Basket, NBA: Dallas inarrestabile, contro Minnesota dodicesima vittoria consecutiva
NEW YORK, 9 marzo 2010 – Cleveland è più forte degli infortuni: quelli di James e O’Nealnon sono sufficienti per far arrendere la squadra di coach Brown al cospetto degli Spurs, senza Parker ma con un fantastico Ginobili. Show offensivi a New Orleans (vincono gli Hornets) e Minneapolis (passa Dallas). Memphis regola New Jersey.
Cleveland Cavaliers-San Antonio Spurs 97-95 – L’assenza di LeBron James contro quella di Tony Parker, c’era curiosità per sapere quale di queste due importanti mancanze avrebbe pesato di più. Nonostante un Manu Ginobili assolutamente in serata di grazia, San Antonio (36-25) ha dovuto interrompere la sua striscia di 4 vittorie consecutive, e proprio l’argentino è stato autore di una giocata controversa nel finale: sul 93-90 per i Cavs (50-15), lo step- back dell’ex reggino e bolognese sembrava aver dato il pareggio a 14 secondi dalla fine. Invece, anche grazie all’ausilio dell’instant replay, gli arbitri hanno potuto verificare come la guardia degli Spurs avesse toccato con il piede la riga del tiro da tre punti, convalidando il canestro da due punti e lasciando tatticamente in mano la gara ai padroni di casa, perfetti poi dalla lunetta con Mo Williams e Anderson Varejao. Cleveland resiste così alle assenze (O’Neal oltre a James, più l’infortunio al ginocchio sinistro di Jamison nel corso del terzo periodo) anche grazie a 10 punti nell’ultimo quarto di Delonte West.
Cleveland: Jamison 17 (3/8, 3/4, 2/4 tl), Mo Williams 17 (6/11, 1/5, 2/2 tl), West 16, J. Williams 13, Hickson 12, Varejao 11. Rimbalzi: Varejao 9. Assist: Mo Williams 8.
San Antonio: Ginobili 38 (5/12, 7/11, 7/7 tl), Hill 23, Duncan 13. Rimbalzi: Richardson 9. Assist: Ginobili e Duncan 5.
Minnesota Timberwolves-Dallas Mavs 112-125 – Dodicesima vittoria consecutiva per i Mavericks (44-21), al termine di una sfida dominata dagli attacchi, in particolare da quello innescato da Jason Kidd e compagni. Che le difese non fossero propriamente ermetiche lo si era capito all’intervallo (71-61 Mavs), e in questo contesto ha vinto la squadra con più talento, semplicemente. Shawn Marion ha guidato i suoi compagni con il suo massimo stagionale nei punti, inutile, per Minnesota (14-50), la strepitosa performance statistica di Al Jefferson, di ritorno dopo due gare di sospensione. Dallas non perde dall’ultimo 16 febbraio, e occupano la seconda posizione della Western Conference. Da segnalare l’episodio che ha coinvolto nell’ultimo quarto Ryan Hollins e Dirk Nowitzki, con il giocatore di Minnesota per un colpo al volto nei confronti del tedesco.
Minnesota: Jefferson 36 (15/21, 6/7 tl), Hollins e Flynn 13, Gomes 12, Brewer e Sessions 11. Rimbalzi: Jefferson 13. Assist: Flynn 8.
Dallas: Marion 29 (14/25, 1/2 tl), Nowitzki 24, Butler 23, Kidd 12, Beaubois 11. Rimbalzi: Marion 14. Assist: Kidd 10.
New Orleans Hornets-Golden State Warriors 135-131 – Che il playmaker degli Hornets (32-32) viaggi a 22.0 punti e 10.8 assist nelle ultime 5 partite non fa notizia, nemmeno se si chiama Darren Collison invece di Chris Paul. Il rookie classe 1987 di New Orleans pareggia il record stagionale per singola gara di Steve Nash, distribuendo 20 dei 38 assist recapitati dalla sua squadra, in una partita dal ritmo folle come è ormai lecito aspettarsi a ogni esibizione di Golden State (17-46). Dopo un primo quarto piuttosto agevole per la squadra di casa (36-25), la partita è stata un botta e risposta che si è protratta fino agli ultimi secondi, quando sul 134-131 C.J. Watson ha mancato l’opportunità di pareggiare con la tripla dall’angolo, consegnando la vittoria nelle mani di New Orleans.
New Orleans: West 28 (11/16, 6/7 tl), Thornton 28 (9/13, 2/6, 4/5 tl), Okafor 22, Stojakovic e Collison 16, Peterson 12. Rimbalzi: West 13. Assist: Collison 20.
Golden State: Morrow 28 (5/7, 6/6, 0/1 tl), Williams 28 (9/13, 1/3, 7/8 tl), Maggette e George 18, Curry e Watson 12, Hunter 10. Rimbalzi: Tolliver 5. Assist: Watson 7.
Memphis Grizzlies-New Jersey Nets 107-101 – I Grizzlies (33-31) dominano per mezza partita prima di complicarsi la vita contro i Nets (7-56), presentatisi senza Yi Jianlian per via di una distorsione alla caviglia. I padroni di casa hanno condotto anche di 21 lunghezze a 1′40 dall’intervallo (63-42 con un tiro libero dell’iraniano Haddadi), ma sospinti dalla mira di Courtney Lee gli ospiti hanno approfittato di un calo di tensione dei ragazzi di coach Hollins (88-84 proprio con la tripla di Lee a 8′26 dalla fine) per riaprire il discorso. A richiuderlo ci pensa Rudy Gay, con 5 punti in un minuto (101-93 a 1′15 dal termine).
Memphis: Gay 21 (7/17, 0/1, 7/9 tl), Conley 21 (7/13, 2/5, 1/2 tl), Gasol 19, Carroll e Young 10. Rimbalzi: Gasol 13. Assist: Mayo 6.
New Jersey: Lee 30 (11/14, 2/6, 2/3 tl), Harris 28, Williams 14, Lopez 10. Rimbalzi: Lopez e Humpries 7. Assist: Lopez e Williams 6. Fonte: gazzetta.it
Itmsport
Clicca qui e dì la tua sul forum.
ShareAltri articoli che potrebbero interessarti:
Basket, mondiali: Zizis trascina la Grecia
Basket, al mondiale Usa di forza
Basket, Bargnani top scorer


