Golf, thrilling irlandese con Molinari
A Killarney importante giornata azzurra: Francesco tiene il 2° posto ma recupera terreno sul battistrada Ross Fisher, 17 giocatori in soli 6 colpi per il giro finale. Gran balzo di Matteo Manassero, 5 birdie nelle prime 9 salta alò 21° posto
Servizio speciale di Enrico Campana
MILANO – Eccolo il Maghetto azzurro prendere la ribalta al suo debutto grazie a un invito della IMG nel 3Irish Open a Killarney ancor prima che Ross Fisher e Francesco Molinari chiudessero le partenze del terzo giro. I tam tam si son passati la voce della strepitosa carica di Matteo Manassero nelle prime 9 buche, 5 birdie una in meno di quella furibonda carica (10 birdie alla 14!) dell’inglese nella giornata di venerdì e come quella del collega azzurro vincitore della World Cup nelle prime 9.
Ha guadagnato un colpo alla 2, 4, 6 8 e 9, ma la magia non l’ha sostenuto nel volo e dopo aver guadagnato ben 39 posti (dopo i 25 di ieri )è arrivato al 21° posto, 90 gradini rispetto alla spinosa gara del primo giro. Anche se poi non è riuscito a tenere quel ritmo da Tiger Woods cedendo due colpi, i primi due bogey nella seconda parte del percorso dove non aveva commesso penalità i primi due giorni, Matteo ha guadagnato credito chiudendo il penultimo giro (210, -3) nel gruppo con McDowell e Paul Lawrie, due vincitori di Majors, e McEvoy, Gonnet e David Drysdale.
Ieri Matteo Manassero aveva dimostrato di avere oltre la stoffa del campione ma anche sangue freddo ballando sulla graticola del primo possibile taglio della stagione, passando alla fine per un sol colpo quando sprecati i 2 birdie alla 4 e 6 è riuscito a piazzare il 3° birdie utile per aggrapparsi al 57° posto.
Attualmente n.133 della Money list, vicino a scendere sotto i primi 130 che consentirebbe al 17enne liceale veronese di conquistare direttamente la carta per l’anno prossimo senza dover andare alla lotteria delle qualificazioni a novembre in Spagna. I 5 birdie nelle prime 9 sono il suo miglior score intermedio da quando un anno fa ha cominciato a giocare fra i bigs, prima come dilettante e poi da metà maggio di quest’anno a Torino nel debutto al professionismo.
Si è rivisto in una stagione che stava volgendo alla mediocrità, con ben 7 tagli su 10 tornei, lo spagnolo Fernando Gonzalo Castano che rivelatosi nel 2006 nel China Open vinse nella primavera successiva al Castello di Tolcinasco l’Open d’Italia ed è fermo al quarto successo ottenuto nel 2008 quando battè Lee Westowood nel British Masters. L’anno scorso ha perso 3 volte al playoff, poi si è calato in un cono d’ombra e il miglior stagione di questo giocatore grande fan di Severiano Ballesteros è stato il 5° posto casalingo nel piccolo Open di Maiorca. Con -5 ha menato la danza rinvenendo assieme Chrirs Wood fino a saltare Francesco Molinari al secondo posto alla 14, poi si è fregato con le sue mani in chiusura con un doppio bogey alla 18, invece e l’ha fatta il giovane inglese deluso a St.Andrews che tuttavia è stato agganciato prontamente da Francesco Molinari che ha approfittato della brusca frenata del battistrada dopo un altro inizio bruciante (4 birdie nelle prime 7 buche) quando sembrava potesse fare il vuoto. Il lungo inglese sul più bello è scivolato sulla buccia di banana di un bogey alla 8, ha accusato il contraccolpo, ha pagato altri due bogey per finire con braccino corto con un solo colpo dietro Wood e Molinari che può dirsi contento di questa giornata. I pretendenti sono molti, è vero che il 20enne Rory McIlroy (+5) non è riuscito a tenere il ruolo di favorito , sono andati indietro anche McGrane e il sudafricano Haig ma lo spagnolo castano è sempre pericoloso, Richard Green ha fatto meglio dello Scandinavian masters dove aveva mosso la classifica, il grande Padraig Harrington è a 3 colpi da Fisher e fiuta il grande rilancio stile da eroe nazionale dopo due anni senza successi. Da non trascurare anche Anders Hansen, il danese molto regolare, e la possibilità di un colpo a sorpresa di uno dei golden boy del nuovo golf, il 19enne coreano Seung-yul Noh che ha già vinto quest’anno in Malesia. E quache piccola speranza ce l’hanno anche Bland, Haastrup e Hoey. Ben 17 giocatori sono in un elastico di soli 6 colpi, questo rende ancora più esaltante il thrilling finale e la prove dei due alfieri azzurri mentre Edoardo Molinari è negli Stati Uniti a preparare la sorpresa fra i due grandi appuntamenti delle prossime due settimane fra il Bridgestone e l’US PGA Championship.
