Basket, Euroleague: Tel Aviv spazza via Siena



Top16, il Maccabi rifila 43 punti-record  negli ultimi 10 minuti e la Mps quest’anno  non arriva nemmeno ai playoff!. E  oltre agli israeliani grazie al colpo di Istanbul passa anche il Real Madrid con Barcellona, Olympiakos, Cska e Prokom

Nota di Enrico Campana – MILANO, 5 marzo 2010 – No comment, nel senso che la Mps Siena esce dall’Eurolega a Tel Aviv con una caduta a sasso finale paradossale in rapporto alle sue virtù, alla superdifesa che  strangola  e umilia le concorrenti del campionato italiano (21 punti di scarto di media) che evidentemente è un colabrodo in Europa perché mai ai primi di marzo ci siamo ritrovato fuori da tutte le coppe, salvo quell’Eurochallenge che l’ex vincitrice, la Virtus Bologna, si è permessa di snobbare e dove sta facendo il suo la Scavolini che ha perso in Montenegro  la prima gara dopo 4 vittorie nel girone

Per Siena dopo il danno anche la beffa, e l’onta dei  43 punti subiti nell’ultimo quarto, passivo record nella storia della competizione in un solo quarto. Il Maccabi, sornione, era indietro 54-57 a tre quarti di gara, con un parziale di 43-25  negli ultimi 10 minuti  si è trasformato in uno tsunami spazzando  via i senesi che hanno accettato un assurdo corri e tira invece di ragionare. E’ stata   la fotocopia  però ancor più drammatica della gara di Madrid nella quale  Simone Pianigiani aveva subito il Llull-show. Due episodi che certificano la combattività e le qualità di questa squadra ma anche i limiti internazionali, a tutti i livelli,  di freschezza, ma se vogliamo anche di esperienza di gestione di situazioni simili.  La spremitura è venuta bene a galla, ma il 2-0 col Real Madrid ci stava tutto, Siena avrebbe davvero potuto guardare quest’anno  al grande slam ma Pianigiani dalle Final Four di due anni fa è passato al ko nei playoff e adesso alle Top 16, si è fidato troppo del suo supersestetto  o quasi settebello, poteva prendere Poeta invece di Moss da Teramo, lasciar perdere il  valido Zizis cercando magari di lanciare nelle rotazioni  quel D’Ercole, il giovane sul quale dice di voler credere, e Slokar era perfetto per mettere la gara sul fisico e sui ritmi bassi, e avere quell’alternativa di gioco che in Eurolega è un optional decisivo.

Certamente è un ciclo che si chiude, ed è stato un errore mettere le mani avanti, come si è letto sui giornali e ascoltato in certe trasmissioni, per far capire che l’anno prossimo Siena avrebbe stretto i cordoni della borsa. Certe piccole cose diventano poi psicosi, auto giustificazioni, e quando la testa scoppia ecco la resa totale. Ma nelle analisi  bisogna essere prudenti e sempre rispettosi, più che mai stavolta e dare a Cesare quel che è di Cesare. E non perché certe opinioni  vengono magari viste come critiche e campagne di stampa tentando di costruirci sopra teoremi  complottardi che portano a un reato di “lesa maestà” che fa sorridere. La prudenza è il rispetto che si deve al gruppo e alla società, ma anche ai  fatti incontrovertibili di un vantaggio senese per tre quarti di gara. Ma lo schianto stile-Titanic  è certamente dovuto  a due cose:  a una gestione  della gara – ripeto -  inferiore alle attese (e alla bisogna, contro due vecchie volpi come Ettore Messina e Pini Gherson) ma anche a una bollitura quale culmine di un tour de force terribile nell’ultimo mese per una squadra con un nucleo portante che ha problemi di recupero, e anche di salute (i continui stop per la schiena di Lavrinovic), e con giocatori che faticano a livello internazionale a essere quelli del campionato, vedi soprattutto David Hawkins e anche Shaun Stonerook, oltre naturalmente ad Eze che non è quel pivot dominante, di riferimento, che può permette al coach di mettere la gara sui rimbalzi, sulla lotta fisica. Ma se però in quel ruolo hai ingaggiato un giocatore esperto ma integro quale Denis Marconato, l’Aiace del basket italiano che ti ha fatto vincere la gara d’andata col Real Madrid, gli devi dare fiducia. Parlo di sette giorni fa a Madrid, a Tel Aviv forse non stava bene. Ma a Tel Aviv in formazione c’era Uros Slokar, uno  alto e forte e motivato e che al suo ingaggio è stato presentato dalla Mps  come colui che aveva fatto bene  nella regular season in Eurolega con l’Olimpia Lubiana ed era stato decisivo per il miglior risultato della Slovenia negli ultimi europei. E uno così, che penso non venga per niente a Siena, te lo dimentichi in panchina?. E non provi a giocare con due lunghi, magari anche per qualche minuto, quando la superiorità in quel ruolo è evidente?

