Calcio, Serie A: Inter, Thiago Motta é prudente: “Non abbiamo ancora vinto”



APPIANO GENTILE (Como), 8 febbraio 2010 – Otto punti di vantaggio sulla Roma che però ha una partita in più e dieci sul Milan. Il quinto scudetto di fila per l’Inter potrebbe sembrare ormai una formalità ma non ditelo a Thiago Motta. “Il campionato non è finito – ha detto ai microfoni di Sky Sport – manca ancora tanto e se si sbaglia una o due partite di fila chi è dietro può recuperare. Finora abbiamo fatto bene, abbiamo lavorato bene e dobbiamo proseguire su questo cammino, solo così possiamo vincere il campionato. Da gennaio a oggi abbiamo fatto delle belle partite e di tre punti in tre punti per chi è dietro è più difficile raggiungerci”.

Cavalcata — Il campionato è alla ricerca di un’anti-Inter “ma quando sei primo in classifica devi pensare solo a te stessi, se vinciamo sempre per chi ci insegue è difficile raggiungerci”. I grandi protagonisti della cavalcata nerazzurra, in queste ultime settimane, si chiamano Milito e soprattutto Pandev, “un giocatore che si è inserito velocemente. Ha capito subito come gioca la squadra, è intelligente, si muove tanto, ha qualità, ha aiutato tanto la squadra e ora con Eto’o fanno un bell’attacco”. Del resto, “quando giochi con tanti campioni è facile inserirsi”, sostiene Thiago Motta, che però fatica a trovare spazio, un po’ per problemi fisici un po’ per scelta tecnica.

Vista Chelsea — “Io so cosa devo fare in campo, cerco di aiutare i compagni – si difende – abbiamo tanti centrocampisti e quando uno gioca deve dare il 100%, ognuno di noi deve pensare a fare il suo lavoro al massimo”. Intanto si avvicina l’attesa sfida di Champions League contro il Chelsea. “C’è rispetto ma non paura – commenta Thiago Motta – sarà difficile come le altre partite, conosciamo le difficoltà e sono due gare che dobbiamo fare benissimo per andare ai quarti. Bisogna continuare a lavorare bene per arrivare a questa sfida al 100%”. Le ultime parole di Lippi, che ha chiuso la porta della Nazionale agli oriundi, non scoraggiano il centrocampista nerazzurro, che spera ancora di convincere il c.t. a portarlo in Sud Africa. “Io sono contento all’Inter, devo lavorare bene e poi si vedrà – conclude – ogni giocatore pensa al Mondiale, è difficile, la Nazionale italiana è forte ma se arrivasse la convocazione sarei felice”. Fonte: gazzetta.it

Itmsport



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