.Torneo amaro per diversi giocatori importanti, David Horsey, uno dei vincitori di quest’anno, e la squadra degli argentini, Goya, Vancsik , Gonzalez e anche Rafael Echenique che domenica scorsa ha avuto l’occasione di vincere il suo primo Open a Stoccolma. Un deluso illustre Rhys Davies che rischia di non essere convocato per la Ryder Cup, in ombra Ignacio Garrido, squalificato Robert Rock che aveva chiuso a -6 nel primo giro, un momento di sconforto ben maggiore per il rampante inglese da quello del playoff perso l’anno scorso contro Shane Lowry.
Nel Womens British Open la cinese di Taiwan Yany Tseng marcia sicura per il 3° giorno, ha attaccato la giovane australiana Katharine Hull (-6) che segue a 2 colpi, tuttavia la lotta per il titolo sembrava essersi riaperta ma la Tseng ha ipotecato il successo con un eagle all’ultima buca che penso sarà una mazzata per le rivali..
Non è entrata nei giochi la n.1 mondiale, la coreana Jay Shin vincitrice all’Evian Masters e dell’Open 2008 in frenata come la 51enne americana Julie Inkster che aveva fatto miracoli i primi due giri, nuova delusione di Michelle Wie nei grandi tornei europei. Mantengono qualche speranza a -6 la coreana IK Kim, a -5 Brittany Lincicome che aveva fatto bene anche in Francia, e a -4 il gruppetto comprendente le americane Christie Kerr e Christine Kim . la giapponese Ueda, la coreana HK Seo e la norvegese Suzanne Pettersen, la migliore delle europee nei superappuntamenti mondiali di fine luglio. Niente da fare per le svedesi, le inglesi, la campionessa uscente, la scozzese Catriona Matthew, introvabili le spagnole. Gran ritorno di Morgan Pressel che a Evian aveva avuto una parte di primo piano, dopo due bogey, con ben 7 birdie e un eagle, ma a -3 questa resta una prodezza isolata.
Per quanto riguarda le azzurre, nonostante sia stata sulla graticola del taglio, Giulia Sergas è stata l’unica ad andare a premio ma non ha ripetuto il brillante open dello scorso anno. Si è battuta come una leonessa Diana Luna che con un altro birdie si sarebbe salvata, ma poi è crollata. Oltre il 120° posto Silvia Cavalleri, Veronica Zorzi, Sophie Sandolo e la 22enne debuttante Matia Maffiuletti.
Classifica 3Irish Open, Killarney (3° giro) 1° 201 -12: Ross Fisher (Gb, 69, 61 71); 2° 202, -11: Chris Wood (Gb, 71 65 66), F.Molinari (Ita 67 66 69); 4° 203 -10: F.Gonzalo Castano (Spa, 66 69 68); 5° 204, -9: R.Green (Aus, 65 70 69), P.Harrington (Irl, 68 67 69), 7° 205 -8: A.Hansen (Den, 67 68 70, S-Y Noh (Cor, 66 69 70); 9° 206, -7: R.Bland (Gb, 69 71 66), MF Haastrup (Den, 67 72 68), .Hoey (Nir, 66 69 71); 13° 207, 6: S.Lowry (Irl, 74 65 78), J.Edfors (Sve, 67 69 71), McGinley (Irl 68 68 71), D.Clarke (Nir, 66 70 71). 21° 210, -3: M.Manassero (Ita, 70 72 68), McDowell (Nir), McEvoy (Gb), Gonnet (Fra), P.Lawrie (Sco), Drysdale (Sco).
Classifica Ricoh Womens British Open, Royal Birkdale (3° giro): 1° 204, -12 Yani Tseng (Twa, ); 2° 208 -8 Katherine Hull (Aus, 68 74 66); 3° 210 -6 IK Kim (Cor, 70 72 68); 4° 211 -5: B.Lincicome (Usa, 69 71 71); 6° 212 -4: HK Seo (Cor, 73 69 70), M.Ueda (Giap, 72 70 70), C.Kim (Usa, 74 68 70), S.Pettersen (Nor, 73 68 71), C.Kerr (Usa, 73 69 68); 11° 213-3 : M.Pressel (Usa, 77 71 65), NY Choi (Cor, 74 70 69). Le italiane: 69° 225, + 5: Giulia Sergas (76 73 76), eliminate: 109° 154 +10 Diana Luna (79-75): 116° 156 +12 Silvia Cavalleri(81 75); 131° 159 +15 Veronica Zorzi (82 77); 137°161 + 17 Sophie sandolo (77 84); 141° 163 +19 Mattia Maffiuletti (81 82)
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