L’ultima giornata delle Top 16 deciderà le altre 2 qualificate che si aggiungono alle 6 già ammesse ai playoff: Regal Barcellona, Real Madrid, Maccabi Tel Aviv, Cska Mosca, Asseco Prokom, Olympiakos Atene.  Analizziamo la situazione dei vari gironi, sia per il 1° che per il 2° posto.
Nel Gruppo A il Partizan può arrivare ancora 1° se vince  a Barcellona, la miglior squadra complessivamente delle prime due fasi della competizione (+27 in trasferta col Marussi senza il centro Ndong), ma  può anche uscire per la differenza canestri se il Maroussi batte  nuovamente il Panathinaikos nel derby ateniese, risultato improbabile. Il tecnico dei campioni d’Europa uscenti, Zelimir Obradovic, è fra due fuochi: o eliminare i cugini ateniesi o la  sua ex squadra portata per la prima volta al titolo europeo negli anni novanta. Panathikos da rifare, il giovane  greco-americano arrivato dalla Florida, Nikos Kalaithis non è esploso, deve avere i giusti spazi. La prima vittoria è arrivata con la star lituana Sharunas Jasikevicius in panchina  che chiude tuttavia la sua gloriosa carriera consolandosi con un ingaggio di 3,5 milioni di euro. Alla faccia della terribile crisi economica della Grecia.

Nel Gruppo B la soluzione del rebus è già arrivata, niente differenze canestri, passano Real Madrid e Maccabi. Salvatosi per il rotto della cuffia vincendo la scorsa settimana di 8 con Siena nel finale e questo giovedì  di un canestro sul campo dell’Efes  può conquistare il  1° posto vincendo a Vistalegre col sorprendente Maccabi. Il Real  con 10 assist del play Prigioni ha dato scacco alle torri turche di Ergin Ataman  grazie ai due pivot spagnoli, 16 rimbalzi di Felipe Reyes e 11 e 16 punti e 33’ dell’esperto (33 anni)  Jorge Garbajosa, ex Benetton per 4 stagioni.

Nel Gruppo C il Cska Mosca vicecampione d’Europa è 1° grazie soprattutto nalla crescita di Sasha Kasun il gigante sgrezzato dalla Kansas University, al buon lavoro di coach Pashutin, alle conferme di Siskaukas e Khryapa. I polacchi  arrivano per la prima volta ai playoff, devono accontentarsi del 2° posto pur avendo battuto in casa il Cska che all’inizio di stagione sembrava una squadra in declino.

