ben 5 nelle seconde 9,alla, 1, 3, 6, 7 e 9.

Riguardo ai suoi risultati, attualmente è n.127 della Money List e 254 al mondo e con un gran risultato potrebbe assicurarsi una classifica sotto il 130° posto e quindi evitare la Qualifyng School di novembre in Spagna dove si assegnano le 30 carte per l’European Tour dell’anno successivo. Ha goduto fino ad oggi di 6 inviti, quindi deve giocarsi bene questo e anche il prossimo, il settimo, l’Alfred Dunhill Championship in programma dal 7 al 10 ottobre con 5 milioni di euro a St.Andrews, Carnoustie e Kingsbarn, Fife.

Per quanto riguarda la sua carriera nell’European Tour,  ha debuttato nell’Italian Open di Torino nel 2009 col 24° posto, un mese dopo ha trionfato nell’Us Amateur  e a potuto giocare a Turnberry il 138° Open qualificandosi al 13° posto, suo miglior risultato in assoluto. Quest’anno il miglior risultato passato professionista a metà maggio a Torino  l’ha ottenuto nella gara più importante d’Europa il BMW Pga, col 17° posto. Ha sempre superato il taglio, con questi piazzamenti: 73° Abu Dhabi, 31° Dubai, 76° Masters Augusta, 29° BMW  Italian Open, 17° Bmw Pga, 55° BMW International Open Monaco,  21° Irish Open.

Nei Challenge  non ha vinto ottenendo tuttavia  i suoi  due primi “Top Ten”, sempre in Svizzera, il 2° posto nel Rolex Trophy a Ginevra e il 10° nel  Credit Suisse,  e un 42° nello Scottish Hydro open e il 12° Nell’Ecco Tour Championship in Germania. Unica bocciatura per un soffio quella nelle qualificazioni per l’US Championship.

Come in Scozia sarà un duello in famiglia?. Edoardo Molinari che gioca assieme al grande Greg Norman, 54, tornato al gol dopo un infortunio alla spalla,  fa sul serio, alla 13 dopo era doppietta è salito al 5° posto a -4.  E con il 5° birdie alla 15 ha chiuso al 3° posto con  Nirat, Coles, Webster e Ilonen.Vincendo anche questa settimana l’ingegnere del golf  sarebbe il primo a fare tris questa stagione, impresa che solletica anche Carl Schwartzel  (-3) mentre il vincitore del British Open Luis Oosthuizen  ha chiuso soffrendo (4 birdie, 4 bogey)  in par rimediando con un birdie all’ultima buca. Ma c’è chi ha fatto peggio, sono a  +2 (104°)  Noren e Simon Khan il vincitore del PGA europeo, a + 3 (128°) Paul Lawrie e i giovani Danny Lee (19 anni, Nuova Zelanda)  e Shane Lowry (23 anni, Irlanda) ,  i due dilettanti vincitori nel tour lo scorso anno, 142° (+4) Fernando Castano e addirittura148° (+5)  il gallese Ryhys Davies che nei primi mesi dell’anno era stato il rookie of the year, prima dell’esplosione  fragorosa di Edoardo Molinari a metà stagione. Il dilettante Nino Bertasio era -1 a 5 buche dal termine, risposta positiva.

Classifica Omega European masters (par 71, 1° giro,). 1°64 -7, Matteo Manassero (Ita), 2° 65: G.Storm (Gb), 3° 66 -5: E.Molinari (Ita), C.Nirat (Thai), R.Coles (Gb),  S.Webster (Gb), M.Ilonen (Fin), 8° 67 -4: RJ Derksen (Ola), A.Canizares (Spa), D.,Dixon (Gb), D.Clarke (Nir), MA Jimenez (Spa), P.Waring (Gb),  A.Wall (Gb), S.Hansen (Den).

BIELLA ESPERIENZA –Il vincitore del 2008,  il sudafricano Thomas Porteous Haydn (143,74 69) si è portato al comando del 4° Italian International Individual Championship Under 16 a Biella-Le Betulle. Al 5° posto Gianmaria Trinchero (150, 75 75) e  Edoardo Torrieri (75 75), poi Federico Maccario (151, 73 78) e dal 52° al 10° risale  Domenico Geminiani ( 152 80-72) e Edoardo Aloi. Il Sud Africa si è aggiudicato il Nation’s Trophy 296 colpi, davanti alla Danimarca (297) e alla Svizzera (302). Fra i 37 rimasti in gara per gli ultimi due giri altri 6 italiani: Adone Agostini Hofer, Luigi Botta e Filippo Campigli,Giulio Castagnara, Federico Zucchetti e Richard Broadhurst.