Basket, NBA: Milwaukee a sorpresa ferma Boston, Charlotte vede i playoff



Williams trascina Utah a Chicago con 28 punti e 17 assist, anche i Blazers si avvicinano alla postseason battendo Sacramento. Houston passa a Washington, Indiana si sbarazza di Philadelphia, tutto facile per Orlando contro i Clippers

MILANO, 10 marzo 2010 – Milwaukee continua a stupire e ferma anche Boston. Utah, guidata da Williams e Miles, fa a fette la difesa di Chicago. Buone vittorie per Charlotte e Portland in ottica playoff, tutto facile per Orlando sui Clippers. Stanotte in campo tutti gli italiani: New York e Gallinari fanno visita a San Antonio, Bargnani, Belinelli e i Raptors di scena a Sacramento.

Milwaukee Bucks-Boston Celtics 86-84 – Un altro grande risultato nella più che positiva stagione dei Milwaukee Bucks (34-29), lanciati verso un posto nei playoff. Con un Bogut dominante a centro area, i ragazzi di Scott Skiles hanno costruito la vittoria con un grosso sforzo difensivo per limitare le bocche da fuoco bostoniane (in particolare solo 3 punti con 0/3 dal campo per il grande ex Ray Allen) e resistendo alla rimonta degli ospiti nel finale. Brandon Jennings, che aveva annunciato su Twitter di voler selezionare meglio i suoi tiri attraverso espressioni un pochino colorite, ha dato 7 punti di vantaggio ai suoi con una palombella a centro area (86-79 2′42) degna di Steve Nash, i Celtics (40-22) hanno reagito con il 2+1 firmato Rondo e il tiro frontale di Garnett per il -2 (86-84 a 53 secondi dalla fine). I Bucks non segnano più, ma Pierce sbaglia l’ultimo tiro e lancia l’esultanza del Bradley Center.
Milwaukee: Bogut 25 (10/18, 5/5 tl), Delfino 19, Slmons 16, Jennings 13. Rimbalzi: Bogut 17. Assist: Jennings e Salmons 4.
Boston: Rondo 20 (6/10, 8/9 tl), Garnett 14, Pierce 12. Rimbalzi: Garnett 10. Assist: Rondo 6.

Chicago Bulls-Utah Jazz 108-132 – Deron Williams stravince il confronto diretto con Derrick Rose, guidando i Jazz (41-22) alla 22ª vittoria nelle ultime 27 uscite. Gli ospiti hanno fatto la differenza scappando via nel terzo periodo, partendo da una situazione di parità: Miles chiude con 5 punti consecutivi un parziale di 13-1 per gli ospiti (90-78 a 1′27 dalla fine), e l’esterno di Utah ha continuato il suo lavoro maltrattando la difesa di Chicago (31-32) con 16 punti nel solo ultimo periodo (con 4/6 nelle triple), in cui gli ospiti hanno addirittura dilagato (40 punti segnati). Per Miles si è trattato del record stagionale di punti, mentre Williams ha stabilito il suo primato stagionale negli assist.
Chicago: Rose 25 (10/19, 5/6 tl), Miller 20, Deng e Murray 14, Hinrich 12, Warrick 11. Rimbalzi: Hinrich e Warrick 5. Assist: Rose 13.
Utah: Williams 28 (8/10, 3/5, 3/4 tl), Miles 26, Boozer e Millsap 16, Okur 14, Kirilenko e Matthews 12. Rimbalzi: Boozer 10. Assist: Williams 17.

Orlando Magic-Los Angeles Clippers 113-87 – Tutto molto, troppo facile per Orlando (45-20) contro una squadra dei Clippers (25-39) che ha annunciato a durante partita la rescissione contrattuale con Mike Dunleavy anche come general manager, dopo aver già sostituito l’ex coach di Portland in panchina. Non è bastata la voglia di giocare di Baron Davis malgrado dei problemi allo stomaco, i Magic sono letteralmente passati sopra agli avversari sfruttando la potenza di Dwight Howard in area come fonte d’ispirazione. Il punteggio all’intervallo (67-41) diceva già tutto quello che c’era da sapere su questa partita. I giocatori hanno saputo dell’addio di Dunleavy dall’allenatore Kim Hughes negli spogliatoi, dopo la fine della gara. “A questo punto non mi sorprende più niente”, ha commentato Baron Davis.
Orlando: Howard 22 (9/12, 4/4 tl), Nelson 17, Lewis 15, Carter 13, Barnes e Redick 10. Rimbalzi: Howard 15. Assist: Nelson 8.
L.A. Clippers: B. Davis 16 (5/11, 2/4), Gooden e Kaman 12, Blake 11. Rimbalzi: Gooden 14. Assist: B. Davis 9.