Nel Gruppo D l’Olympiakos è l’unica squadra imbattuta e decide il 2° posto. Se vince sul campo del Khimki Mosca mette fuori la squadra di Sergio Scariolo e porta ai playoff il Caja Laboral che ha perso 71-82 in casa con i russi ma ha 2 punti casalinghi col Cibona. Si tratta però di 2 punti non facilissimi perché il Cibona ha battuto questa settimana  di 19 punti (82-63) il Khimki che dicono alle prese di problemi economici, per cui Sergio Scariolo potrebbe rompere il suo contratto e magari considerare l’Italia se Armani vuole davvero completare il suo progetto. Il Cibona questa settimana ha offerto l’esplosione del 20enne croato di Mostar Bojan Bogdanovic, 22 punti, 6/6 dall’arco e 9 rimbalzi, MVP della giornata. Bogdanovic ha lasciato la Croazia giovanissimo per giocare nella seconda squadra del Real, con una sola apparizione in prima squadra nell’Eurolega, un’esperienza a Murcia, ed è arrivato quest’anno a Cibona con un altro ex madrileno, Tomas. Nel Cibona ha disputato anche un’ottima stagione Gordon Jaumont, ex play della Fortitudo che sembra abbia detto no in estate alla Benetton, e l’anno scorso si è conquistato un posto al sole Alan Richardson, il giocatore più incisivo del Maccabi, scaricato dalla Virtus Bologna. Imperdonabile!
Fuori Siena, nei playoff ci restano il solito Ettore Messina alle prese con una stagione difficile ( contestato per la campagna acquisti basata su vecchi giocatori, e dentro la squadra da Velickovic sbattuto in panchina a Istanbul), il capitano del Real Gianluca Basile, vedremo fra sette giorni la sorte di Sergio Scariolo, il coach che ha portato la Spagna al primo titolo europeo. La Spagna che per ora è l’unica ad avere 2 squadre fra le prime 8, mentre la bocciatura più bruciante è quella del Panathinaikos che ha esaurito il suo ciclo.

Così le Top 16, 5° turno
Girone A – Maroussi-Barcellona 58-85, Partizan-Panathinaikos 66-82. Classifica: Barcellona (4-1) p.8, Partizan Belgrado (3-2) p.6,   Maroussi Atene (2-3)  p.4, Panathinaikos Atene (1-4) p. 0. Prossimo turno 11-3, ore  20.45:  Panathinaikos-Maroussi (Atene), Barcellona-Partizan (Barcellona). Qualificate: Barcellona.
Girone B- Efes-Real 75-77, Maccabi-Mps 97-82. Risultati:1.a g.: Real Madrid-Efes 77-70, Mps-Maccabi 76-72. 2.a g:  Efes Pilsen-Montepaschi 88-78, Maccabi Tel Aviv-Real Madrid  81-76. 3.a g.: Maccabi-Efes 72-62, Mps-Real Madrid 83-76. 4.a g: Efes-Maccabi 63-56, Real Madrid-Mps 77-69. Classifica: Maccabi, Real Madrid (3-2) p.6,  Efes Istanbul, Mps Siena  (2-3) p.4. Prossimo turno 11-3, ore 20.45: Mps-Efes (Siena), Real-Maccabi (Madrid). Qualificate: Real Madrid e Maccabi.
Girone C – Zalgiris-Prokom 93-88,  Unicaja-Cska 70-76. Classifica: CSKA Mosca (4-1) p.8 , Prokom Gdynia (3-2) p. 6; Unicaja Malaga, Zalgiris  Kaunas  (2-3) p. 2.   Prossimo turno 11-3, ore 19.15: Prokom-Unicaja (Gdynia), Cska-Zalgiris.
Girone D –  Cibona-Khimki  82-63, Olympiacos-Caja Laboral  102-85. Classifica Olympiacos  (5-0) p.8,  Caja Laboral Vitoria , Khimki (2-3)  p.4,  Cibona Zagabria (1-4) p. 0.  Prossimo turno 11-3, ore 19.15: Caja Laboral-Cibona, Khimki-Olympiacos. Qualificate: Olympiacos.
Oscar della giornata – Valutazione: 28 B.Bogdanovic (Cibona). Punti: M.Teletovic (Caja Laboral). Rimbalzi: 12 A.Maric (Partizan). Assist: 10 P.Prigioni (Real).

EUROCUP  TOP 16– Completamento risultati Gruppo A: Alba Berlino-Le Mans 83-71. Classifica: Aris Salonicco, Joventut Badalona, Alba Berlino (3-2) p.6, Le Mans (1-4) p.2. Prossimo turno (9 marzo): Le Mans-Aris, Joventut-Alba. La Benetton è già eliminata e chiude col Brose Bamberg a Treviso.



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