Calcio, Serie A: Inter, Balotelli “Razzismo? Criticano me e non chi insulta”
MILANO, 31 ottobre 2009 - “Il razzismo? Non è un problema mio, ma loro, anche se non è una bella sensazione. Così certe reazioni ci possono anche stare, come mi è capitato durante la partita con la Roma di sei mesi fa. Peccato che quasi tutti abbiano rotto le scatole più a me che a quelli che urlavano”. Mario Balotelli, intervistato dal Corriere della Sera, torna sulla tematica del razzismo ma non solo. “Quando ho capito di poter arrivare a giocare in serie A? Lo dicevo quando già avevo sei anni. Mia mamma non ci credeva, ma è stata costretta a convincersi. Che cos’è il gol? Una grande gioia, un attimo che ti regala una sensazione bellissima. Ma il massimo del calcio è il dribbling. Soltanto che si contano i gol. Perchè esulto poco? Io gioco in attacco; che cosa dovrebbe fare un attaccante, se non segnare? Mi sembra un fatto normale”.
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