Indiana Pacers-Philadelphia 76ers 107-96 – Privi di Danny Granger (sospeso), gli Indiana Pacers (21-43) hanno trovato altre risorse sul perimetro per giocare un brutto scherzo a Philadelphia. La squadra di casa, soprattutto, ha giocato di squadra, collezionando ben 32 assist sui 42 canestri segnati, per approfittare di una difesa dei 76ers (23-40) non propriamente ermetica. I Pacers hanno provato a scappare sul finire del terzo quarto (8-0 con le triple di Murphy e Dunleavy e 2 punti di Jones per il 74-62 a 2′29 dalla fine del terzo quarto), ma il break decisivo è arrivato dopo la reazione ospite culminata nel -6 firmato Dalembert (94-88 a 3′49 dalla fine). I padroni di casa hanno risposto con un parziale di 11-2 (con 6 punti di T.J. Ford) per toccare il massimo vantaggio (105-90 a 1′30 dalla fine) e chiudere i conti.
Indiana: Jones 25 (9/15, 7/8 tl), Rush 24, Murphy 19, Hibbert 12, Ford 11. Rimbalzi: Hibbert 11. Assist: Watson 10.
Philadelphia: Holiday 21 (6/11, 2/4, 3/4 tl), Dalembert 16, Green 13, Williams 11. Rimbalzi: Dalembert 11. Assist: Iguodala e Holiday 4.

Washington Wizards-Houston Rockets 88-96 – I Rockets (32-31) festeggiano la vittoria e il rientro in campo di Trevor Ariza e Kyle Lowry, che allunga finalmente le rotazioni della squadra e soprattutto ne aumenta il potenziale. La doppia doppia di Scola ha guidato al successo i ragazzi di Adelman, malgrado una percentuale dal campo del 38.4% (solo 6/28 da fuori). Gli ospiti hanno preso in mano la gara nel terzo quarto, allungando dal +8 dell’intervallo (48-40) fino al massimo vantaggio (67-49 firmato Jordan Hill) a 2′28 dall’ultima pausa. Washington (21-40) è tornata in gara grazie alle giocate di Al Thornton e Nick Young (86-92 a 1′12 dal termine), ma i tiri liberi di Martin e Brooks hanno assicurato la vittoria a Houston.
Washington: Blatche 18 (9/22), Young 18 (4/9, 2/4, 4/4 tl), Thornton 15, Singleton 12. Rimbalzi: Thornton 9. Assist: Miller e Livingston 5.
Houston: Scola 23 (8/16, 7/8 tl), Martin 21, Brooks 14, Ariza 13, Hill 11. Rimbalzi: Scola 10. Assist: Lowry 4.

Charlotte Bobcats-Miami Heat 83-78 – Dopo la partenza con i fuochi d’artificio da parte di Miami (32-32), che ha dominato nella prima metà di gara fino a toccare il +15 (42-27 a 5′05 dall’intervallo), i Bobcats (31-31) di Larry Brown hanno messo il lucchetto al proprio canestro, concedendo appena 12 punti nell’ultimo periodo agli ospiti e costruendo così un successo molto prezioso in ottica playoff, malgrado il poverissimo 38.9% dal campo messo insieme da Jackson e compagni. Il finale di gara è stato punto a punto, con Boris Diaw a tenere lì i suoi con 4 punti consecutivi e il sorpasso firmato dalla tripla di Ray Felton (78-76 a 3′31 dalla fine). L’ultimo canestro dal campo lo segna Tyrus Thomas (80-78 a 1′15 dalla fine), poi gli errori di Wade e Haslem vengono puniti dalla lunetta da Felton e Diaw, per dare la vittoria a Charlotte.
Charlotte: Jackson 17 (4/11, 2/6, 3/4 tl), Felton 15, Diaw 11, Augustin 10. Rimbalzi: Wallace 17. Assist: Felton 11.
Miami: Wade 27 (10/24, 1/5, 4/4 tl), O’Neal 19, Beasley 11. Rimbalzi: Haslem 11. Assist: Arroyo 5.

Portland Trail Blazers-Sacramento Kings 88-81 – Bisogna aspettare il finale di gara perché Brandon Roy e compagni possano aver ragione dei Kings (21-43), ancora attaccati al punteggio e alla partita sul 74 pari firmato da Thompson a 8′11 dalla fine della gara, dopo aver chiuso sotto di 10 all’intervallo tra secondo e terzo periodo (52-42 Portland). I Blazers (38-28) si sono affidati al proprio leader, che non li ha traditi: suoi gli assist per Camby e Batum, suo il tiro del +7 (85-78) a 2′06 dalla fine, che ha permesso ai ragazzi di coach Mc Millan di controllare il finale di gara.
Portland: Roy 19 (8/16, 3/7 tl), Batum e Miller 14, Aldridge 13, Webster 11. Rimbalzi: Camby, Roy e Howard 8. Assist: Miller 5.
Sacramento: Evans 18 (8/18, 0/1, 2/3 tl), Landry 17, Udrih 13. Rimbalzi: Hawes 9. Assist: Evans 6. Fonte: gazzetta.it

Itmsport



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